Tesserarsi a Parigi

di Riccardo Spezia (presidente PD Parigi)

parigiCome forse non tutti sanno il PD ha dei circoli anche all’estero a Parigi, Berlino, Londra, per citarne solo alcuni. Si tratta di circoli eterogenei e chiaramente “sui generis”. Eterogenei perché se in alcuni casi sono un riferimento per le comunità di emigrati storici, in molti altri sono il luogo di dibattito politico dei tanti italiani partiti in questi ultimi anni a causa della mancanza in Italia di lavori che siano gratificati economicamente e lavorativamente. Molti italiani espatriati negli ultimi anni non sanno neanche l’esistenza di una struttura all’estero, e per questo fino all’ultimo sono stato contattato per fare la tessera a chi voleva iscriversi al PD ma vivendo in Francia non sapeva come fare. Iscrivendosi al nostro circolo che negli ultimi 15 giorni ha più che raddoppiato il numero di iscritti.

Proprio qualche giorno fa, ho fatto le due tessere a due ragazzi sardi che si sono trasferiti qui per il dottorato di ricerca. Due tessere di questi ultimi dieci giorni in cui siamo stati sommersi – relativamente alle nostre esigue forze di volontari – di domande e richieste di tesseramento, da parte sia dei tanti che hanno seguito le nostre attività durante questi due anni di vita del PD ma che ancora non si sentivano motivati a prendere la famosa tessera, sia di quanti, cercando un possibile circolo PD a Parigi, hanno trovato il nostro sito e così ci hanno contattati, desiderosi di partecipare non solo a tutte le tappe che porteranno all’elezione del prossimo segretario, ma soprattutto alle iniziative che seguiranno.
Sicuramente la scossa finale, anche per molti militanti della prima ora che ancora non avevano voluto tesserarsi, è stata la candidatura di Ignazio Marino. E quasto non tanto, e non unicamente, perché lo sostengono, ma perché la sola presenza di una pluralità di posizioni ha mostrato la possibilità che questa fase sia contrassegnata da un dibattito vero, in cui più voci si confronteranno per poi lavorare insieme, in un partito più vicino alle sensibilità del suo popolo.
Grazie agli incontri avuti con i tanti neo iscritti (incontri con il sapore antico dei Café parigini) abbiamo potuto ascoltare i cittadini interessati al PD ora e dopo la fase elettorale. Proprio l’ultimo tesserato ha detto: “Sono anni che mi interesso alla politica, ma non mi sono mai impegnato. Credo che questo non sia il momento di criticare, ma quello di impegnarsi”.
Così speriamo che questo periodo che porterà i circoli, in Italia e all’Estero, ad entrare in contatto con la famosa “base”, possa essere una grande occasione per aprire il partito e mostrare che è fatto di tante persone normali che cercano semplicemente di fare propria l’idea di democrazia come partecipazione.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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