Caro Bersani, chiudi i boccaporti

di Cristiana Alicata

Caro Bersani,
Chiudi i boccaporti. Non che la fuga di compagni di strada in cerca di autore da una vita come Rutelli o di imprenditori provocatori (e comunque fin ora assai inutili e inutilizzati) come Calearo mi faccia strappare i capelli, ma le parole di Cacciari mi hanno colpito, quelle di uno che non è che se ne è andato via per andare da qualche altra parte. Se ne è andato via e basta. Certo a male parole.
Ma vale la pena di rifletterci.
Ciò che posso pensare è che né Rutelli, né Calearo, né ahimé Cacciari, in questi mesi abbiano molto frequentato i circoli del PD. Perché il PD, con te alla guida, scusami se lo dico anche a te e a D’Alema, non è che è diverso da quello che era fino a 4 mesi fa. Anzi. Si può dire che la fase congressuale ha avuto l’effetto del fuoco sotto la cioccolata. L’ ha raddensata, mischiata meglio, fatto una cosa ancora più omogenea. Capisci? Mentre ascolto i battibecchi tra popolari e bersaniani, tra zingarettiani e veltroniani, non riesco a rivedere le stesse dinamiche qui giù. O meglio. Qui Bersani. La base. Ehi? Ci vedi?
A volte sono dinamiche, per alcuni, di appartenenza. Ma i più giovani rifuggono da questi equilibri. Li scavalcano. Li attraversano. Li sconquassano. Vedrai per la Federazione Romana che bella maggioranza che verrà fuori totalmente avulsa da ciò che uscito dal congresso. Puff. Sarà una bella sorpresa inaspettata.
Però, dicevo. Chiudi i boccaporti. Arginiamo, per quanto possibile, l’idea che tu sia il bolscevico tornato dal passato per restaurare il partito del secolo scorso (sì, l’ho detto più volte prima del congresso, ora sta a te dimostrare che non è così visto che molti ti hanno votato per i provvedimenti per le liberalizzazioni…pensa te!). Come si fa? Cioè mi stai chiedendo come si fa con quell’accento emiliano? Beh, per prima cosa potresti cominciare a fare una squadra che sembri poco sovietica (nel senso di Stalin) e un po’ più americana (nel senso di Obama). Una squadra che sia trasversale, che sia rappresentativa non delle correnti, ma della società. Dove trovino cittadinanza le mille facce di un secolo che non è più monolitico come il secolo scorso, insomma non ha più solo i baffi, ma ha anche il reggipetto o il boa rosa e comunque viaggia sul web.
Insomma, Bersani. I boccaporti chiudiamoli insieme. Ti diamo una mano. Se la vuoi, eh. Chi sta andando via non conosce la base, non ha vissuto i circoli. Bisogna che la comunicazione di questo partito sia gestita molto, molto bene. E non da un giovane vecchio. O da un vecchio esperto. Dobbiamo fare molta attenzione che gli elettori non facciano la stessa equazione di Cacciari (qualcuno già la sta facendo), senza passare per i circoli e quindi ci mollino alla prossima tornata politica e magari vadano a dare il voto a quel voltagabbana di Rutelli.
Fai attenzione, perché hai una grande responsabilità. Noi siamo qua, almeno che nessuno dica che abbiamo incrociato le braccia o addirittura infilato il bastone tra le ruote del carro (ogni riferimento pregresso a cose e baffi non è casuale).

(foto: pasotraspaso)

Caro Bersani,

Chiudi i boccaporti. Non che la fuga di compagni di strada in cerca di autore da una vita come Rutelli o di imprenditori provocatori (e comunque fin ora assai inutili e inutilizzati) come Calearo mi faccia strappare i capelli, ma le parole di Cacciari mi hanno colpito, quelle di uno che non è che se ne è andato via per andare da qualche altra parte. Se ne è andato via e basta. Certo a male parole.

Ma vale la pena di rifletterci.

Ciò che posso pensare è che né Rutelli, né Calearo, né ahimé Cacciari, in questi mesi abbiano molto frequentato i circoli del PD. Perché il PD, con te alla guida, scusami se lo dico anche a te e a D’Alema, non è che è diverso da quello che era fino a 4 mesi fa. Anzi. Si può dire che la fase congressuale ha avuto l’effetto del fuoco sotto la cioccolata. L’ ha raddensata, mischiata meglio, fatto una cosa ancora più omogenea. Capisci? Mentre ascolto i battibecchi tra popolari e bersaniani, tra zingarettiani e veltroniani, non riesco a rivedere le stesse dinamiche qui giù. O meglio. Qui Bersani. La base. Ehi? Ci vedi?

A volte sono dinamiche, per alcuni, di appartenenza. Ma i più giovani rifuggono da questi equilibri. Li scavalcano. Li attraversano. Li sconquassano. Vedrai per la Federazione Romana che bella maggioranza che verrà fuori totalmente avulsa da ciò che uscito dal congresso. Puff. Sarà una bella sorpresa inaspettata.

Però, dicevo. Chiudi i boccaporti. Arginiamo, per quanto possibile, l’idea che tu sia il bolscevico tornato dal passato per restaurare il partito del secolo scorso (sì, l’ho detto più volte prima del congresso, ora sta a te dimostrare che non è così visto che molti ti hanno votato per i provvedimenti per le liberalizzazioni…pensa te!). Come si fa? Cioè mi stai chiedendo come si fa con quell’accento emiliano? Beh, per prima cosa potresti cominciare a fare una squadra che sembri poco sovietica (nel senso di Stalin) e un po’ più americana (nel senso di Obama). Una squadra che sia trasversale, che sia rappresentativa non delle correnti, ma della società. Dove trovino cittadinanza le mille facce di un secolo che non è più monolitico come il secolo scorso, insomma non ha più solo i baffi, ma ha anche il reggipetto o il boa rosa e comunque viaggia sul web.

Insomma, Bersani. I boccaporti chiudiamoli insieme. Ti diamo una mano. Se la vuoi, eh. Chi sta andando via non conosce la base, non ha vissuto i circoli. Bisogna che la comunicazione di questo partito sia gestita molto, molto bene. E non da un giovane vecchio. O da un vecchio esperto. Dobbiamo fare molta attenzione che gli elettori non facciano la stessa equazione di Cacciari (qualcuno già la sta facendo), senza passare per i circoli e quindi ci mollino alla prossima tornata politica e magari vadano a dare il voto a quel voltagabbana di Rutelli.

Fai attenzione, perché hai una grande responsabilità. Noi siamo qua, almeno che nessuno dica che abbiamo incrociato le braccia o addirittura infilato il bastone tra le ruote del carro (ogni riferimento pregresso a cose e baffi non è casuale).iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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