Sulla mailing list de iMille, partendo da questo articolo di Flores D’Arcais si è sviluppata una interessante riflessione che credo valga la pena di riprendere per estrapolare alcune considerazioni per il futuro. Tralascio per ovvie ragioni la parte di discussione “interna” a chi sostiene la candidatura di Marino, ma – ripeto – credo valga la pena di cogliere l’occasione per segnare un punto a mio avviso fondamentale per il nostro comune domani.
Qualcuno in lista ha commentato:
Il tirare in ballo una iniziale disponibilità di Marino ritirata poi perché, a detta di dD’Arcais, si è preferito la logica delle correnti… (quindi passa il messaggio.. come al solito so tutti uguali), ecco su questa seconda cosa secondo me bisognerebbe dire qualcosa… (non noi, Marino..).
E un altro ha aggiunto:
Ma perché, visto il sostegno a Marino, non hanno preso la tessera del PD e si sono fatti sotto a fare un dibattito e congressi nei circoli in città e periferia? Magari davanti a dieci simpatici pensionati? Così non si poneva il problema della doppia lista.
A partire da qui però dovremmo andare oltre.
Infatti questo atteggiamento dei darcais e dei micromeghi (che poi è anche quello -con accenti diversi- dei travaglio, dei di pietro, dei grillo ecc) è tipico. Non è una cosa che fanno solo in questo caso. Emi riferisco ad entrambe le considerazioni: la spocchia di chi dice “senza di me si perde”, la presunzione di colpevolezza verso chiunque non fa parte del club (in questo caso la colpa è la presunta logica “correntizia” di Marino), il voler dimostrare che la politica è tutta sporca, ma anche il volersi tirare sempre fuori da qualunque partecipazione diretta…
Siamo di fronte ad atteggiamenti verso i quali molti nel Pd ammiccano. E in alcuni casi hanno sviluppato anche un certo timore reverenziale.
Credo quindi che sia certamente utile (a Marino) una replica, ma credo anche che tutti noi (tutto il Pd), a prescindere da come voteremo alle “Primarie”, cominciassimo a sviluppare un po’ di anticorpi verso questo virus che ha colpito la sinistra italiana e che per quanto mi riguarda vorrei fosse trattato per quello che è realmente: un corpo estraneo.
Alla nostra storia, ma soprattutto ad una forza che si candida a governare il Paese.iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Francamente, non si capisce niente.
sono d’accordo con antonio, anch’io non ho capito nulla
Marco e’ bravo, ma a furia di frequentare i mariniani sta prendendo l’ abitudine di parlare in codice alla propria pancia. Mi sfugge come ci si possa appassionare a faccende del genere. D’ altra parte, se c’e’ persino chi colleziona lattine di birra vuote c’e’ posto per tutti, ci mancherebbe.
Posso chiedere cosa c’è di poco chiaro nell’affermare che “questo atteggiamento dei darcais e dei micromeghi (che poi è anche quello -con accenti diversi- dei travaglio, dei di pietro, dei grillo ecc) è tipico” e che sarebbe utile se tutti noi “cominciassimo a sviluppare un po’ di anticorpi verso questo virus che ha colpito la sinistra italiana e che per quanto mi riguarda vorrei fosse trattato per quello che è realmente: un corpo estraneo”?
Vi spiego quello che ho capito: Micromega ha proposto a Marino una lista di sostegno denominata “girotondi per Marino” da presentare alle primarie del 25 ottobre, in cui eleggeremo non Marino, ma i delegati che lo voteranno. La lista di sostegno dovrebbe proporre nomi di iscritti al PD che condividono in particolare 11 punti proposti da Micromega. La lista Marino si e’ dichiarata “aperta anzi spalancata” a contributi di movimenti esterni, purche’ compaiano tutti sotto l’unico nome “lista per Marino”. La motivazione e’ lungimirante (troppo?): non si vogliono creare correnti fra i sostenitori. Questa scelta ha prodotto la risposta risentita di Micromega.
