di Giorgio Gualberti
Sono sicuro che al silenzio pubblico, dopo il successo sopra le aspettative del Lingotto 2, corrisponde un intensissimo dialogo privato tra i ferrei piombini, lingottini, giovani, meno giovani e più o meno navigati.
Non so che cosa si dicano in queste ore gli organizzatori, anche se posso immaginare che stiano provando a rispondere alla domandina semplice “e mo’ che famo?”, a cui tutti pensavamo la risposta ci fosse già.
Ecco, io il Lingotto l’ho seguito tutto – beh quasi tutto – dal web e questa risposta non è arrivata. Devo dire che l’assembea mi è piaciuta molto, molti interventi mi hanno appassionato, e quelli dei Millini erano tra i migliori. Non ero il solo, oltre a quelli in sala, in rete c’erano sempre tra 300 e 500 persone collegate, che non è poco.
Però, però, sembrava anche di vedere tanta gente ferma sull’orlo della piscina a discutere innovative tecniche di nuotata e di tuffi per andare più veloce, ma senza nessuno che si buttasse davvero. I commenti alla chat, andati perduti nel cyberspazio, erano implacabili su questo punto. Adesso si candida questo! No, adesso si candida quest’altro! Daje! Ma poi niente succedeva.
Sinceramente, io non biasimo chi sta esitando. Candidarsi a fare il segretario del PD non è mica una passeggiata, fa tremare i polsi, è una faticaccia immane, le possibilità di vincere sono piccole a piacere e il rischio di fare una figuraccia non trascurabile Però, però… faccio un pubblico invito agli esitanti a rompere gli indugi.
Le tante cose intelligenti che ho sentito, e soprattutto l’energia e lo spirito fresco di molti, andrebbero totalmente persi se i ferrei contestatori si allineassero a questo o a quello. La visibilità di buone idee e pratiche nuove svanirebbe a nascondersi dietro i pesi massimi (come l’esperienza dell’altra volta dovrebbe insegnare). Per di più c’è la pessima controindicazione di farsi prendere per il culo a vita (e a ragione) da Marione Adinolfi.
Insomma, cari contemporanei, chi è che se la sente?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti







Mi collego a qualcuno dei commenti già espressi, in particolare a quelli di chi vedrebbe in modo positivo un ticket Chiamparino + “nuovo”. A quanto pare, Chiamparino non ha comunque nessuna intenzione di candidarsi, quindi dovremmo farci venire qualche altra idea: anch’io penso che una terza candidatura realmente “nuova” sia fondamentale.
C’e’ un solo candidato che mi riporterebbe ad interessarmi del PD, quindi ve lo suggerisco visto che c’e’ la ricerca di nuovi candidati: Renato Soru.