Mentre ogni giorno, nella rassegna stampa regionale, si leggono accordi ed accordicchi per le prossime primarie del 13 dicembre (dove si decideranno i consiglieri in gara alle elezioni di marzo) ed in ogni Federazione si pesa il valore e la popolarità di quei prescelti che occuperanno le poltrone postcongressuali, uno sparuto gruppo di impavidi ha deciso di tentare di occuparsi d’altro.
Di tornare a parlare con le persone, di organizzare iniziative ed eventi culturali che possano sensibilizzare la società civile su tematiche importanti. Di rendere viva un’idea di politica diversa, fatta di persone, di valori, di ideali in cui potersi riconoscere.Vorremmo provare a fare qualcosa di nuovo, utilizzando gli strumenti a nostra disposizione, a partire dalla Rete, arrivando alla presentazione di libri, incontri con autori ed esponenti del mondo culturale, seminari tematici, proiezioni di audiovisivi.
Con l’obiettivo di provare a scalfire la monolitica Toscana
Chi si riconoscesse in questo progetto ed avesse voglia di smettere di pensare ad incarichi e trame, ma preferisse occuparsi di laicità, di diritti civili, di ambiente, di scuola, di università, di lavoro, di partecipazione, può raggiungerci su: http://groups.google.it/group/imille-toscana
Tenendo presente che si tratta di una mailing list operativa. Dedicata cioè a coloro che hanno il tempo e la voglia di darsi da fare (almeno un minimo) per portare avanti le iniziative del gruppo e sviluppare le tematiche proposte.
Per l’iscrizione scrivere a : imille.toscana@gmail.com



















L’ ennesima correntina locale che gioca sul qualunquismo e sul “noi siamo miglior”. Yawn.
@Gianni –>correntina locale? spero di no spero prima movimento di idee e poi trasformazione nel PD in un partito veramente democratico laico e di sinistra. Creduto alle idee laiche di cui Marino si è fatto promotore, mi aggrappo a questa speranza che questo gruppo, segnalatomi da un amico, sembra offrire.