Oggi alle 17 Libera rete in libero stato

di Ivan Scalfarotto

Mentre Schifani vaneggia, dicendo cose su Facebook che dimostrano chiaramente che non ha idea di cosa stia parlando, e Maroni progetta piani cinesi per il restringimento della libertà della rete, qualcuno si preoccupa provvidenzialmente di dare un bel rintoccone di campana per farci tornare coi piedi per terra. Il 23 dicembre dalle 17 ci sarà un sit-in a Piazza del Popolo per difendere la libertà della rete. Questo è il manifesto dell’iniziativa:

Libera Rete in libero Stato
Internet è una piazza libera. Una sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e crescono.
Internet è libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.

Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia siano ristretti anziché allargati.

Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.

Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.

Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della televisione ha più bisogno degli altri del contrappeso di una Rete libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato.

Questo è il gruppo di Facebook e questa la pagina dell’evento.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

  1. Paolo G. Calisse

    La legge Pisanu n. 155, con le sue bizzarre regole per i provider di servizi internet, rappresenta *gia’* una forma di controllo su internet che non ha eguali nel resto d’Europa. Eppure non mi sembra che il problema del terrorismo e della pedofilia siano diversi altrove. Anche se e’ stata scritta in maniera talmente bizzarra e borbonica da risultare di fatto inattuabile.

    Vogliamo ricordarlo?

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