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	<title>Comments on: La dittatura della maggioranza e i silenzi dei democratici</title>
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	<description>Le cose cambiano - Rivista per il rinnovamento dell&#039;Italia.</description>
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		<title>By: Enzo Lodesani</title>
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		<dc:creator>Enzo Lodesani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:20:33 +0000</pubDate>
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		<description>Evidentemente la &quot;..brutta china quella che ha imboccato il nostro paese..&quot; è più brutta di quello che appare se anche in un sito dove scrivono persone di sinistra si discute sul principio di maggioranza che può regolare aspetti che attengono le libertà individuali e, quindi, le scelte etiche, morali che ognuno di noi è chiamato a fare: dal poter praticare liberamente una fede, alla scelta di come morire. Ha ragione Gabriele, la &quot;dittatura della maggioranza&quot; diventa un problema quando legifera per imporre visioni del mondo, di vita individuale e comportamenti. Nella casa comune, che appunto è di tutti,la maggioranza vuole imporre la presenza di un simbolo religioso in dispregio alle regole costituzionali che dicono altro. Allora la sinistra se balbetta di fronte a questo significa che l&#039;obiettivo dei fondamentalismi è stato raggiunto: quello di avvicinare il nostro paese ad un regime autoritario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evidentemente la &#8220;..brutta china quella che ha imboccato il nostro paese..&#8221; è più brutta di quello che appare se anche in un sito dove scrivono persone di sinistra si discute sul principio di maggioranza che può regolare aspetti che attengono le libertà individuali e, quindi, le scelte etiche, morali che ognuno di noi è chiamato a fare: dal poter praticare liberamente una fede, alla scelta di come morire. Ha ragione Gabriele, la &#8220;dittatura della maggioranza&#8221; diventa un problema quando legifera per imporre visioni del mondo, di vita individuale e comportamenti. Nella casa comune, che appunto è di tutti,la maggioranza vuole imporre la presenza di un simbolo religioso in dispregio alle regole costituzionali che dicono altro. Allora la sinistra se balbetta di fronte a questo significa che l&#8217;obiettivo dei fondamentalismi è stato raggiunto: quello di avvicinare il nostro paese ad un regime autoritario.</p>
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		<title>By: Manuela</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/11/la-dittatura-della-maggioranza-e-i-silenzi-dei-democratici/comment-page-1/#comment-9733</link>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:33:11 +0000</pubDate>
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		<description>@Marco. Ci sono aspetti che non possono essere a disposizione della maggioranza: per esempio le libertà fondamentali, che, infatti, non sono stabilite dalla legge ordinaria, ma dalla Costituzione. I cui principi possono essere cambiati, sì, ma con meccanismi più complessi.
Ha ragione Gabriele quando chiede: &quot;Ma è lecito che decisioni che attengono ai diritti fondamentali dell’uomo e alla tutela delle minoranze siano sottoposte alla verifica della maggioranza?&quot; E&#039; una domanda cui si può rispondere solo col richiamo alla Costituzione e, ancor prima, alla Dichiarazione dei Diritti dell&#039;Uomo. Se questioni come queste dovessero essere sottoposte al volere della maggioranza parlamentare, non avrebbe più senso avere una Carta fondamentale.