Il mio punto di vista: un partito a vocazione maggioritaria, come quello proposto da Marino, dice SI a quelli che condividono il suo programma, NO agli altri. Tutto il resto e’ del maligno
i) chi sia D’Arcais e cosa sia micromega penso sia noto all’autore del post e ai suoi amici.
ii) l’articolo di flores e’ rilevante per il panorama politico italiano come il due di bastoni a briscola quando comanda coppe.
iii) scrivere un post di riflessioni su una irrilevanza, e’ una irrilevanza al quadrato.
iv) sintatticamente, alcune frasi (copia&incollate) mancano di soggetti, oggetti.
v) se vuoi pubblicare una riflessione, mettici anche un capo e una coda chiari.
ciao marco, e’ sicuramente colpa mia; non ho seguito il dibattito su micromega e non ho ben capito cosa c’entrino le correnti; marino ha sempre detto di essere contrario alle correnti (forse per questo motivo ha rifiutato la lista dei girotondi?)
sono d’accordo con te, l’articolo di D’Arcais e’ spocchioso (e, io credo, non molto corretto verso marino)
sono molto d’accordo con il secondo commento che includi nel tuo articolo: “perché, visto il sostegno a Marino, non hanno preso la tessera del PD…?” – ecco, questo mi sembra l’argomento decisivo
invece non ho capito il virus e gli anticorpi e nemmeno quando scrivi “molti nel Pd ammiccano” – chi ammicca, e a cosa?
ciao,
gabriele
Grazie ad Arianna. L’ unica rilevanza del fatto mi sembra il seguente: se a sostenere un candidato alle primarie del PD destinato ad arrivare terzo su tre ci fosse una lista chiamata “Girotondi per Marino” capeggiata da Flores d’ Arcais io avrei la comodita’ di identificare ed isolare in questa unica lista tutto quanto di perdente, velleitario, qualunquista, apolitico, inutile, autolesionista, snobistico, parassitario e deprimente c’e’ nella sinistra italiana. Dato che questa lista non si fara’, dovro’ invece andare faticosamente avanti coi distinguo a cercare di fare e di capire.
Peccato.
C’è effettivamente un errore di copia incolla e me ne scuso, ma il pensiero di fondo mi sembra chiaro: vogliamo isolare il Micromegalovirus oppure no?
E come ho scritto (questa parte del post ha tutti i soggetti e i predicati al posto giusto) non ne e’ portatore solo d’arcais, ma tutta la compagnia di giro.
sostenere che sia una questione irrilevante è ovviamente legittimo, ma mi permetto di dissentire.
Su cosa sia bene fare durante i Congressi e durante il Congresso so nulla ed è troppo tardi per imparare e dire qualcosa di utile. Ma per quanto riguarda le Primarie, siccome devo andare a votare e portarci un sacco di gente che si fida di quel che gli racconto, mi sento di dire un paio di cosette semplici semplici: che dico alla mia mamma circa il perchè di diverse liste che sostengono lo stesso candidato? Magari dopo che le ho spiegato dice: “ah, ho capito, è sempre la solita storia, se non si fidano tra di loro perchè dovrei fidarmi io”?
Fate come Berlusconi (vediamo se qualcuno si irrita): alle Primarie dovrete (dovremo) raccontare a un branco di dodicenni, un po’ più rimbambiti dei dodicenni del 1994, il perchè e il percome del sostegno a un candidato NUOVO alla guida del Paese (non del PD e basta). Ciascuno di questi dodicenni attualmente pensa che “nuovo” non significi più niente e dovrete (dovremo) spiegar loro il perchè e il percome. E io spero con tutto il cuore che non debba spiegarglielo Flores D’Arcais.
Liste diverse sostengono lo stesso candidato per lo stesso motivo per cui teste diverse sostengono la stessa lista: non esistono due persone che la pensino allo stesso modo su tutte le cose, ma possono pensarla in maniera abbastanza simile da lavorare assieme sulla maggioranza delle cose. Sulle cose su cui hanno invece opinioni o accenti diversi discuteranno e cercheranno una soluzione accettabile per tutti. Mi sembra la definizione pardigmatica di politica, a essere sinceri.
