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	<title>Comments on: La politica è viziata dai troppi uomini</title>
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		<title>By: Gaetano</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/12/la-politica-e-viziata-dai-troppi-uomini/comment-page-1/#comment-10161</link>
		<dc:creator>Gaetano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 23:39:44 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo una Costituzone da difendere ma anche da modificare,dato che quando fu elaborata,1945 e il 1947,rifretteva le condizioni di un paese che oggi è profondamente cambiato.La costituzione la si può modificare salvagurdando i principi fondamentali.pittore antimafia Gaetano Porcasi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo una Costituzone da difendere ma anche da modificare,dato che quando fu elaborata,1945 e il 1947,rifretteva le condizioni di un paese che oggi è profondamente cambiato.La costituzione la si può modificare salvagurdando i principi fondamentali.pittore antimafia Gaetano Porcasi</p>
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		<title>By: http://liberalvox.blogspot.com</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/12/la-politica-e-viziata-dai-troppi-uomini/comment-page-1/#comment-9743</link>
		<dc:creator>http://liberalvox.blogspot.com</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:22:14 +0000</pubDate>
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		<description>Caso Cucchi: la cartina tornasole di una dirigenza incapace!
 
Sono stati reintegrati, nel reparto penitenziario dell&#039;ospedale Sandro Pertini, i tre medici indagati per omicidio colposo nell&#039;ambito dell&#039;inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni, arrestato il 15 ottobre scorso dai carabinieri per detenzione di droga e deceduto una settimana dopo nell&#039;ospedale romano. La decisione &quot;ibrida&quot; di trasferire i tre medici in un altro ospedale era stata adottata il 18 novembre scorso dalla direzione sanitaria del nosococomio, che con quel procedimento aveva deciso di prendere le debite distanze dall&#039;accaduto, trasferendo d&#039;ufficio i tre medici senza far valere la benchè minima &quot;presunzione d&#039;innocenza&quot;: un principio del diritto penale secondo il quale un imputato è innocente fino a prova contraria! Non sarebbe stato più giusto aspettare gli esiti dell&#039;indagine giudiziaria per stabilire eventuali colpe e se colpe c&#039;erano perchè il trasferimento e non il licenziamento? Comunque, se la decisione del &quot;trasferimento&quot; è stata affrettata e profondamente sbagliata, pure quella di oggi - che lo &quot;revoca&quot; - arriva in maniera altrettanto &quot;discutibile&quot;! Tant&#039;è. Il reintegro è stato deciso dal direttore generale dell&#039;Asl Rmb, Flori Degrassi. Riguarda Aldo Fierro, responsabile del reparto penitenziario, ed i medici Stefania Cordi e Rosita Caponnetti. Nel provvedimento appositamente emesso, si leggono le risultanze dell&#039;indagine interna effettuata dalla Uoc Risk Management aziendale che nella relazione depositata il 30 novembre 2009 ha concluso: &quot;Il gruppo audit ha individuato nel carattere improvviso e inatteso del decesso, in rapporto alle condizioni generali del paziente, l&#039;elemento dell&#039;avversità in oggetto delle indagini. L&#039;analisi non ha messo in luce, sul piano organizzativo e procedurale, alcun particolare elemento relativo ad azioni e/o omissioni da parte del personale sanitario con nesso diretto causa-effetto con l&#039;evento avverso in questione. Contestualizza e configura pertanto l&#039;oggetto dell&#039;indagine sotto il profilo dell&#039;evento non prevenibile&quot;. È davvero sconcertante l&#039;operato della Asl che prima condanna, poi assolve i suoi dipendenti in maniera del tutto arbitraria, chiude la propria inchiesta interna, ancor prima di quella penale e, oltretutto, sostiene che