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	<title>Comments on: Questioni morali</title>
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	<description>Le cose cambiano - Rivista per il rinnovamento dell&#039;Italia.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 18:56:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: maria</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8893</link>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 15:07:22 +0000</pubDate>
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		<description>Sono perfettamente d&#039;accordo con manuela, che ringrazio di aver - finalmente - menzionato le vittime.
per intenderci sulla questione morale: che un presidente di regione si faccia ristrutturare casa - a gratis - dall&#039;imprenditore che ha vinto una gara per alvori pubblici è morale? pur ammettendo che l&#039;ignaro presidente di regione non conoscesse la qualità criminale dell&#039;imprenditore, vi sembra tutto normale?
che a napoli le tessere siano 180 mila contro le 8mila di milano vi sembra normale?
continuo?
scusate, ma al netto della vicenda bianchini credo che di sostanza si debba parlare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con manuela, che ringrazio di aver &#8211; finalmente &#8211; menzionato le vittime.<br />
per intenderci sulla questione morale: che un presidente di regione si faccia ristrutturare casa &#8211; a gratis &#8211; dall&#8217;imprenditore che ha vinto una gara per alvori pubblici è morale? pur ammettendo che l&#8217;ignaro presidente di regione non conoscesse la qualità criminale dell&#8217;imprenditore, vi sembra tutto normale?<br />
che a napoli le tessere siano 180 mila contro le 8mila di milano vi sembra normale?<br />
continuo?<br />
scusate, ma al netto della vicenda bianchini credo che di sostanza si debba parlare.</p>
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	<item>
		<title>By: Manuela</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8887</link>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 07:12:07 +0000</pubDate>
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		<description>Il PD ha lo stesso problema di Bianchini: come questo non riesce a riconoscersi colpevole, il PD non riesce a riconoscere di avere un serio problema di individuazione delle classi dirigenti, e che il meccanismo del familismo e della cooptazione può portare a degenerazioni impreviste. 
Se posso credere che gli iscritti, per lo meno non tutti, non sapessero dei precedenti, dubito che non li conoscessero ad altri livelli: come si evince dalla cronaca su Repubblica di ieri, pare che Bianchini fosse cooptato per meriti familiari, dato che il padre era già ben noto negli ambienti.
Ma naturalmente, si dice, tutti devono avere un&#039;altra occasione: tutti, tranne le donne stuprate, delle quali ci si è già dimenticati, nella foga di difendere l&#039;onore del proprio ombelico, molto più importante delle vittime. Si dimentica che lo stupro è un reato particolarmente odioso, un reato di genere. E se tutti devono avere un altra occasione, non è proprio necessario che ce l&#039;abbiano esponendosi in cariche pubbliche, sia pure di poco peso. 
Mi sembra che ancora una volta si dimentichi che chi ricopre cariche pubbliche (ripeto, sia pure minimali), non è più un privato qualsiasi, ma ha un ruolo di rappresentanza. Discuteremmo di Bianchini, se non fosse il coordinatore di un circolo? E i meccanismi di individuazione di questa rappresentanza sono, in generale, inceppati, così che, nel particolare, hanno potuto produrre questo imbarazzantissimo episodio.
