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	<title>Comments on: M come mangia mangia</title>
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	<description>Le cose cambiano - Rivista per il rinnovamento dell&#039;Italia.</description>
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		<title>By: homoeuropeus</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/12/m-come-mangia-mangia/comment-page-1/#comment-9960</link>
		<dc:creator>homoeuropeus</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 19:12:44 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo divertente, anche se non certo originale: nell&#039;ottobre scorso avevo interpretato la situazione politica e il congresso del Pd proprio in chiave culinaria: &lt;i&gt;&quot;Se mi e’ permessa la metafora, il PD mi pare come un rinomato locale che debba competere per la gara del miglior ristorante della zona.
Il principale competitore e’ un grande hotel, il cui cuoco ha indubbiamente eccellenti doti di intrattenitore, anche se il menu’ lascia molto a desiderare e negli ultimi mesi e’ venuta fuori una brutta storia di cameriere costrette a prostituirsi. Comunque la cucina che offre, con tre diversi ristoranti, permette di soddisfare palati e gusti diversi, dall’avvocato che vuole tovaglia di lino e posate d’argento, al piccolo industriale che ama la tavola calda, fino al popolo delle partite iva che preferisce la cucina tradizionale lombarda, anche se fatta con ingredienti di seconda qualita’.
Gli altri ristoranti sul mercato sono praticamente fuori dalla gara: c’e’ la trattoria abruzzese, rumorosa e piena di fumo, il cui cuoco gira per la strada urlando a squarciagola il menu’ del giorno, c’e’ il ristorante a conduzione familiare, che propone una cucina tradizionale e che spera di attrarre clienti solo per la sua posizione centrale nella strada, e poi ci sono, in fondo a sinistra, una serie di piccoli locali vegetariani e macrobiotici, che non hanno ancora deciso se partecipare alla competizione insieme o se invece andare ognuno per conto suo, dividendosi quei pochi affezionati clienti che sono rimasti loro&quot;&lt;i&gt;.
Il resto lo puoi leggere &lt;a href=&quot;http://homoeuropeus.wordpress.com/2009/10/23/primarie/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo divertente, anche se non certo originale: nell&#8217;ottobre scorso avevo interpretato la situazione politica e il congresso del Pd proprio in chiave culinaria: <i>&#8220;Se mi e’ permessa la metafora, il PD mi pare come un rinomato locale che debba competere per la gara del miglior ristorante della zona.<br />
Il principale competitore e’ un grande hotel, il cui cuoco ha indubbiamente eccellenti doti di intrattenitore, anche se il menu’ lascia molto a desiderare e negli ultimi mesi e’ venuta fuori una brutta storia di cameriere costrette a prostituirsi. Comunque la cucina che offre, con tre diversi ristoranti, permette di soddisfare palati e gusti diversi, dall’avvocato che vuole tovaglia di lino e posate d’argento, al piccolo industriale che ama la tavola calda, fino al popolo delle partite iva che preferisce la cucina tradizionale lombarda, anche se fatta con ingredienti di seconda qualita’.<br />
Gli altri ristoranti sul mercato sono praticamente fuori dalla gara: c’e’ la trattoria abruzzese, rumorosa e piena di fumo, il cui cuoco gira per la strada urlando a squarciagola il menu’ del giorno, c’e’ il ristorante a conduzione familiare, che propone una cucina tradizionale e che spera di attrarre clienti solo per la sua posizione centrale nella strada, e poi ci sono, in fondo a sinistra, una serie di piccoli locali vegetariani e macrobiotici, che non hanno ancora deciso se partecipare alla competizione insieme o se invece andare ognuno per conto suo, dividendosi quei pochi affezionati clienti che sono rimasti loro&#8221;</i><i>.<br />
Il resto lo puoi leggere <a href="http://homoeuropeus.wordpress.com/2009/10/23/primarie/" rel="nofollow"><b>qui</b></a></i></p>
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