Può capitare di essere un militante del Pd, e di girare i circoli della provincia di Caltanissetta. Può capitare di dover ricordare che le liste dei delegati alle convenzioni superiori devono essere composte per metà da donne, in alternanza. Può capitare di assistere a scene di panico e proteste degli esclusi di genere: «Ma le donne non ci sono… ». Poi, piano, compaiono anche qui. E allora è tutto un riempire liste di nonne, zie, madri, mogli, figlie e nipoti di maschi politici. Alcune prendono la parola, per chiedere di cosa si stia trattando. Trovate le donne, scomparse le persone. Una giovane donna del paesino dov’era la più grande zolfara della Sicilia – una di quelle che non ha bisogno di quote – racconta di quella volta che ad un vertice politico locale il Pd delegò lei. Quelli degli altri partiti, tutti vecchi e maschi, per sottrarsi alla sconveniente circostanza di stare chiusi in una stanza con una ragazza di vent’anni fecero saltare la riunione. Ridiamo. Poi lei mi ricorda che è il 2009.
(Giuseppe Provenzano per l’Unità)
iMille.org – Direttore Raoul Minetti






