Scrivo prima ancora di aprire i giornali, questa mattina. La vicenda delle primarie in Puglia pone molti spunti di riflessione e sono certo che fiumi di inchiostro e di parole saranno versati, anche alla Direzione Nazionale di questa mattina. Una cosa però mi preme dire in particolare ed è che in questa storia tutta sbagliata la cosa che considero più sbagliata è stata quella di aver esposto una persona capace, corretta, competente e chiara come Francesco Boccia a sconfitta certa, facendone per di più un simbolo della conservazione e della burocrazia.
Francesco è una grandissima risorsa sulla quale costruire questo partito, come lo è Laura Puppato, la cui splendida esperienza amministrativa, la grandissima popolarità e l’unanime rispetto di cui gode in una terra per noi ai limiti dell’impossibile, non sono stati sufficienti a designarla candidata alla Presidenza del Veneto. Persone come Francesco e Laura rappresentano anche anagraficamente la generazione degli Obama, degli Zapatero e dei Milliband, ma in Italia non tocca ancora a loro la direzione strategica, saldamente nelle mani di chi guidava la macchina già quindici anni fa: quello che si richiede loro invece è di farsi carico di operazioni spericolate come quella pugliese o del lavoro quotidiano e durissimo sui territori. Più ancora della crisi di oggi, quello che mi preoccupa davvero è l’angosciosa capacità del nostro Partito di mangiarsi il proprio futuro.iMille.org – Direttore Raoul Minetti
– 25/01/2010Pubblicato in:







Scalfarotto crede che Boccia sia un pupazzo inconsapevole nelle mani dei suoi burattinai, anziche’ un dirigente capace e un politico di valore consapevole delle sue scelte. Questa e’ l’opinione piu’ generosa che Scalfarotto riesce ad avere di un giovane di valore ai quali quelli della sua corrente hanno preferito un anziano leader di un partitino periferico, che in politica ha fatto oramai di tutto. Questa e’ l’ idea di rinnovamento che hanno iMille. Non e’ una sorpresa.
A volersi sforzare non si riesce a capire cosa Scalfarotto e Costa (nel post precedente) abbiano esattamente da imputare alla scelta di andare alle primarie in questo modo. Onestamente il loro parlare e’ criptico.
Tempo fa il Costa aveva spiegato con un certo buon senso come la scelta di guardare l’UDC fosse strategicamente comprensibile e come una certa ostinazione “vendoliana” fosse stata invece controproducente. Oggi, a bocce ferme, spara sulla dirigenza PD dandogli praticamente dei deficienti, senza che si capiscano bene le argomentazioni tecniche, visto che si e’ alla fine optato per quella scelta che lui giudicava comprensibile opponendo ad un candidato extra PD un ragazzotto sveglio e bravo che invece del PD poteva essere una valida espressione. Scalfarotto rincara la dose dicendo che e’ stato “bruciato” un bravo ragazzo ( secondo altri invece esponente dell’apparato) mandato a “morire” senza la copertura della artiglieria pesante di partito e cosi facendo ritira fuori quel leitmotiv a lui tanto caro che dice “quando perdo e’ perche’ non mi ha sostenuto il partito”.
Ma insomma! Al di la dei vostri giudizi sprezzanti e taglienti che distribuiscono patenti di idiota e di sprovedduto a destra e manca, non potreste essere piu’ chiari ed univoci? Queste primarie in Puglia le si doveva o non le si doveva fare, secondo voi dei Mille? E se si, con Boccia, cercando l’UDC o con chi altro? Ad un attegiamento piu’ chiaro, meno elettorale, piu’ lineare e responsabile nei confronti del PD e’ chiamato Scalfarotto anche dalla carica “non indifferente” che ricopre.
Saluti.
Qualche amico dell’UDC può avvertire Casini della sentenza Cuffaro, ancora non ne ha parlato!