di Giovanni Gambaro
Vorrei avere un’idea chiara su come la pensa il prossimo segretario del PD su tante questioni sulle quali il Partito Democratico è stato timido, balbettante, inadeguato. L’identità di un partito si costruisce su posizioni chiare e riconoscibili, soprattutto sui temi piu’ spinosi. Ogni elettore deve sapere qual è la posizione del Partito Democratico.
Ai candidati alla segreteria pongo dieci domande secche.
Vorrei avere un SI o un NO, prima delle loro argomentazioni.
1. L’Italia deve adottare il Nucleare di terza generazione?
2. L’Italia, fra i grandi paesi europei, è fra quelli in cui si producono meno automobili ma la FIAT vorrebbe ridurre ulteriormente la sua capacità produttiva in Italia. Il PD lotterà per mantenere in Italia le fabbriche di automobili indirizzandole verso produzioni eco-sostenibili (motori elettrici per esempio)?
3. La crisi globale ci impone di ridisegnare il sistema produttivo italiano. Sei favorevole ad un grande piano strategico basato sulla riconversione ecologicadell’economia?
4. La scuola è strategica per il paese. Trovi giusto che lo stato investa risorse sulle scuole private?
5. L’Italia non ha oggi una legge decente sul ‘fine vita’. Il PD proporrà una legge chiara e rispettosa dei diritti individuali come quella da poco approvata in germania?
6. Il Partito Democratico sosterrà con forza una proposta di legge per i matrimoni gay e per le coppie di fatto?
7. Il Partito Democratico promuoverà una nuova legge per consentire la fecondazione eterologa e la ricerca sulle cellule staminali?
8. In quasi tutto il mondo occidentale sono in commercio la cosiddetta pillola del giorno dopo e la pillola abortiva. Intendi approvarle anche in Italia?
9. Il PD ha candidato, soprattutto al Sud, esponenti dediti alclientelismo e mantenuto dirigenti che hanno amministrato in maniera pessima. Con la tua segreteria ti impegni ad affrontare alla radice questo tema?
10. Pensi che le candidature del PD vadano sempre decise con le Primarie? Ti impegni ad abolire subito il meccanismo ‘Porcata’ delle liste bloccate dallo statuto del PD? Il tuo PD si impegna a sostenere una legge elettorale migliore senza liste bloccate per il parlamento italiano?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





La nove e la dieci sono parecchio interessanti…
Non per fare i megalomani, ma perche’ non rispondiamo anche noi alle domande? Giusto per avere le idee piu’ chiare e chiarirle agli altri…
Io invece vorei fare 10 domande a chi ha messo insieme queste 10 domande. Eccole.
1) Ritieni che la politica energetica debba avere una dimensione nazionale?
Ritieni che la approvazione e la messa in commercio dei farmaci debba essere decisa dai politici?
2) Sei favorevole ad una gestione diretta dello stato delle imprese e ad una gestione pianificata e centralizzata dell’ economia?
3)Sa dettagliare il significato pratico di “economia ecologica”, visto che vorreti che lo Stato (e non solo le imprese) la promuovesse? Sai fare una previsione del PIL che tale economia produrrebbe e 1 – 5 – 10 anni?
4)Ritieni che i privati in Italia non possano fornire formazione di eccellenza, come avviene in molti altri paesi e gestione mista?
5) Sei al corrente della proposta del PD di questa e della scorsa legislatura su questo argomento? La ritieni adeguata?
6) Sei al corrente della differenza tra il concetto giuridico di matrimonio (gay o eterosessuale) e coppie di fatto? Ritieni che fare confusione tra i due argomenti dia un contributo positivo alla politica dei diritti?
7)Sapresti elencare i centri di ricerca italiani che potrebbero utilizzare le cellule staminali per la loro attivita’?
9)Sei in grado di fare i nomi di esponenti dediti al clientelismo o anche tu pratichi la allusione mafiosa? Ritieni che a giudicare se un amministratore ha lavorato “in maniera pessima” debbano essere i suoi elettori o le segreterie dei partiti?