E’ la seconda volta in pochi giorni che mi trovo a spiegare una banalita’ del genere, e trovo la cosa un po’ demoralizzante. Non saprei dire se si tratta solo di mancanza di cultura oppure di vera a propria insofferenza per le regole della discussione, del consenso e del compromesso che sono alla base stessa della democrazia. Temo piu’ la seconda, pero’: alla mancanza di cultura si rimedia con la pedagogia, all’ egemonia culturale berlusconiana che ha catturato anche la mamma di Cristiano con una operazione piu’ complessa e costosa.
Gianni, la mamma di Cristiano ha settant’anni e vota da quando (presumo) eri in fasce, forse da prima. Legge, si informa, è già andata a diverse primarie cui si sarebbe potuta sottrarre visto il trascurabile livello di competizione. Ci andrà anche stavolta e spero di non doverle spiegare, che so, perchè un candidato col 7% ai Congressi ha tre liste che lo sostengono. Non è che non capirebbe. Il problema è che capirebbe benissimo. Quasta storia del “fecondo clima di dialogo in cui differenti opinioni costituiscono una ricchezza e non un problema” la conosciamo tutti perchè ci ha portato dove siamo.
Se non vuoi spiegarlo tu posso farlo io. Oppure se credi la faccio parlare con la mia di mamma, che di anni ne ha 83 e nessuna difficolta’ a comprendere perche’ persone con opinioni diverse possano lavorare insieme sulla maggioranza delle cose che li uniscono e cercare un compromesso su quelle che le dividono.
Il fatto e’ che la democrazia e’ una cosa complessa, mentre il qualunquismo e la demagogia sono semplici: e’ piu’ difficile fare stare la Binetti e Odifreddi nello stesso partito che infilare una serie di umilianti banalita’ tipo “o si o no” o “senza se e senza ma”. Un dittatore e’ piu’ riposante di un parlamento. E quello che ci ha “portato dove siamo” e’ proprio la vocazione alla purezza minoritaria e il rifiuto ascetico di ogni compromesso (ossia della politica) da parte della pancia piu’ profonda della sinistra italiana, senza dubbio la piu’ ignorante, populista e ottusa d’ Europa. Non a caso e’ quella che ha governato di meno, tra quelle dei grandi paesi europei, e non a caso la sua gran parte (compreso Flores d’Arcais) vota Marino, il piu’ culturalmente berlusconiano dei leader di sinistra.
Va bene. Lasciamo perdere le mamme. Magari si straniscono se facciamo la gara a chi ce l’ha più vecchietta!
Lo so anche io che non possiamo mettere insieme un 50%+1 di italiani che la pensano allo stesso modo su tutto. Ho umilmente cercato di dire che i piani comunicativi vanno scelti a seconda del segmento di interlocutori cui ci si rivolge. Un candidato con tre liste a supporto o una sola è, nei confronti di chi vota alle Primarie, una “comunicazione”. Ad esempio, ho letto il tuo ultimo commento tre volte prima di credere di aver compreso ciò che vuoi dire. E’ un modulo che va bene qui, dove credo che chiunque la sappia più lunga di me: ad ogni modo, tu non ritieni di dover schematizzare oltre un certo limite (potrebbe peggiorare la qualità del contenuto), io ritengo valga la pena di impegnarmi a capire e dialogare. Ribadisco quel che ho scritto nel mio precedente commento e preciso che non ho nulla da dire sulla tua spiegazione, che condivido, sul perchè la democrazia sia complicata. Talmente complicata che è difficile comprendere che ce la stiamo facendo sfilare, lentamente, ma inesorabilmente, da sotto il sedere.
@Gianni. Veramente quello che ci ha portato dove siamo e’ il “maanchismo” di Veltroni per cui un partito in cui convivessero la Binetti e Odifreddi era un obiettivo a prescindere, a cui sacrificare le questioni di merito. E 4 milioni di voti persi nel farlo.
@ Marco. Detto questo, fra i virus di cui liberarci c’e’ anche quello simmetrico del pregiudizio anti-floresdarcaisdipietrotravaglio ecc…
Non si puo’ prendere un meccanismo retorico superficiale e antipatico come quello espresso da Flores D’Arcais (“senza di noi si perde”) e trarne un giudizio complessivo su gruppi ampi e diversi tra loro (Girotondi, Micromega, Di Pietro…), facendone una caricatura.
