Prossima tappa della Maratona contro l’omofobia: 17 gennaio

di Cristiana Alicata

Il 1 dicembre segna la prima tappa della maratona contro l’omofobia indetta dal tavolo LGBTE del PD e dal suo gemello di Sinistra e Libertà.

Immediatamente dopo la bocciatura della legge, i due tavoli gemelli – in un primo esperimento di fusione a caldo, cioè sui temi politici – hanno lanciato insieme una Maratona di civiltà in tutti i comuni, le province, le Regioni dove il centro-sinistra governa. La Maratona consiste nel depositare e portare in discussione una mozione contro l’omofobia nel mese di dicembre. In questi giorni abbiamo mobilitato moltissimi consiglieri e abbiamo anche scoperto, felicemente, che molti di loro erano già mobilitati.

Dopo la bocciatura del provvedimento contro l’omofobia avevamo riscontrato un feroce scontento da parte della comunità LGBT nei confronti del nostro partito: vuoi per non avere saputo gestire l’accordo in aula, vuoi perché una legge del genere sarebbe dovuta essere approvata durante il periodo in cui noi eravamo al governo. In più la ministra Carfagna si è impegnata a presentare un DDL ed ha stanziato 2 milioni di euro per una campagna TV contro l’omofobia ( che è l’omofobia in salsa destroide, ma non stiamo a sottilizzare).

Il risultato mediatico di quanto accaduto è stato di mettere in evidenza che il PDL quando dice una cosa la fa. Anche si temi che dovrebbero essere di sinistra. Il gioco funziona perché loro hanno un potere di comunicazione potentissimo.

Uno dei più grossi problemi di questo Partito è fare le cose e non dirle. Sapevamo già che moltissimi consiglieri stavano conducendo la loro battaglia solitaria, non ultimi i GD della Lombardia impegnatissimi in un tour anti-omofobia in una delle regioni più complicate del centro-nord. O tanto per citare pezzi ancora più avanzati, in Emilia Romagna, la finanziaria di Vasco Errani che tiene conto anche delle coppie omosessuali. Insomma il nostro partito è già impegnato su questo fronte. Solo che non si vede. Non lo diciamo. Viene fuori solo quando l’UDC, come in Emilia, accusa Errani di minare la famiglia tradizionale. Dovremmo vantarci di queste cose. Non aspettare di essere sotto attacco. Il PD non è omofobo. Il PD è per le coppie di fatto. Il PD organizza nelle feste democratiche incontri sulle famiglie omogenitoriali. Lo fa. Approva mozioni. Studia soluzioni. Per carità: diciamolo! La gente non lo sa. Si ferma a ciò che fa vedere il TG1.

Così questa maratona serve anche a questo. A fare un coming out dell’anima di un partito. Mettere insieme tutte le forze. Darci un’identità. Oggi parliamo di omofobia. Ma domani potremmo parlare di qualsiasi altro argomento. E’ una questione di metodo e di strategia.

Se fossi il segretario del PD farei immediatamente una conferenza stampa, assumendo l’ iniziativa della maratona come iniziativa di Partito, dicendo: vedete? Se noi fossimo al governo la legge si farebbe. La ministra spende 2 milioni di euro in spot pubblicitari anche di dubbia omofobia, noi invece “facciamo”. Questa è la differenza. Loro fumo (come su tutto il resto), noi arrosto.

Abbiamo la possibilità di rovesciare l’idea che la comunità LGBT ha di noi (fin dall’affaire Dico) e abbiamo questa possibilità mettendo sul piatto non parole, ma fatti. Quello che ci manca è la rapidità di comunicazione tra noi. La rapidità e la capacità di cavalcare l’attualità, prendere decisioni, comunicarle.

Spero che Bersani voglia aderire e inviare un dispaccio anche a quegli eletti che magari non abbiamo ancora raggiunto, chiedendo loro di provvedere a depositare ovunque (e di approvarle dove governiamo) la mozione contro l’omofobia.

Non ultimo questo è il primo atto politico congiunto di PD e di SeL.

Per aderire alla Maratona contro L’Omofobia è sufficiente scrivere a: maratonaomofobia@gmail.com

Su http://www.maratonaomofobia.it/ caricheremo le adesioni e sarà possibile scaricare il testo o i testi delle mozioni già scritti.

Hanno già aderito:

Assemblea Regione Lazio di SeL

Assemblea Regione Lazio PD

Giovani Democratici Lombardia

Giovani Democratici Lazio

Gruppo PD Consiglio Comunale Firenze

Gruppo SeL Consiglio Comunale Firenze

Valentina Contadini, consigliere ed assessore del Comune di Cotignola (RA)

Paolo Masini, consigliere comunale Comune di Roma

Marco BANI consigliere PD comune di Pisa

Stefano LANDUCCI consigliere PD comune di Pisa

Federico RUSSO consigliere provinciale PD Pisa

BRENDA BARNINI Capogruppo PD in Consiglio Comunale Empoli

FABRIZIO BIUZZI Consigliere Comunale gruppo PD Empoli

Laura RIMI consigliere PD Castelfiorentino

Valerio Bonfanti Consigliere PD, Provincia di Pistoia

Stefania Giusti consigliere XV Municipio Roma

Marco Miccoli Consigliere Provincia di Roma

Edoardo Del Vecchio, Provincia di Roma

Serena Colonna, consigliere Municipio XV

Stefania Collesei, Consigliere Comunale a Firenze (PD)

Sergio Lo Giudice, capogruppo PD Consiglio comunale di Bologna

Rossella Lama consigliere comunale PD, Bologna

Raffaele Donini, consigliere provinciale PD, Bologna

Luca Sappino, Consigliere II Municipio Roma, SEL

Bomarsi, Deidda, Guido, Capone, Laruccia tutti consiglieri del Municipio RM XVI

Marco Tolli, consigliere Municipio XX, RomaiMille.org – Direttore Raoul Minetti

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