Per questo credo che occorra essere molto vigili (parlo dell&#039;opposizione e, nella fattispecie, del PD). La domanda che gli integralisti pongono, in genere, non è: &quot;volete abolire la libertà di culto?&quot; (che atterrebbe subito alla Costituzione), ma è &quot;volete abolire i minareti?&quot;, oppure &quot;volete i crocifissi nelle aule scolastiche&quot;?. E di qui si scivola giù per una china pericolosissima, alla quale l&#039;opposizione dovrebbe, appunto, &quot;opporsi&quot;, non certo esserne, come spesso capita, complice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco. Ci sono aspetti che non possono essere a disposizione della maggioranza: per esempio le libertà fondamentali, che, infatti, non sono stabilite dalla legge ordinaria, ma dalla Costituzione. I cui principi possono essere cambiati, sì, ma con meccanismi più complessi.<br />
Ha ragione Gabriele quando chiede: &#8220;Ma è lecito che decisioni che attengono ai diritti fondamentali dell’uomo e alla tutela delle minoranze siano sottoposte alla verifica della maggioranza?&#8221; E&#8217; una domanda cui si può rispondere solo col richiamo alla Costituzione e, ancor prima, alla Dichiarazione dei Diritti dell&#8217;Uomo. Se questioni come queste dovessero essere sottoposte al volere della maggioranza parlamentare, non avrebbe più senso avere una Carta fondamentale.<br />
Per questo credo che occorra essere molto vigili (parlo dell&#8217;opposizione e, nella fattispecie, del PD). La domanda che gli integralisti pongono, in genere, non è: &#8220;volete abolire la libertà di culto?&#8221; (che atterrebbe subito alla Costituzione), ma è &#8220;volete abolire i minareti?&#8221;, oppure &#8220;volete i crocifissi nelle aule scolastiche&#8221;?. E di qui si scivola giù per una china pericolosissima, alla quale l&#8217;opposizione dovrebbe, appunto, &#8220;opporsi&#8221;, non certo esserne, come spesso capita, complice.</p>
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		<title>By: Gianni</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/11/la-dittatura-della-maggioranza-e-i-silenzi-dei-democratici/comment-page-1/#comment-9732</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:37:18 +0000</pubDate>
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		<description>Che gli &quot;eredi della rivoluzione francese&quot; si dispiacciano che non vengano costruiti ed esibiti simboli religiosi e&#039; sorprendente. Tra un po&#039; chiederanno di rendere obbligatorio il crocefisso nelle aule scolastiche e nei tribunali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che gli &#8220;eredi della rivoluzione francese&#8221; si dispiacciano che non vengano costruiti ed esibiti simboli religiosi e&#8217; sorprendente. Tra un po&#8217; chiederanno di rendere obbligatorio il crocefisso nelle aule scolastiche e nei tribunali.</p>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/11/la-dittatura-della-maggioranza-e-i-silenzi-dei-democratici/comment-page-1/#comment-9731</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:31:14 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono d&#039;accordissimo sui contenuti e e sul fatto che i democratici devono far sentire la loro voce. Ma la &quot;maggioranza&quot; non è mai arrogante, è semplicemente maggioranza. Il principio della democrazia è che le idee, anche le più becere, possono trovare il consenso necessario per diventare norma di convivenza comune. Ci piaccia o no, l&#039;unica strada per rovesciare la decisione è passare attraverso gli stessi meccanismi: conquistare consenso.
Non possiamo invocare contesti speciali in cui il principio di maggioranza non valga, altrimenti sarebbe la fine del sistema.
Faccio notare che dalle cose che diciamo, siamo abbastanza d&#039;accordo tutti che, purtroppo, al momento siamo minoranza anche all&#039;interno del PD. Questo è il fatto più inquietante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono d&#8217;accordissimo sui contenuti e e sul fatto che i democratici devono far sentire la loro voce. Ma la &#8220;maggioranza&#8221; non è mai arrogante, è semplicemente maggioranza. Il principio della democrazia è che le idee, anche le più becere, possono trovare il consenso necessario per diventare norma di convivenza comune. Ci piaccia o no, l&#8217;unica strada per rovesciare la decisione è passare attraverso gli stessi meccanismi: conquistare consenso.<br />
Non possiamo invocare contesti speciali in cui il principio di maggioranza non valga, altrimenti sarebbe la fine del sistema.<br />
Faccio notare che dalle cose che diciamo, siamo abbastanza d&#8217;accordo tutti che, purtroppo, al momento siamo minoranza anche all&#8217;interno del PD. Questo è il fatto più inquietante.</p>
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		<title>By: Manuela</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/11/la-dittatura-della-maggioranza-e-i-silenzi-dei-democratici/comment-page-1/#comment-9730</link>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:29:59 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; proprio una brutta china quella che ha imboccato il nostro paese, dall&#039;operazione White Christmas alle ordinanze sulle delazioni. Ci si chiede se e quando si fermerà, o, cosa che temo, se non siamo già troppo avanti per fermarci, e il prossimo passo non potrà essere che una stella (gialla, verde, blu...?) sul cappotto.