Bianchini è un povero malato, e Berlusconi paga prostitute: se non ricoprissero cariche pubbliche sarebbero davvero problemi loro, Ma così, sono problemi nostri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il PD ha lo stesso problema di Bianchini: come questo non riesce a riconoscersi colpevole, il PD non riesce a riconoscere di avere un serio problema di individuazione delle classi dirigenti, e che il meccanismo del familismo e della cooptazione può portare a degenerazioni impreviste.<br />
Se posso credere che gli iscritti, per lo meno non tutti, non sapessero dei precedenti, dubito che non li conoscessero ad altri livelli: come si evince dalla cronaca su Repubblica di ieri, pare che Bianchini fosse cooptato per meriti familiari, dato che il padre era già ben noto negli ambienti.<br />
Ma naturalmente, si dice, tutti devono avere un&#8217;altra occasione: tutti, tranne le donne stuprate, delle quali ci si è già dimenticati, nella foga di difendere l&#8217;onore del proprio ombelico, molto più importante delle vittime. Si dimentica che lo stupro è un reato particolarmente odioso, un reato di genere. E se tutti devono avere un altra occasione, non è proprio necessario che ce l&#8217;abbiano esponendosi in cariche pubbliche, sia pure di poco peso.<br />
Mi sembra che ancora una volta si dimentichi che chi ricopre cariche pubbliche (ripeto, sia pure minimali), non è più un privato qualsiasi, ma ha un ruolo di rappresentanza. Discuteremmo di Bianchini, se non fosse il coordinatore di un circolo? E i meccanismi di individuazione di questa rappresentanza sono, in generale, inceppati, così che, nel particolare, hanno potuto produrre questo imbarazzantissimo episodio.<br />
Bianchini è un povero malato, e Berlusconi paga prostitute: se non ricoprissero cariche pubbliche sarebbero davvero problemi loro, Ma così, sono problemi nostri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gianni</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8886</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 06:50:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8886</guid>
		<description>@ Elena, il tuo e&#039; un ragionamento serio, ma allora cominciamo a chiamare le cose con il loro nome. La &quot;questione morale&quot; e&#039; quella che ho detto io: quella del sistematico sovvertimento o aggiramento delle regole di una organizzazione ai fini del proprio interesse personale o di gruppo. Sistematico, ossia &quot;questione&quot;, nel senso che e&#039; quello che avviene per norma non scritta, come per gli appalti pubblici negli anni &#039;90. Se non c&#039;e&#039; questa &quot;sistmaticita&#039;&quot; non c&#039;e&#039; alcuna &quot;questione&quot;, e c&#039;e&#039; invece il comportamento censurabile di individui, che vengono appunto censurati ed espulsi da istituzioni sane e affidabili. Mi sembra che la situazione del partito sia questa ultima, e che quindi non ci sia alcuna &quot;questione morale&quot; nel senso detto.

Una cosa diversa e&#039; il tema della selezione della classe dirigente, della sua qualita&#039; e della sua contentibilita&#039;. Questo non ha nulla a che vedere con la &quot;questione morale&quot;, altrimenti il partito con la questione morale piu&#039; grossa sarebbe quello di Di Pietro, che e&#039; comandato autocraticamente da un capo non eletto, dai suoi famigliari e dalla sua cricca-tribu&#039;, e non sono certo di aver scritto un paradosso.

Su questo aspetto, io devo dire che non conosco nessun partito, in Italia o all&#039; estero, che sia oggi piu&#039; contendibile del PD. Quelle che tu chiami tribu&#039; o famiglie sono forme di aggregazione naturali, e non corpi estranei alla politica. Ne sono anzi una espressione quasi perfetta, nel senso che rappresentano gruppi di interesse comune, che e&#039; proprio quello di cui la politica si occupa istituzionalmente. Non dico che siano necessariamente buone: dico pero&#039; che quando non lo sono vanno contrastate sul piano politico, del consenso e della &quot;forza di gravita&#039;&quot; che sono in grado di esercitare, e non su quello normativo. Attribuirne l&#039; esistenza e il successo di tali aggregazioni a regole imperfette (come sono, per definizione, quelle democratiche) e&#039; un alibi molto comodo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Elena, il tuo e&#8217; un ragionamento serio, ma allora cominciamo a chiamare le cose con il loro nome. La &#8220;questione morale&#8221; e&#8217; quella che ho detto io: quella del sistematico sovvertimento o aggiramento delle regole di una organizzazione ai fini del proprio interesse personale o di gruppo. Sistematico, ossia &#8220;questione&#8221;, nel senso che e&#8217; quello che avviene per norma non scritta, come per gli appalti pubblici negli anni &#8217;90. Se non c&#8217;e&#8217; questa &#8220;sistmaticita&#8217;&#8221; non c&#8217;e&#8217; alcuna &#8220;questione&#8221;, e c&#8217;e&#8217; invece il comportamento censurabile di individui, che vengono appunto censurati ed espulsi da istituzioni sane e affidabili. Mi sembra che la situazione del partito sia questa ultima, e che quindi non ci sia alcuna &#8220;questione morale&#8221; nel senso detto.</p>
