Vorrei introdurre brevemente Francesco Zanardi, 38 anni, imprenditore nel settore informatico, fondatore del movimento Gay Italiani, e Manuel Incorvaia, 22, precario, convivono dal 2007 a Savona. Sono molto attivi ed impegnati, e da qualche giorno hanno deciso di compiere un gesto estremo: sciopero della fame a oltranza.
I due ragazzi non sono nuovi alla stampa: la loro battaglia pubblica nasce quando Francesco venne
aggredito da ignoti a Mykonos fuori da una discoteca gay, prosegue riuscendo ad ottenere udienza al sindaco di Savona Berruti, sperando di potersi sposare in Comune, a ottobre scrivono un memoriale allo stesso Berruti e decidono di scrivere una lettera anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
A ottobre invitano a stendere un drappo blu da appendere ai balconi e alle finestre dall’alba al tramonto in tutta la città di Savona, come invito per tutte le persone che credono veramente nella causa della loro unione, la prima unione civile tra due omosessuali in Italia, depositano un ricorso al tribunale di Savona perché dichiari l’illegittimità del provvedimento con cui l’ufficiale di stato civile del Comune di Savona ha rigettato la richiesta di pubblicazione di matrimonio, e ricevono il sostegno ufficiale di Paola Concia.
Il 4 gennaio 2010 a Montecitorio iniziano lo sciopero della fame, proseguendolo presso la loro abitazione di Savona. E’ possibile monitorarli 24su24h su questo sito.
Il 6 gennaio 2010 è uscito un bollettino medico con certificati allegati di uno dei due ragazzi, Francesco Zanardi, causa un malore da stress.
Bollettino medico del terzo giorno rilasciato a causa di un malore durante la notte.
Nella serata di ieri alle ore 23,37 è stato necessario l’intervento di una ambulanza e a scopo cautelativo di una unità di rianimazione a causa di uno shock anafilattico di cui sono stato vittima, malore di cui sono a conoscenza che mi accade molto raramente , sopratutto in momenti di stress. Allego i certificati medici, la nota ha solo l’obbiettivo di informarvi dell’accaduto che non pregiudicherà lo sciopero della fame. Marco Visconti, il medico che ci assiste durante lo sciopero è stato informato ore 10,05 del 6 gennaio 2010. Cordialmente Zanardi Francesco.
Ma nonostante il malore non demordono e continuano con la loro protesta!
Tutto ciò che chiedono questi due ragazzi è il riconoscimento della loro unione in quanto matrimonio civile. Il loro può sembrare un gesto estremo, alcuni lo hanno definito addirittura stupido o inutile. La cosa certa è che questi ragazzi sono stati lasciati soli: né le istituzioni, né le associazioni, né i media si occupano del loro caso. Perché?
Siamo di fronte a un caso di omertà diffusa, quasi come se si volesse giustificare questo silenzio, lo stesso che i media e le maggiori associazioni Lgbt italiane stanno adottando col caso di Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi.
Manuel e Francesco hanno anche inviato un appello su Facebook per suggerire alcuni modi per aiutarli concretamente.
Non è forse questa una buona occasione per provare a ricucire le varie spaccature all’interno del movimento nazionale tentando di portare avanti un’azione coesa e costruttiva, “affinché il Parlamento calendarizzi le proposte di legge sulle unioni civili e il matrimonio gay”, così come dichiarato dai ragazzi?
Per molti tutto ciò potrà sembrare una semplice fiction inscenata per un momento di visibilità. Io invece credo che non dovrebbe diventare un’ulteriore occasione mancata: senza strumentalizzare in alcun modo la sofferenza e facendo leva sulla suggestione del caso, ritengo che se si decide di arrivare ad un gesto così estremo è perché è venuta meno la fiducia in quei rappresentanti e in quelle stesse istituzioni che dovrebbero dare una risposta seria e concreta.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti







Buon Giorno,
Perdoni, Io non parla bene, so sono continuale en English.
I am in solidarity with Manuel and Francesco. As an American of Italian heritage, I wish to return with my lover of 37 years, to the land of our heritage, Italy. It is of extreme urgency, that I wish for Italy to recognize gay unions before we begin this move to Italy. Italy is NOT the church, and the church is not Italy. Matters of state do not involve religion and this idiotic notion that people choose to be gay. We are born into this life, it is NOT a choice. Why should we be held hostage by ignorance from stubborn prelates? Most of them are gay too.
I wish the best for Manuel and Francesco. Good bless you both in your quest to find fairness in Italian law.