10) Sei al corrente del fatto che, secondo lo statuto del PD, non e’ vero che tutte le candidature vadano decise dalle primarie? Sei al corrente del fatto che lo statuto non stabilisce affatto le liste bloccate per nessuna consultazione? Sai proporre una legge elettorale migliore di quella attuale che abbia la possibilita’ di essere approvata da questo parlamento prima della prossima consultazione elettorale, o ritieni che il PD debba solo agitarsi facendo vuota demagogia?
In sostanza, io non credo che l’ ignoranza sia un valido punto di vista. Chi e’ talmente pigro da non informarsi neppure sui concetti di base, sulle nozioni piu’ elementari della politica non credo abbia il diritto di criticare nessuno. Tra i tanti difetti della sinistra passata, un grande merito era il rigore, morale ma anche intellettuale. Credo che la sciatteria e l’ ignoranza dimostrata da questa accozzaglia di sparate qualunquiste messe in forma di “domende al futuro segretario del PD” esprima il degrado della politica in forma speculare ma altrettanto evidente del libertinaggio berlusconiano. Con la differenza che almeno lui si tromba delle gran sventole, invece noi ci facciamo le pippe.
Son d’accordo con il buon gianni. Questa idea (basata sulle troppe tergiversazioni di alcuni politici di oramai 20 anni fa) per la quale bisogna dare risposte secche è veramente demoralizzante.
Per cui se posso dare un suggerimento all’autore, almeno invertire: prima le argomentazioni e poi se necessario un SI o un NO. Anche perché magari alcune domande sono proprio mal poste … Come dice qualcuno “la domanda più importante è: qual è la domanda?”.
10 domande, secche. Concordo con le ottime osservazioni di Gianni. Faccio inoltre notare che le domande sono cosi’ ripartite: 1-3 ambiente, 4 scuola, 5-8 laicita’, 9-10 forma partito. Questo per rendere chiaro le priorita’. Sulle domande poi, 2 delle 3 sull’ambiente sono talmente anonime da contenere gia’ l’anonima risposta. La 9 e’ ridicola: se si accusano notabili di clientelismo e malgoverno bisogna almeno avere il coraggio di esporre nomi e motivazioni. Volendo proporre 10 domande, preferisco di gran lunga quelle dell’amico Gianni.
Credo che gli elettori abbiano tutti i diritti di porre delle domande, e di pretendere delle risposte chiare; è il fondamento di un rapporto fiduciario fra governanti e governati, che hanno responsabilità del tutto sbilanciate. Ci sono domande cui si può rispondere con un si o un no, altre che hanno bisogno di qualche parola in più, ma non troppe.
E’ vero che ci sono domande mal poste: in questo caso si potrebbe suggerire un’articolazione migliore, ma non rinunciare a porle.
Personalmente porrei diversamente le domande 9 e 10, chiedendo al futuro segretario:
a) se è deciso ad impegnare il partito sulla questione morale, cominciando dai comportanemti condannabili (non necessariamente “penalmnte” condannabili, anche e ci sono pure questi…) dei suoi rappresentanti, anche attraverso un’azione di massima trasparenza;
b) su quale sistema elettorale intende impegnare il partito (non si risponde con si o no, ma una parola basta). In particolare da questa risposta si può evincere l’idea di partito che il futuro segretario ha in mente, cosa che ritengo dirimente per esprimere il mio voto.
Ho sempre pensato che i programmi elettorali e congressuali, come pure statuti, codici etici e carte dei valori, fossero dei pipponi illeggibili. L’intervento di Manuela mi dimostra che nessuno li legge, o perlomeno che non li legge lei, altrimenti non si impegnerebbe a cercare di riformulare domande che hanno gia’ avuto estese ed articolate risposte.
Rispondere una volta in piu’ non ucciderebbe nessuno, e’ vero, ma chi si preoccupa dell’ assimmetria di poteri tra governanti e governati potrebbe anche preoccuparsi di ridurla tramite l’ esercizio della lettura: non si chiede lo studio, ci mancherebbe, dato che dalla morte di Gramsci sembra sia diventato un valore che non appartiene piu’ alla sinistra, ma perlomeno informarsi sarebbe un atto doveroso e responsabile, sopratutto per chi vuole mettere alla prova i propri governanti.