<p>Una cosa diversa e&#8217; il tema della selezione della classe dirigente, della sua qualita&#8217; e della sua contentibilita&#8217;. Questo non ha nulla a che vedere con la &#8220;questione morale&#8221;, altrimenti il partito con la questione morale piu&#8217; grossa sarebbe quello di Di Pietro, che e&#8217; comandato autocraticamente da un capo non eletto, dai suoi famigliari e dalla sua cricca-tribu&#8217;, e non sono certo di aver scritto un paradosso.</p>
<p>Su questo aspetto, io devo dire che non conosco nessun partito, in Italia o all&#8217; estero, che sia oggi piu&#8217; contendibile del PD. Quelle che tu chiami tribu&#8217; o famiglie sono forme di aggregazione naturali, e non corpi estranei alla politica. Ne sono anzi una espressione quasi perfetta, nel senso che rappresentano gruppi di interesse comune, che e&#8217; proprio quello di cui la politica si occupa istituzionalmente. Non dico che siano necessariamente buone: dico pero&#8217; che quando non lo sono vanno contrastate sul piano politico, del consenso e della &#8220;forza di gravita&#8217;&#8221; che sono in grado di esercitare, e non su quello normativo. Attribuirne l&#8217; esistenza e il successo di tali aggregazioni a regole imperfette (come sono, per definizione, quelle democratiche) e&#8217; un alibi molto comodo.</p>
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	<item>
		<title>By: Questioni morali &#171; Partito Democratico Vigonza il Blog della Comunicazione</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8885</link>
		<dc:creator>Questioni morali &#171; Partito Democratico Vigonza il Blog della Comunicazione</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 06:38:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Dai mille [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Dai mille [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: davide</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8884</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 23:33:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8884</guid>
		<description>Anche io sono d&#039;accordo con Gianni. l&#039;esternazione di Marino è stata sbagliata nel merito e nella forma (quantomeno non sufficientemente argomentata). Riconosco per primo che il tipo di crimine di cui si parla (a parte la presunzione di innocenza che pare essere scomparsa) è una forma di devianza sociale, che andrebbe combattuta con l&#039;inclusione. Ma se anzichè parlare di violenza sessuale (e doppia vita) stessimo parlando di corruzione o associazione alla criminalità organizzata, non sarebbe gravissimo? Anche se il reato fosse stato commesso dieci anni fa, gli iscritti al circolo non dovrebbero almeno essere informati e poter chiedere spiegazioni. L&#039;idea di dover presentare la cedola giudiziaria per poter essere eletti coordinatori mi fa impressione, però riconosco che la linea di demarcazione tra rispetto dell&#039;individuo e necessità di trasparenza è molto sottile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io sono d&#8217;accordo con Gianni. l&#8217;esternazione di Marino è stata sbagliata nel merito e nella forma (quantomeno non sufficientemente argomentata). Riconosco per primo che il tipo di crimine di cui si parla (a parte la presunzione di innocenza che pare essere scomparsa) è una forma di devianza sociale, che andrebbe combattuta con l&#8217;inclusione. Ma se anzichè parlare di violenza sessuale (e doppia vita) stessimo parlando di corruzione o associazione alla criminalità organizzata, non sarebbe gravissimo? Anche se il reato fosse stato commesso dieci anni fa, gli iscritti al circolo non dovrebbero almeno essere informati e poter chiedere spiegazioni. L&#8217;idea di dover presentare la cedola giudiziaria per poter essere eletti coordinatori mi fa impressione, però riconosco che la linea di demarcazione tra rispetto dell&#8217;individuo e necessità di trasparenza è molto sottile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8883</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 21:14:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8883</guid>
		<description>@gianni
condivido che marino abbia torto nel merito ma io ti interpreto in un altro senso. Un conto è un comportamento penalmente o civilmente perseguibile, ma la questione morale dovrebbe estendersi, anzi, principalmente riguardare l&#039;onestà politica e intellettuale dei membri di un partito. 