Il Consiglio Comunale di Ravenna approva a maggioranza un o.d.g. sull&#039;esposizione del crocifisso, che a un certo punto (fra varie altre enormità, fra cui la richiesta di una legge... avete capito bene, una &quot;legge&quot; che regoli l&#039;esposizione dei simboli religiosi!!!) recita:
&quot;L’immagine del crocifisso è generalmente sentita come segno che va oltre i riferimenti della religione cristiana e che si erge a rappresentare i valori fondamentali della nostra comunità nazionale, perfettamente compresi nel dettato costituzionale&quot;. 
I &quot;valori fondamentali della comunità&quot; quindi anche i miei, a meno che io non sia considerata fuori dalla comunità. L&#039;o.d.g. è stato proposto (non solo sottoscritto) anche dal capogruppo del PD. Quanto manca per passare da questo all&#039;obbligo di esposizione?
Mi chiedo come possa un partito che possa dirsi anche vagamente di sinistra scendere per questa china, infischiarsene dei diritti individuali e delle libertà di ciascuno. Mi chiedo dove sia la voce, all&#039;interno di questo partito, della minoranza sedicente &quot;laica&quot;, che su questo tema si è presentata alle primarie, della quale si percepiscono solo flebili vagiti individuali e non una sonora pernacchia collettiva. 
Ma una società che non rispetta i diritti individuali e le libertà di ciascuno, non si chiamava &quot;fascista&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio una brutta china quella che ha imboccato il nostro paese, dall&#8217;operazione White Christmas alle ordinanze sulle delazioni. Ci si chiede se e quando si fermerà, o, cosa che temo, se non siamo già troppo avanti per fermarci, e il prossimo passo non potrà essere che una stella (gialla, verde, blu&#8230;?) sul cappotto.<br />
Il Consiglio Comunale di Ravenna approva a maggioranza un o.d.g. sull&#8217;esposizione del crocifisso, che a un certo punto (fra varie altre enormità, fra cui la richiesta di una legge&#8230; avete capito bene, una &#8220;legge&#8221; che regoli l&#8217;esposizione dei simboli religiosi!!!) recita:<br />
&#8220;L’immagine del crocifisso è generalmente sentita come segno che va oltre i riferimenti della religione cristiana e che si erge a rappresentare i valori fondamentali della nostra comunità nazionale, perfettamente compresi nel dettato costituzionale&#8221;.<br />
I &#8220;valori fondamentali della comunità&#8221; quindi anche i miei, a meno che io non sia considerata fuori dalla comunità. L&#8217;o.d.g. è stato proposto (non solo sottoscritto) anche dal capogruppo del PD. Quanto manca per passare da questo all&#8217;obbligo di esposizione?<br />
Mi chiedo come possa un partito che possa dirsi anche vagamente di sinistra scendere per questa china, infischiarsene dei diritti individuali e delle libertà di ciascuno. Mi chiedo dove sia la voce, all&#8217;interno di questo partito, della minoranza sedicente &#8220;laica&#8221;, che su questo tema si è presentata alle primarie, della quale si percepiscono solo flebili vagiti individuali e non una sonora pernacchia collettiva.<br />
Ma una società che non rispetta i diritti individuali e le libertà di ciascuno, non si chiamava &#8220;fascista&#8221;?</p>
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