Di Pietro e’ estraneo alla sinistra perche’ non e’ di sinistra, ma fra i suoi elettori ci sono tante persone ragionevoli che l’hanno votato perche’ con la prospettiva di fare opposizione dava piu’ garanzie del PD. E non ha caso ha un consenso incompatibile con la spiegazione popolare per cui lo votano dei buzziconi estremisti e giustizialisti, come se in Italia i giustizialisti fossero piu’ dello zero-virgola-nulla per cento. Manco fossimo in Alabama.
Travaglio e’ estranero alla sinistra perche’ non e’ di sinistra, ma fra i suoi lettori ci sono tante persone ragionevoli che apprezzano il fatto che sollevi alcuni temi e alcuni eventi trascurati da molti altri. (In modo arrogante? Magari si, ma mi sembra l’ultimo dei problemi…)
I Girotondi sono un’espressione della sinistra che non si proponeva mica di realizzare un’alternativa di governo in se’ (sarebbe stupido pensarlo) quanto di risvegliare la sinistra di quegli anni dai propri balbettii.
E alcuni di questi, come Di Pietro e i Girotondi, hanno fatto tutto tranne che “volersi tirare sempre fuori da qualunque partecipazione diretta”: Di Pietro si e’ candidato, e i Girotondini hanno investito la propria faccia e il proprio tempo scendendo in piazza quando nessuna li invitava a farlo…
Trovo assolutamente sbagliato (e un po’ berlusconian-veltroniano) considerare speculari e paritetici i due atteggiamenti (il micromegalo virus e l’antimicromeghismo). Infatti se io parlo di “isolare il virus” non lo faccio tanto nel nome del fatto che questo sia un atteggiamento che non condivido (sarebbe solo un’opinione e questa si che sarebbe equivalente a quella a lei speculare), ma nel nome del fatto che e’ un atteggiamento estraneo alla sinistra (come in parte tu stesso affermi). Io non dico “e’ sbagliato”, ma “non e’di sinistra”. Poi però so le cose che dici tu sul fatto che molti a sinistra li apprezzano e per questo vorrei che la sinistra isolasse questo virus. Anche se probabilmente e’ troppo tardi…
Una considerazione a margine. Un po’ paradossale ma forse non troppo.
Nel nome del fatto che e’ comprensibile se non addirittura giustificabile che uno che si sente di sinistra voti uno di destra (di pietro) perchè più adatto a fare opposizione, un domani qualcuno sempre di sinistra potrebbe decidere che è piú utile votare uno di destra perchè più adatto a governare… e avremmo l’alternanza tra di pietro e casini (o fini)… E sarebbe solo colpa nostra che non abbiamo isolato il virus per tempo
Mah,
messa cosi’ la capisco, ma e’ una questione di parole, e tanto per ricorrere allo stereotipo di sinistra, “la parole sono importanti”.
“Isolare il virus” sa molto di isolare quei soggetti di cui sopra (Di Pietro, Travaglio) che difatti e’ una tentazione ricorrente di tanti a sinistra. Cosa diversa e’ raccoglierne le istanze legittime, per far si’ che non ne siano gli unici portatori.
Il risultato e’ che se lo si fa alla fine l’Idv si sgonfiera’ da sola, che mi sembra una prospettiva piu’ ragionevole che non dire “niente alleanza con Di Pietro perche’ e’ un personaggio dai modi bizzarri”, e perdersi per strada gli elettori che non capiscono certe strategie politiche cosi’ raffinate.
Poi a me non sembra che prendere rispetto della legge e della Costituzione non sia di sinistra. Che l’invito alla mobilitazione della societa’ civile di fronte agli abusi del governo, se pacifico, non sia di sinistra.
Per ultimo, secondo me gia’ oggi qualcuno a sinistra ha la tentazione a votare Fini. Il che non significa che bisogna isolare Fini (che fra l’altro se ne sta comodamente a destra e non ha nessuna tentazione di spostarsi), quanto piuttosto isolare una classe dirigente di sinistra che ha portato ad una situazione tanto paradossale.