E allora il problema sussiste eccome, nel PD perchè sussiste nella società italiana. Con alcuni iscritti veneziani lamentavo proprio la questione della formazione dei circoli e della dubbia selezione dei coordinatori. La risposta che ne ho avuto è stata: si, la società e la politica italiane sono organizzate per tribù e famiglie. L&#039;unica soluzione è moltiplicare le tribù e in questo modo allargare la base e sperare nell&#039;alternanza e nella competizione tra idee.
Il problema a cui faccio riferimento è quello della (s)elezione dei candidati a coordinatori dei circoli (o alle dirigenze) che sono, a volte, non sempre,  predeterminate dall&#039;appartenenza a circoli tribali e famigliari (prima ancora che di partito) e non basate sulle idee del candidato. Sottolineo il non sempre ma a volte. Ma quelle volte bisognerebbe evitare di fare finta di niente. 
Con questo non voglio dire che sostengo l&#039;esternazione di Marino. Però la questione morale non è &quot;un sistema di potere che sovverta le regole (democratiche o meno) che la organizzazione si e’ data&quot; ma a mio parere il lento scivolamento verso la tolleranza bonaria e paternalista di atteggiamenti politcamente e intellettualmente disonesti. Come appunto chiudere un occhio se certi coordinatori sono li per motivi misteriosi. Mi preoccupa di più leggere che era stato il padre di Bianchini a chiedere il suo inserimento nel circolo ex-margherita e oggi PD. Io ritengo proprio questa pratica un po&#039; dubbia e da estirpare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@gianni<br />
condivido che marino abbia torto nel merito ma io ti interpreto in un altro senso. Un conto è un comportamento penalmente o civilmente perseguibile, ma la questione morale dovrebbe estendersi, anzi, principalmente riguardare l&#8217;onestà politica e intellettuale dei membri di un partito.<br />
E allora il problema sussiste eccome, nel PD perchè sussiste nella società italiana. Con alcuni iscritti veneziani lamentavo proprio la questione della formazione dei circoli e della dubbia selezione dei coordinatori. La risposta che ne ho avuto è stata: si, la società e la politica italiane sono organizzate per tribù e famiglie. L&#8217;unica soluzione è moltiplicare le tribù e in questo modo allargare la base e sperare nell&#8217;alternanza e nella competizione tra idee.<br />
Il problema a cui faccio riferimento è quello della (s)elezione dei candidati a coordinatori dei circoli (o alle dirigenze) che sono, a volte, non sempre,  predeterminate dall&#8217;appartenenza a circoli tribali e famigliari (prima ancora che di partito) e non basate sulle idee del candidato. Sottolineo il non sempre ma a volte. Ma quelle volte bisognerebbe evitare di fare finta di niente.<br />
Con questo non voglio dire che sostengo l&#8217;esternazione di Marino. Però la questione morale non è &#8220;un sistema di potere che sovverta le regole (democratiche o meno) che la organizzazione si e’ data&#8221; ma a mio parere il lento scivolamento verso la tolleranza bonaria e paternalista di atteggiamenti politcamente e intellettualmente disonesti. Come appunto chiudere un occhio se certi coordinatori sono li per motivi misteriosi. Mi preoccupa di più leggere che era stato il padre di Bianchini a chiedere il suo inserimento nel circolo ex-margherita e oggi PD. Io ritengo proprio questa pratica un po&#8217; dubbia e da estirpare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gianni</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8882</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 16:17:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8882</guid>
		<description>No, Marino ha torto sopratutto nel merito. Un cittadino che ha scontato una pena per qualsiasi ragione e&#039; un cittadino come tutti gli altri, e non ha e non deve avere nessuno stigma morale o sociale, punto. Questo e&#039; un caposaldo della civilta&#039; democratica, non un dettaglio da polemichetta domenicale. E&#039;, tra l&#039; altro, un fondamento dello stato laico, del quale bisognerebbe parlare con piu&#039; cognizione di causa di quanto faccia evidentemente lo stesso Marino.
