Anche la foto del Capo dello Stato dovrebbe troneggiare obbligatoriamente sui muri delle scuole, pure quella è prevista dai regi decreti del 1924 che regolamentano ancor oggi l’uso del crocifisso e che sono stati ripresi da varie disposizioni amministrative: ma il progressivo disuso dell’icona presidenziale – spesso maltrattata, deturpata da scritte o disegni, più spesso mancante – non accalora, non divide, all’apparenza non gliene frega niente a nessuno. Eppure, se può far discutere il significato di un crocifisso in un ufficio pubblico, quella foto appesa sul medesimo muro non dovrebbe prestarsi ad equivoci: è lo Stato nella sua forma più alta, la prima carica, il garante della Costituzione e via pompando. Tuttavia si scende sul piede di guerra per il crocifisso – che nella Costituzione o in Parlamento non c’è – e niente del genere accade per la foto via via scomparsa di chi la Costituzione dovrebbe garantire. Il Golgota infiamma più del Quirinale, e qualcosa vorrà pur dire.
(Filippo Facci)
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Regio Decreto 26 aprile 1928, n. 1297: “Regolamento generale sui servizi dell’istruzione elementare”
(Da Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 167 del 19 luglio 1928)
Art. 1.
E’ approvato il regolamento generale sui servizi dell’istruzione elementare, annesso al presente decreto e firmato, d’ordine Nostro, dal Ministro proponente.
(omissis)
Capo V – Arredamento scolastico.
Art. 119.-
Gli arredi, il materiale didattico delle varie classi e la dotazione della scuola sono indicati nella tabella C allegata al presente regolamento.
(omissis)
TABELLA C (art. 119).
Tabella degli arredi e del materiale occorrente
nelle varie classi e dotazione della scuola.
Prima classe.
1. Il Crocifisso.
2. Il ritratto di S. M. il Re.
(omissis)
Quinta classe.
1) Il Crocifisso.
2) Il ritratto di S. M. il Re.
(omissis)
Classi integrative.
Gli stessi arredi della classe 5ª.
Materiali per i varii insegnamenti pre-professionali introdotti dal Comune nelle sue classi 6ª, 7ª, e 8ª, a norma dello speciale regolamento per le classi integrative.
Dotazione comune per tutte le classi in consegna alla Direzione.
Biblioteca di pochi libri scieltissimi, con molte copie di ciascun libro. (Obbligatoria)
1) Bandiera d’Italia, che sarà fregiata dei premi riportati dalla scuola nelle gare. (Obbligatoria).
2) Uno strumento musicale (possibilmente un pianoforte o un armoniun)
3) Uno o più armadi per la conservazione delle carte murali varie. (Obbligatorii).
4) Museo didattico comune alle varie classi di una scuola o a tutte le classi della città. (Obbligatorio).
5) Macchina pre proiezione fisse o animate.
6) Apparecchio per audizioni musicali, con dotazione di dischi educativi.
7) Possibilmente: strumenti per la fanfara del ricreatorio festivo.
9) Distintivi della scuola, per gite scolastiche (bracciali o altro).
A) facciano attenzione: il “Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 167 del 19 luglio 1928″ pare improbabile;
B) oggettivamente il ritratto del Presidente della Repubblica sarebbe ridicolo, non per colpa dell’attuale pesidente, sia chiaro, ma per la storia dell’istituzione in se (e di come e’ stata trattata)
C) purtroppo anche il tricolore come simbolo non potrebe funzionare gran che.