M come Mandato esplorativo

di Marco D’Angelo

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Espressione derivante dal gergo militaresco prussiano: “mantaten esploratifen”, anche detta “der cetriolen volanten” ma, diventata, di uso comune negli anni ’80, nella sua accezione turistica. Il Mandato esplorativo è una vacanza alternativa, di genere avventurosa, offerta dalle agenzie viaggi a clienti, desiderosi di provare una esperienza diversa del turismo di massa.

Il mandato consiste in un biglietto di sola andata per una località esotica misteriosa, regalato al viaggiatore da qualcuno che gli vuole molto bene, il cosiddetto mandante. In Italia, la tradizione vuole che il mandante mantenga un affettuoso riserbo sulla sua identità. Per questo, dalle nostre parti, si è soliti dire che i mandanti sono sempre sconosciuti.

La durata del mandato può variare: dal weekend alla settimana. “Ma si possono concordare anche mandati più lunghi” ci spiega Walter Cencelli di Ticimandoio, uno dei Tour operator padani specializzati in questi pacchetti vacanza. “Noi per esempio offriamo la formula Mandato internazionale di cattura che permette di trattenersi all’estero per mesi, anche anni se si vuole.”

C’è da dire che non si tratta di una vacanza tutto relax. Spesso i viaggiatori devono fare i conti con l’ostilità delle popolazioni indigene che non amano gli estranei e, quando avvistano lo straniero, sono soliti dire: “Ma questo chi ce l’ha mandato?”.

Peggio ancora, quando intorno al viaggiatore si scatenano superstizioni e racconti mitici: è la cosiddetta deriva del racco-mandato. “Ma per evitare questi pericoli” Ci spiega, calmo, Cencelli: “Basta attenersi ad alcune semplici norme di comportamento con i villici. Per il resto, il divertimento è garantito. Pensi, abbiamo un cliente in questi giorni, che rifà lo stesso viaggio a distanza di cinque anni.Si tratta di un pacchetto speciale: il rimandato esplorativo”.

Ma c’è davvero tana gente che regala questi viaggi? Cencelli non ha dubbi: “Lavoro nel settore, ormai dai tempi della Prima repubblica. Guardi, alla fine, uno che ti ci manda lo si trova sempre.”iMille.org – Direttore Raoul Minetti

2 Commenti

  1. M come m…..

  2. Gianni

    Bellissimo articolo.

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