Se esiste un dovere, un valore di sinistra e&#039; proprio questo: quello di garantire che anche gli ultimi, anche chi ha sbagliato possa reinserirsi e ritentare.
Sorprendente come questa ansia di scomunica integralista venga proprio dall&#039; area che si autodefinisce &quot;libertaria&quot;. Si vede che le parole non hanno proprio piu&#039; alcun senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, Marino ha torto sopratutto nel merito. Un cittadino che ha scontato una pena per qualsiasi ragione e&#8217; un cittadino come tutti gli altri, e non ha e non deve avere nessuno stigma morale o sociale, punto. Questo e&#8217; un caposaldo della civilta&#8217; democratica, non un dettaglio da polemichetta domenicale. E&#8217;, tra l&#8217; altro, un fondamento dello stato laico, del quale bisognerebbe parlare con piu&#8217; cognizione di causa di quanto faccia evidentemente lo stesso Marino.<br />
Se esiste un dovere, un valore di sinistra e&#8217; proprio questo: quello di garantire che anche gli ultimi, anche chi ha sbagliato possa reinserirsi e ritentare.<br />
Sorprendente come questa ansia di scomunica integralista venga proprio dall&#8217; area che si autodefinisce &#8220;libertaria&#8221;. Si vede che le parole non hanno proprio piu&#8217; alcun senso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Saverio Fulci</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8881</link>
		<dc:creator>Saverio Fulci</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 15:01:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8881</guid>
		<description>Mi ha stupito la quantità di critiche che si è abbattuta su Marino dopo il suo intervento in favore di una maggiore attenzione sulla scelta dei coordinatori dei circoli PD.
In effetti una critica spropositata su una affermazione di indubbio buon senso.
Tutti, prorio tutti i maggiorenti del PD che sparano ad alzo zero? Mi par strano.
Ho paura che dietro ci sia ben altro.
Vi ricordate non più di na settimana fa l&#039;intervista a Repubblica dell&#039;unica vincitrice del PD alle ultime europee, la Serracchiani?
Ad un certo punto la Serracchiani definì &quot;simpatico&quot; Franceschini. Apriti cielo. Tutto il big del PD a sparare a zero contro la povera Debora, l&#039;unica winner del partito. Dava fastidio, è chiaro.
La Serracchiani ha capito e subito è rientrata nei ranghi, conformandosi al partito e sostenendo uno dei candidati da questo scelto.
Ho paura, ripeto, che questo spiegar di forze contro una dichiarazione di Marino abbia lo stesso scopo. &quot;Attenzione, hai varcato i limiti dell&#039;ortodossia. Stai attento che possiamo distruggerti quando vogliamo&quot;.
Ripeto:

   1. L&#039;affermazione di Marino su una maggior attenzione alla scelta di chi deve guidare altre persone nei corcoli mi trova pienamente d&#039;accordo.
   2. l&#039;attacco a Marino mi sembra pretestuoso e volto solo ad intimidirlo
   3. per me è l&#039;ultima chance. Se vince il partito apparato non vado più a votare. Appena posso emigro.
