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Laicità

Lega tra crocifisso, presepe e Bibbia

25.11.09 | 2 Comments

di Michele Trainotti

(Pathfinder Bible Achievement 2008 @Vicki’s Picks)

Il problema di valorizzare le nostre tradizioni e la nostra cultura c’e’ ed e’ reale, ma affrontarlo proponendo proponendo di mettere un crocifisso in ogni luogo pubblico o di inviare una bibbia ad ogni famiglia rientra nella logica degli slogan leghista. Il punto è che la lega non si sofferma mai sui problemi proponendo riflessioni serie! E troppo impegnativo.

Una riflessione implica capire i confini del problema, verificare quali sono le eventuali soluzioni individuate in altri paesi, mettere a confronto ipotesi, identificare la soluzione che si vuole adottare e proporre un programma di interventi concreto. Tutto questo sembra essere troppo per la lega, che preferisce proporre slogan che puntano a svegliare la parte peggiore delle persone.

L’attacco alle tradizioni, alla cultura, alla dimensione sociale non viene dall’esterno ma deriva dal modo di vivere che ci siamo dati. Sviluppo e produttività sono le due parole che si sentono più spesso. In nome di produttività e sviluppo il ritmo di vita e’ diventato infernale, talmente veloce ed incontrollato da sembrare un torrente in piena che trascina tutto e tutti con sé. Per mantenere un tenore di vita accettabile entrambe i genitori devono lavorare, alcuni sono costretti al secondo o terzo lavoro, i figli vengono cresciti quando va bene dai nonni, in certi casi dalle babysitter e quando va male stanno da soli in casa davanti alla televisione.

In questo contesto, dove ogni singolo o famiglia non ha tempo che per se stesso la salvaguardia delle nostre radici, la valorizzazione delle appartenenze (conoscere la propria cultura per meglio apprezzare e valorizzare quelle che vengono da fuori) ma in generale l’approfondimento delle dimensione spirituale, culturale e sociale risulta davvero difficile.

Non si tratta quindi di dover rimarcare la cutura dominante, ma piu’ laicamente si tratta piuttosto di costruire una societa’ con tempi a misura d’uomo, plurale e giusta che permetta lo sviluppo e la valorizzazione dei mille rivoli culturali che questo nostro mondo globalizzato ci consegna.

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