In sostanza: nei prossimi dieci anni faremo i soldi rendendo “visibili” i comportamenti che ora non lo sono. Ad esempio, ciò che comprate con la carta di credito. La questione è intricata e interessante, e non si può certo affrontare in un solo post. Tuttavia, è possibile fin da subito immaginare quale sarebbe un uso intelligente e sano di un simile strumento: costringere i parlamentari a iscriversi a Blippy. La “Casta” e i suoi intoccabili privilegi verrebbero colpiti a morte. Ogni singola transazione verrebbe immediatamente registrata e sbattuta in rete, dove sarebbe di dominio pubblico. “Silvio Berlusconi ha speso 4 mila euro per un completo di Armani”, “Massimo D’Alema ha speso 2500 euro al ristorante Nobu di Milano”, “Antonio Di Pietro ha speso 14 mila euro in spese legali”. Non sarebbe meraviglioso?
Fabio Chiusi spiega cos’è Blippy, e suggerisce qualche sua utile applicazione
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





E perche’ dovrebbe importarmi quanto i parlamentari spendono in vestiti o ristoranti?
Gianni pensaci. Dai che ci arrivi da solo. Ti do 2 possibili piste: la prima è consumo responsabile, fair trade. La seconda: trasparenza delle spese (anche se in realtà piu’ che il ristorante con gli amici interessano altre tipi di spese).
Ce ne ho pure una una terza ma è meglio non l’esponga in questa sede
(la solita tesi calcistico-zemaniana)