Saverio Fulci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha stupito la quantità di critiche che si è abbattuta su Marino dopo il suo intervento in favore di una maggiore attenzione sulla scelta dei coordinatori dei circoli PD.<br />
In effetti una critica spropositata su una affermazione di indubbio buon senso.<br />
Tutti, prorio tutti i maggiorenti del PD che sparano ad alzo zero? Mi par strano.<br />
Ho paura che dietro ci sia ben altro.<br />
Vi ricordate non più di na settimana fa l&#8217;intervista a Repubblica dell&#8217;unica vincitrice del PD alle ultime europee, la Serracchiani?<br />
Ad un certo punto la Serracchiani definì &#8220;simpatico&#8221; Franceschini. Apriti cielo. Tutto il big del PD a sparare a zero contro la povera Debora, l&#8217;unica winner del partito. Dava fastidio, è chiaro.<br />
La Serracchiani ha capito e subito è rientrata nei ranghi, conformandosi al partito e sostenendo uno dei candidati da questo scelto.<br />
Ho paura, ripeto, che questo spiegar di forze contro una dichiarazione di Marino abbia lo stesso scopo. &#8220;Attenzione, hai varcato i limiti dell&#8217;ortodossia. Stai attento che possiamo distruggerti quando vogliamo&#8221;.<br />
Ripeto:</p>
<p>   1. L&#8217;affermazione di Marino su una maggior attenzione alla scelta di chi deve guidare altre persone nei corcoli mi trova pienamente d&#8217;accordo.<br />
   2. l&#8217;attacco a Marino mi sembra pretestuoso e volto solo ad intimidirlo<br />
   3. per me è l&#8217;ultima chance. Se vince il partito apparato non vado più a votare. Appena posso emigro.<br />
Saverio Fulci</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mino</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8880</link>
		<dc:creator>mino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 14:40:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8880</guid>
		<description>e se avesse ragione berlusca che &quot;pronosticò&quot; la scissione (in tre parti, disse)del partito?
avete sentito rutelli a radioradicale?
io si.
parliamo ragazzi, senza paura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e se avesse ragione berlusca che &#8220;pronosticò&#8221; la scissione (in tre parti, disse)del partito?<br />
avete sentito rutelli a radioradicale?<br />
io si.<br />
parliamo ragazzi, senza paura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: riccardo da parigi</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/07/questioni-morali/comment-page-1/#comment-8879</link>
		<dc:creator>riccardo da parigi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 11:01:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=2366#comment-8879</guid>
		<description>A no certo, io però i partiti in calabria li ho visti con i miei occhi. All&#039;epoca si chiamavano ancora DS, ma cambia poco ...
Per quanto riguarda la campania basta leggere i giornali, o sentire quanti sono impegnati in campania (guarda su www.agoravox.it per esempio), per l&#039;abruzzo le cronache giudiziarie parlano da sole ... 
Senti pure Giuseppe A. Veltri o Giuseppe Provenzano ... (dovrebbero stare negli archivi dell&#039;assemblea de iMille dell&#039;anno scorso). 

Per i lombardi non mi riferisco al PD, ma alla sanità lombarda in generale. Il problema delle &quot;connivenze&quot; e di un sistema di rapporti &quot;opachi&quot; utilizzata e necessaria in ogni attività è proprio dell&#039;italia in toto. Hai mai provato a farti ricoverare non d&#039;urgenza in Italia senza conoscere un medico interno in un ospedale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A no certo, io però i partiti in calabria li ho visti con i miei occhi. All&#8217;epoca si chiamavano ancora DS, ma cambia poco &#8230;<br />
Per quanto riguarda la campania basta leggere i giornali, o sentire quanti sono impegnati in campania (guarda su <a href="http://www.agoravox.it" rel="nofollow">http://www.agoravox.it</a> per esempio), per l&#8217;abruzzo le cronache giudiziarie parlano da sole &#8230;<br />
Senti pure Giuseppe A. Veltri o Giuseppe Provenzano &#8230; (dovrebbero stare negli archivi dell&#8217;assemblea de iMille dell&#8217;anno scorso). </p>
<p>Per i lombardi non mi riferisco al PD, ma alla sanità lombarda in generale. Il problema delle &#8220;connivenze&#8221; e di un sistema di rapporti &#8220;opachi&#8221; utilizzata e necessaria in ogni attività è proprio dell&#8217;italia in toto. Hai mai provato a farti ricoverare non d&#8217;urgenza in Italia senza conoscere un medico interno in un ospedale?</p>
]]></content:encoded>
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