la morte di Cucchi sarebbe stata &quot;improvvisa e inattesa&quot;. Ma, allora, cosa dovrebbe fare un ospedale se non prevenire un decesso e individuarne le cause? Nessuno vuole provvedimenti punitivi nei confronti dei medici prima che si concludano le indagini e quindi il processo. È evidente, tuttavia, che anche in questo caso, come in altri mille che passano inosservati in altrettante corsie d&#039;ospedale, ma pure tra le scrivanie e le scartoffie della P.A. in senso lato, si è tristestemente misurato il peso di una classe dirigente a dir poco &quot;leggera&quot;! Ancora una volta, dobbiamo denunciare una dirigenza assai &quot;confusa&quot; e poco &quot;preparata&quot;!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caso Cucchi: la cartina tornasole di una dirigenza incapace!</p>
<p>Sono stati reintegrati, nel reparto penitenziario dell&#8217;ospedale Sandro Pertini, i tre medici indagati per omicidio colposo nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni, arrestato il 15 ottobre scorso dai carabinieri per detenzione di droga e deceduto una settimana dopo nell&#8217;ospedale romano. La decisione &#8220;ibrida&#8221; di trasferire i tre medici in un altro ospedale era stata adottata il 18 novembre scorso dalla direzione sanitaria del nosococomio, che con quel procedimento aveva deciso di prendere le debite distanze dall&#8217;accaduto, trasferendo d&#8217;ufficio i tre medici senza far valere la benchè minima &#8220;presunzione d&#8217;innocenza&#8221;: un principio del diritto penale secondo il quale un imputato è innocente fino a prova contraria! Non sarebbe stato più giusto aspettare gli esiti dell&#8217;indagine giudiziaria per stabilire eventuali colpe e se colpe c&#8217;erano perchè il trasferimento e non il licenziamento? Comunque, se la decisione del &#8220;trasferimento&#8221; è stata affrettata e profondamente sbagliata, pure quella di oggi &#8211; che lo &#8220;revoca&#8221; &#8211; arriva in maniera altrettanto &#8220;discutibile&#8221;! Tant&#8217;è. Il reintegro è stato deciso dal direttore generale dell&#8217;Asl Rmb, Flori Degrassi. Riguarda Aldo Fierro, responsabile del reparto penitenziario, ed i medici Stefania Cordi e Rosita Caponnetti. Nel provvedimento appositamente emesso, si leggono le risultanze dell&#8217;indagine interna effettuata dalla Uoc Risk Management aziendale che nella relazione depositata il 30 novembre 2009 ha concluso: &#8220;Il gruppo audit ha individuato nel carattere improvviso e inatteso del decesso, in rapporto alle condizioni generali del paziente, l&#8217;elemento dell&#8217;avversità in oggetto delle indagini. L&#8217;analisi non ha messo in luce, sul piano organizzativo e procedurale, alcun particolare elemento relativo ad azioni e/o omissioni da parte del personale sanitario con nesso diretto causa-effetto con l&#8217;evento avverso in questione. Contestualizza e configura pertanto l&#8217;oggetto dell&#8217;indagine sotto il profilo dell&#8217;evento non prevenibile&#8221;. È davvero sconcertante l&#8217;operato della Asl che prima condanna, poi assolve i suoi dipendenti in maniera del tutto arbitraria, chiude la propria inchiesta interna, ancor prima di quella penale e, oltretutto, sostiene che la morte di Cucchi sarebbe stata &#8220;improvvisa e inattesa&#8221;. Ma, allora, cosa dovrebbe fare un ospedale se non prevenire un decesso e individuarne le cause? Nessuno vuole provvedimenti punitivi nei confronti dei medici prima che si concludano le indagini e quindi il processo. È evidente, tuttavia, che anche in questo caso, come in altri mille che passano inosservati in altrettante corsie d&#8217;ospedale, ma pure tra le scrivanie e le scartoffie della P.A. in senso lato, si è tristestemente misurato il peso di una classe dirigente a dir poco &#8220;leggera&#8221;! Ancora una volta, dobbiamo denunciare una dirigenza assai &#8220;confusa&#8221; e poco &#8220;preparata&#8221;!</p>
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