Sottotitolo: e ora?
La situazione pistoiese, al momento in cui vi scrivo, è questa: ci sono due candidati “forti” per le primarie per il consiglio regionale – in questo momento nulla interessa di tutto il resto, ci importa solo delle regionali, le regionali sono la cosa più importante, le regionali sono vitali, le regionali, le regionali, mi viene da chiedere “ma si guadagna così bene a fare il consigliere regionale?” ma questo è per via del fatto che sono malizioso – uno è il consigliere uscente, Daniela Belliti, l’altro è l’ex PresDellaProv Gianfranco Venturi. Poi c’è dello spicciolame – non me ne vogliate, ma è così – i candidati che sono meno rappresentativi e che soprattutto hanno meno possibilità di finire realmente in Consiglio Regionale.
Venturi pesca nel bacino dei franceschiniani, la Belliti in quello dei bersaniani. I “marianiani-non-francomariniani-quegli-altri-che-però-non-sono-una-corrente” non hanno un loro candidato. In queste settimane abbiamo lungamente riflettuto sull’opportunità o meno di presentare un candidato – chi poi? io? non ci pensate proprio… – che potesse dare gambe alle nostre idee.
Dato che questa ipotesi non era praticabile per una serie di considerazioni – prima fra tutte: se non siamo una corrente non serve che abbiamo per forza un nostro candidato, così, solo per distinguerci – e dato che appoggiare uno dei due candidati significherebbe accettare il fazionismo esasperato che ha portato Pistoia ad essere una città politicamente fazionata – ehm frazionata, volevo dire, e visto che a noi sono le idee che interessano, salvo sorprese dell’ultima ora io farei così:
1. stiamo scrivendo dei documenti con i quali impegniamo i candidati che ci stanno a fare certe cose che ci stanno a cuore – volete sapere quali? Un po’ di pazienza, e che diamine!
2. presenteremo questi documenti a tutti i candidati in assemblee pubbliche che si terranno sul territorio nelle sedi della nostra corrente (i circoli, no? Che avevate capito?)
Due domande per voi adesso? Come vi pare come idea? E poi: quali sono le cose che secondo voi dovrebbero stare in questi memorandum (io un paio di idee ce le ho già e ci stiamo già lavorando, eh, non crediate…)?iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Ottima come idea!
Devi pero’ specificare che in Toscana non ci sono le preferenze alle regionali, come avviene altrove.
Ecco una proposta: non si potrebbero avere in italia regolamenti uguali ovunque? Vista dalla Francia è una babele …
La leggere regionale toscana è il porcellum, ovvero il porcellum è la legge regionale toscana rivista. Il più ha solo le primarie per stabilire la lista bloccata.
Caro Emidio, penso che sia una buona intenzione, tanto che nel circolo di Pistoia Centro avevamo già deciso di confrontarci in assemblea aperta agli elettori con i candidati e di chiedere loro una rendicontazione di quanto finora fatto, soprattutto per Pistoia, in questo mandato (a Belliti e Bini), ma anche un consuntivo delle loro presenze e dei loro interventi alle sedute consiliari e alle commissioni di cui fanno parte. Anche a Venturi, poi,intendiamo chiedere una serie di impegni su questioni concrete, a partire dalla declinazione del ruolo di Pistoia nell’area metropolitana.Abbiamo anche preso in esame il toscanellum 2, ovvero la legge elettorale regionale, soffermandoci sull’ignominia del listino (confliggentecon la stessa identità valoriale ed etica del PD, in cui candidature,cariche e incarichi dovrebbero essere contendibili, e al motto franceschiniano “primarie aperte sempre”.Ci siampo augurati perciò che nessuno dei pistoiesi aspiranti ad un allettante scranno in Consiglio Regionale rifiutasse il confronto dele primarie,arrivandovi (o tornandoci)in carrozza.Non è anche questo è un aspetto della serietà del PD e dei suoi “eletti”?
Purtroppo, ancora una volta, alle parole non sono corrisposti i fatti…
Mi piacerebbe sapere che cosa pensano in proposito i Mariniani (quelli di Ignazio, non di Franco)e soprattutto iMille.