di Federico D’Ambrosio

(foto P.J.P)
Il Muro è caduto vent’anni fa. Ma io di anni ne ho 19 ed il mio primo contatto con il mondo prima del 1989 è stato attraverso qualche vecchia cartina delle elementari che, dopo soli sei-sette anni, sembrava antica.
Le macerie del Muro hanno sepolto tutto: chi è nato dopo non può capire, non può credere al mondo che c’era prima. Hanno sepolto mezzo secolo di paradigmi e contraddizioni che sembrano vecchi di secoli per chi, come me, non c’era.
Ma come era già successo e come succede sempre, è chi c’era ed è rimasto in una qualche maniera toccato dal passato, o addirittura era in prima linea già allora, a dover governare il futuro.
C’è chi dal passato coglie lo slancio per risolverlo, riunificando politicamente, economicamente e socialmente la Germania in una decina d’anni.
C’è chi dal passato, invece, muta i nomi ma non la sostanza: ed ecco la Russia di Putin.
Oppure chi dal passato coglie i sogni mancati, pretendendo di usare le speranze del passato per governare il futuro. Avrebbero funzionato allora? Forse, ma non adesso. E non insieme al cinismo che solo secoli di occasioni mancate possono dare ad un popolo.
Le Macerie hanno seppellito tutto questo, rendendo tutti un po’ più antichi.iMille.org – Direttore Raoul Minetti




