di Marco D’Angelo

(Life is a game @SpEEdyRoBy)
Moderno gioco di società molto diffuso in Italia fra i giovani.
Consiste nello sbattersi, parecchie ore al giorno, in una certa attività, in base a un obiettivo di gioco, chiamato contratto. E’ un classico gioco di ruolo, dove gli obiettivi del contratto sono stabiliti dal direttore di partita, il Master. Il master definisce anche l’entità della vincita. Di solito si tratta di quattro baiocchi, perché la pratica ha fini – come è ovvio – prettamente ludici.
La durata di una partita può variare, a seconda dalla disponibilità dei partecipanti: si può giocare, per poche settimane, per sei mesi, un anno… Ma, ormai, ci sono così tanti trentenni e quarantenni appassionati a questo svago, che si può arrivare a partite lunghe diversi anni, magari una vita intera.
Il bello è che si può giocare da soli, in due, persino con tutta la famiglia, ma in questo caso è difficile arrivare oltre la terza settimana di gioco.
Nel manuale Gioca che ti spassa, vera e propria bibbia degli appassionati, la FIGA (Federazione Italiana Giocatori Atipici) enumera almeno 15 diversi varianti del gioco: precario a progetto, precario ma non troppo, precario allegretto andante, precario a cavolo di cane, a dorso di tartaruga, etc. Si consiglia comunque, prima di intraprendere una partita di far riferimento al Regolamento Biagi, che comprende tutte le norme di gioco.
Per completezza d’informazione, ricordiamo che esiste anche una variante di gioco d’azzardo, molto praticata da certi master chiamata “In nero”. Sconsigliamo di praticarla ai giocatori alle prime armi, anche se non si può negare che sia fra le più le emozionanti e adrenaliniche. D’altronde come recita il motto della Figa: Qui ci si gioca il futuro.iMille.org – Direttore Raoul Minetti




