di Chiara Lalli
Andare dal dentista non piace quasi a nessuno. A renderlo ancora più sgradevole ci si mette spesso il costo dell’intervento, che per alcuni non è assolutamente sostenibile.
Negli Stati Uniti 85 milioni di persone non hanno l’assicurazione per le cure odontoiatriche e non possono permettersele. Il New York Times racconta la storia di Michael Bettis: gli mancano molti denti e il costo per rimetterli si aggira tra i 7.000 e i 15.000 dollari.
Michael racconta che la gente lo considerava ombroso e scontroso, ma che in realtà lui non sorrideva perché non aveva i denti e temeva che gli altri se ne accorgessero. Michael trova un modo per farsi curare: scopre la Remote Area Medical (RAM), una organizzazione medica di volontari che offrono cure mediche, odontoiatriche e veterinarie e assistenza di vario genere a persone e animali.
La RAM si è presa cura di migliaia e migliaia di individui dal 1985, anno della sua fondazione, raggiungendo luoghi sperduti e lontanissimi da ospedali. Lo stesso fondatore, Stan Brock, è cresciuto nel cuore della foresta amazzonica, a circa 25 giorni di marcia da un ospedale, ed è sopravvissuto alla malaria, agli attacchi di animali e ad altre disavventure.
Ma quelli meno fortunati di lui sono morti perché non avevano modo di raggiungere un medico. Una delle idee fondanti della RAM è portare i medici e le cure nei luoghi più inaccessibili e alle persone che non potrebbero permettersi nemmeno di provare a sopravvivere.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





“…una delle idee fondanti della ram è portare i medici e le cure nei luoghi più inaccessibili…”
E’ proprio quello che abbisognano le tante zone marginali che costituiscono la nostra penisola per poter ancora essere abitate e non abbandonate come sarà inevitabile a breve…
Non c’è solo la citta ma anche la provincia e suoi paesini.. è una considerazione banale ma a guardare nei fatti degli ultimi 10 anni chi ha il compito di amministrare, governare la cosa pubblica ad ogni livello forse se lo è scordato… e mi riferisco a tutti i politici, soprattutto “ai nostri” che in questo come in altro campo hanno la memoria corta!