Il B-day

di Giacomo Lagona

Tao

(Tao: Giodi)

Il 5 dicembre sarà una data da ricordare a Roma: alle 14 partirà da Piazza della Repubblica il No Berlusconi Day, sempre alle 14 e sempre da Piazza della Repubblica, partirà anche il Si Berlusconi Day.

La manifestazione degli anti-Berlusconi è nata e prosperata in Rete – su Facebook ha avuto il parto, sul sito la sua pubertà – e dunque si cimenta nell’impresa, quasi impossibile, di dare pan per focaccia al Vaffa-day di Grillo anch’esso partorito in Rete ma da mamma contessa. Di contro il Si-B Day è nato sì su Internet, ma da personaggi importanti del mondo politico del centro-destra: da Giorgio Stracquadanio del Predellino, e da Mario Valducci responsabile degli enti locali del PdL. Come dire Davide contro Golia, solo che Golia stavolta non è il gigante malvagio ma nemmeno Davide è il nanetto furbo e fiero.

Il Pd ha deciso di non aderire e mi trovo d’accordo con questa tesi, non tanto perché “il più grande partito di opposizione alle manifestazioni non aderisce, le organizza” e bla bla bla, ma perché non credo che una manifestazioni si debba fare contro una persona – piena di epitaffi quanto possa essere – ma bensì contro un Governo che governa male, o una causa particolarmente sensibile per la realtà sociale in cui viviamo. Sbaglierò probabilmente, ma voglio sbagliare con la mia testa e non con quella di chi, in questi giorni, ha parlato male e senza sapere le motivazioni reali di questa manifestazione. Non credo in una causa in cui come proposizione ha quella che “Berlusconi deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte“. Perché, se non si dimette non può essere processato? Se passasse il decreto sui processi brevi, forse, farà in modo di allungare i tempi e quindi farsi scagionare per decorrenza dei termini, è questo eventualmente il bandolo della matassa. Non andrebbe fatto il processo in piazza ad una singola persona, ma – come giusto che sia – ad un Governo il quale sta facendo di tutto per assecondare gli istinti umorali del suo primattore.

Si parla, per il diniego del Pd, di piazze buone e piazze cattive. Le piazze son sempre buone ma sostanzialmente cattive: Di Pietro e Grillo ne hanno fatto il loro bastone contro Berlusconi, possiamo parlare di piazza cattiva? Certamente no, ma ci avviciniamo molto. La Cgil che manifesta contro i tagli alla scuola va nelle piazze buone? Certamente sì, ma non bisognerebbe farsene un cruccio se poi il Governo dice che la sinistra segue i sindacati. La piazza, da sempre, segue l’umore della gente e le passioni dei politici. Quella del 5 dicembre non è diversa dalle altre. Il Pd non crede in questa folla e non è il caso di polemizzare più di tanto, ci sono in ballo le alleanze per il futuro e la ripartenza del dopo Primarie.
Alleanze con l’Udc. Casini qualche giorno fa si è lanciato in una arringa difensiva a favore della Giustizia, ma si è detto disposto ad accettare un nuovo Lodo Alfano “costituzionale”, o eventualmente l’immunità parlamentare, pur di non scassare il sistema giudiziario italiano. Ovvero: salvare Berlusconi dai processi, senza sfatare il mito della “perfetta” Giustizia italiana.
Alleanze con la sinistra extraparlamentare. Pietro Folena l’altro ieri dichiarava: “per me è giunto il momento di una scelta di responsabilità. Entrare nel Pd per chi non vi ha creduto alle origini significa cercare di condurre qui la lotta per una nuova idea e una nuova prassi della sinistra.” Come il figliol prodigo, i dispersi della vecchia sinistra stanno per rientrare non dalla porta di servizio, ma dal portoncino laterale a quella principale. Son cose anche queste.

E poi scusate, chi lo dice che la piazza farà perdere consensi al Partito Democratico, forse Berlusconi? Secondo me la piazza “vera” si dovrebbe fare prima del 5 dicembre: per quella data il decreto Ghedini (visto che l’ha scritto l’avvocato di Berlusconi…) sarà probabilmente approvato ormai da giorni, per cui, se vogliamo davvero manifestare per l’ennesima porcheria di questo Governo, dovremmo farlo prima, già dalla prossima settimana possibilmente. E dovremmo essere in tanti e in tante piazze italiane, almeno millepiazze. Per quanto mi riguarda manifesterò all’interno del Consiglio comunale della mia città che ha proposto un’apertura straordinaria dal tema “Lo Stato della Giustizia e della legalità in Italia: conseguenze per i cittadini“. È per mercoledì 18 novembre, non per sabato 5 dicembre.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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3 Commenti

  1. g.f.

    mi dissocio da me stesso

  2. f.g.

    sono avvitatissimi!

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