di Giovanni Salvemini

(drago per sempre Stefano durdy @)
La privatizzazione dell’acqua è uno di quei temi che suscita reazioni viscerali. Alcuni illustri economisti avrebbero detto che se mangiamo pane fresco la mattina non è per la benevolenza del panettiere, ma per il suo desiderio di guadagno.
È la mano invisibile del mercato che trasforma l’interesse individuale nel benessere collettivo.
Cerchiamo di capire quali potrebbero essere benefici e costi di una privatizzazione dell’ acqua. I benefici inerenti alla privatizzazione si potrebbero avere solo quando la proprietà di un qualcosa viene totalmente trasferita in mani private: la comunione tra pubblico e privato auspicate dal governo non sembrano mirare a migliorare l’efficienza. Il motivo è che uno dei maggiori benefici della gestione privata è quello di liberarsi da elementi negativi derivanti da decisioni aziendali; in secondo luogo, l’evidenza è meno chiara su quali siano gli effetti delle privatizzazioni sui prezzi. Se in un regime di concorrenza questo non è un problema, la questione è più delicata quando si tratta di un monopolio naturale, come la fornitura di acqua potabile. Un monopolista efficiente tende ad imporre prezzi piu alti verso del loro costo di produzione, con un doppio danno sociale: non solo il produttore si arricchisce a spese dei consumatori, ma anche costringe potenziali consumatori, disposti a pagare di più del costo di produzione, a rinunciare al prodotto.
Tutti i paesi sviluppati, ad eccezione dell’Italia a questo punto, la privatizzazione dei monopoli naturali è preceduta dalla creazione di un’autorità di regolamentazione finalizzata alla protezione degli interessi comuni. Succede che invece di affidarsi all’inefficienza del pubblico, il consumatore si affida all’integrità dell’amministrazione pubblica, che protegge i suoi interessi.
In paesi in cui l’amministrazione pubblica è efficiente e non corrotta ( mi sa che non è l ‘Italia) , i monopoli privati regolati funzionano meglio dei monopoli pubblici. Laddove l’amministrazione pubblica è inefficiente e corrotta, invece, i monopoli privati regolati tendono ad avere prezzi troppo elevati, ridistribuendo risorse dai consumatori ai produttori.
Di fronte a questa alternativa, possiamo forse dire che il nostro paese ha un’amministrazione pubblica sufficientemente efficiente e non corrotta da meritarsi la privatizzazione di un monopolio naturale come la distribuzione dell’acqua?


















