Con alcuni amici di scelgomarino.info abbiamo aperto questo gruppo Facebook per chiedere conto del comportamento di Repubblica che sta ignorando la mozione Marino o derubrica le sue posizioni a mere velleità laiciste.
Sono riportate 5 semplici domande, sull’esempio di Repubblica appunto, cui secondo noi un quotidiano nazionale con quel profilo dovrebbe dare risposta.
Vi riporto le domande e chiedo, a chi è d’accordo con l’iniziativa, di aderire e fare girare, prima di rischiare di venire definitivamente schiacciati dai due “mattatori” piú famosi.
1. Signor Direttore, il 23 luglio è stata presentata la mozione del Senatore Marino per la candidatura alla segreteria del Partito Democratico e Repubblica ha sostanzialmente ignorato l’evento. Perchè?
2. Dopo aver sostenuto, in passato, la leggittimá di molte battaglie del senatore Marino e di punti programmatici ora presenti nella mozione in questione, ignorate la battaglia di tanti vostri lettori. È questa una posizione politica chiara presa dal vostro giornale?
3. Ritenete utile ai fini del futuro dell’Italia e del Partito Democratico, la polarizzazione dello scontro personalistico tra Franceschini e Bersani ed ignorare una politica programmatica di medio periodo come quella del senatore Marino?
4. Ritenete che un giornale attento e approfondito come Repubblica debba interessarsi e riportare i contenuti della mozione Marino raccontandola, dal suo punto di vista, agli elettori?
5. Repubblica e repubblica.it, ignoreranno anche in futuro i contenuti delle posizioni del senatore Marino e del gruppo che lo appoggia, dando rilievo a ció che fa gossip (come ha recentemente fatto “Il Foglio”) ?iMille.org – Direttore Raoul Minetti







Se Repubblica non piace si compra un altro giornale, punto. Non e’
mica un servizio pubblico che deve rispondere della sua imparzialita’.
Quello che e’ newsworthy e’ deciso solo dai suoi giornalisti e
redattori in tutta autonomia: e’ un diritto centrale alla base della
liberta’ di stampa, non un accessorio.
O il vostro prossimo passo sara’ magari di invitare a togliere la
pubbicita’ a chi pubblica (o non pubblica) certe notizie? Non
sorprende che una tale vaghezza sui principi di liberta’ e democrazia
venga dai gestori del forum online chiamato circolo obama.
Fassino, al tempo in cui lo segarono dalla competizione con Veltroni
pubblicando le interecettazioni Unipol di due anni prima, non ha mica
fatto la vittima. Non ha nemmeno raccolto molta solidarieta’ tra
coloro che adesso sostengono Marino e si affannano sui suoi rimborsi
spese, se ricordo bene.
Non sono daccordo con l’amico Gianni. Sono anni che a sinistra ci lamentiamo del conflitto di interessi, della manipolazione di informazioni di Berlusconi. Noi dovremmo proporre un modello alternativo, e lavorare per mostrare che esso funziona. Invece che ti succede? Ohibo’, Repubblica abbraccia i metodi berlusconiani, confondendo il diritto alla linea editoriale con la deliberata manipolazione dell’informazione (un conto e’ criticare la candidatura di Marino, un conto e’ oscurarla del tutto). Peggior prova di una ulteriore e mortificante egemonia culturale berlusconiana in una sinistra boccheggiante (”Berlusconi ci ha cambiati per sempre” – cit. Nanni Moretti, regista – 2006) non potevano darla.
Repubblica non e’ in conflitto di interesse. E pubblica quello che ritiene abbia seguito tra i suoi lettori. Inoltre, descrivere “le sue posizioni [di Marino] come mere velleità laiciste.” e’ una posizione del tutto legittima. Magari si puo’ non essere del tutto d’ accordo (io invece sono del tutto d’ accordo) ma e’ legittimo, lo ripeto, se in questo paese vige ancora la liberta’ di stampa.
Veramente, non e’ una battuta: che questa delirante, sgrammaticata, incongrua lista di domande venga da un gruppetto di 4 o 5 persone, che passa il tempo a cambiarsi il cappello in testa per travestirsi da cose diverse (imille, circolo obama, scelgodemocratico, primariesempre e altre microscopiche iniziative di straordinario insuccesso) e’ la banale esposizione del loro piccolo dispotismo e della loro incapacita’ a lavorare con gli strumenti del dialogo e della democrazia, nel caso in questione della liberta’ di stampa e della libera scelta di un giornale di perseguire una propria linea editoriale in liberta’ ed autonomia.
Ripeto, sono quattro gatti e di modesto spessore, ma pensateci prima di dare influenza dentro al partito a gente del genere: questi bannerebbero Scalfari per violazione della netiquette.
Gianni, mi piacerebbe fosse Repubblica a motivare il perche’ ha deciso di non dare notizia della candidatura di Marino. Non altri. Se i motivi sono quelli che tu citi, Repubblica ha preso un grosso granchio. Il programma di Marino e’ infarcito di idee innovative, talvolta complementari quando non sovrapposte a quelle di Bersani. La prima domanda e’ legittima. Le altre solo polemiche inconsistenti.
Repubblica ha ascoltato le richieste di alcuni dei suoi lettori e domani proporrà una intervista a Marino.
Gianni, tu dici sempre che la politica è consenso.
a quanto pare l’iniziativa ha avuto consenso visto che Repubblica ha deciso di intervistare Marino.
Obiettivo raggiunto. Mi spiace per te e Bersani che per un giorno non avrete tutte le prime pagine
L’unica domanda che ha un senso è la prima, le altre sono risibili e ridicole. Un giornale è libero di appoggiare, ignorare, minimizzare quello che gli pare. Il vostro vittimismo è ridicolo. Marino parla di questione morale sullo stupratore di Roma.. e 8.000 euri frodati allora? Quello giustizialismo è. Eh!
Era un po’ che non venivo su questo blog. Beh, a giudicare dai toni di molti commentatori qui sopra, mi pare che la candidatura di Marino stia cominciando a dare un certo fastidio all’interno del PD. Molto bene.
Lucio, ne prendo atto. D’ altra parte, come tutti sanno, la Serracchiani ha preso le sue preferenze a seguito delle primariette bulgare di scelgodemocratico e anche Barack Obama e’ stato eletto grazie all’ appoggio di Francesco Costa.
Fare le mosche cocchiere e’ un mestiere impegnativo, me ne rendo conto, e poi c’e’ quell’ odore….
Gianni, a cosa è dovuto tutto questo livore? Trovo che sei leggermente ipercritico con le persone e i luoghi animati dalla rete de iMille. Su, torna a fare passeggiate all’aria aperta, o ad occuparti della sanità in Puglia, nessuno sentirà la tua mancanza.
Hai ragione, Pinotto, sono critico verso le posizioni de iMille. Mi rendo conto che per uno che scrive con il manuale della grammatica di Valter Gallo e il senso dell’ umorismo di Lucio Scarpa (o il contrario, decidi tu) le critiche siano un elemento estraneo al fare politica. Ma non e’ cosi’, fattene una ragione. I questo modo magari riuscirai anche a trovare il fegato per firmarti con il tuo nome. O almeno ad evitare ironie da terza elementare.
PS: per l’ eventuale moderatore: sto rispondendo ad una considerazione personale che l’ eventuale moderatore ha lasciato senza reprimenda per ben due giorni. Di nente, lo faccio con piacere.