Se poi si riuscisse a fare anche un passo intellettuale in piu’, e a capire che la politica per sua natura, proprio per la sua essenza, e’ l’ attivita’ umana che si occupa di cercare il compromesso contingente di posizioni diverse, si riuscirebbe a capire che non esistono posizioni “certe e definite”. Non esistono proprio mai, perche’ le posizioni dipendono dal contingente e dalle posizioni altrui: per cui, per esempio, sulla legge elettorale, l’ importante e’ ottenere il compromesso piu’ favorevole date le forze in campo al momento della discussione. Dire, come dice l’ intonso programma del PD, che noi siamo per un sistema o per un altro (per il sistema tedesco, diciamo) e’ una informazione priva di valore se lo stesso giorno non c’e’ una maggioranza parlamentare pronta ad approvarla. E’ come fare una foto dal ponte all’ acqua del fiume.
In fondo l’ antipolitica e’ proprio questo: una totale incomprensione di quello che e’ il ruolo e la natura di questa attivita’, e il conseguente assegnare alla politica responsabilita’ e compiti (la definizione di valori, la difesa di una identita’) che non le appartengono, perche’ sono proprie di altre discpline e di altre funzioni: la cultura, la socialita’, i semtimenti.
Tutte le domandine chiare a definite, quindi, si possono riassumere in una sola sommaria esclamazione: governo ladro!
“Ho sempre pensato che i programmi elettorali e congressuali, come pure statuti, codici etici e carte dei valori, fossero dei pipponi illeggibili.” Cavolo concordo con Gianni per la seconda volta ! Mi devo iniziare a preoccupare?
Ma davvero c’è ancora qualcuno che è convinto che Bassolino non abbia gestito la regione Campania in maniera clientelare? Davvero il fatto che gestisca un numero enorme di tesserati al PD viene visto come una manovra limpidissima.Riguardo alla forma per la elezione del segretario, la cosa più sensata che ho letto è questa: http://www.repubblica.it/2007/02/rubriche/bussole/post-dem/post-dem.html?rss Gli statuti e i programmi elettorali saranno anche per definizione pipponi illeggibili, ma nella gara alle pippe giganti il PD vince 10 a 0.
Io sono molto molto d’accordo con Gianni sui modi: bisogna almeno leggerli i programmi, e comunque formulare domande che diano spazio a risposte articolate (senza scivolare nel “non solo ma anche” però) da parte dei candidati.
Ma pongo due questioni. La prima è questa: la colpa è davvero tutta mia se il PD è sembrato, anche a me come a Gambaro, balbettante e inadeguato su molte questioni? Domanda non retorica e che pongo con la disponibilità a farmi tirare le pietre se davvero fosse colpa mia.
La seconda questione è sui contenuti delle domande di Gianni che mi pare chiudano la strada a quelle risposte articolate di cui c’è bisogno, essendo le domande “di parte” su questioni che a me pare richiedano molta discussione e sulle quali il PD non ha preso posizione chiara in un senso o nell’altro.
In particolare due delle domande di Gianni:
2) Sei favorevole ad una gestione diretta dello stato delle imprese e ad una gestione pianificata e centralizzata dell’economia?
Gianni, l’intervento puublico non si esaurisce con la pianificazione economica di sovietica memoria. Cerchiamo di evitare spauracchi.
4)Ritieni che i privati in Italia non possano fornire formazione di eccellenza, come avviene in molti altri paesi e gestione mista?
Nel Regno Unito, paese storicamente a gestione mista soprattutto dell’educazione secondaria superiore (non università) non c’è formazione di eccellenza se non per chi se la può permettere, la mobilità sociale è azzerata, le disuguaglianze di accesso ad una educazione di qualità in crescita. La scuola pubblica, soprattutto nelle grandi città, soffre per carenza di finanziamenti, e gli studenti che la frequentano soffrono ancora di più.
Ecco, la storia va raccontata sempre tutta. Gramsci avrebbe voluto anche questo.