
Scrivere un appello sul sito de iMille per il voto di preferenza a Ivan Scalfarotto è una cosa talmente ovvia da risultare difficilissima. Non solo perché Ivan è uno dei promotori de iMille, ma soprattutto perché con il suo lavoro pubblico degli ultimi quattro anni ha rappresentato tante cose, tante persone, veramente difficili da raccontare nello spazio di un breve post.
La semplificazione della comunicazione infatti tende ad oscurare le quantità e le qualità a cui Ivan ha dato voce e rappresentanza pubblica negli scorsi anni. Tanti temi sono entrati nel dibattito grazie alla forza, alla determinazione e alla dedizione dell’impegno di Ivan. Tante storie non sarebbero state raccontate, e molte persone si sarebbero sentite più sole, isolate, senza un riconoscimento pubblico e collettivo del loro valore.
E’ una parte dell’Italia di cui tutti possono andare orgogliosi. Donne e uomini, largamente parte delle generazioni nate dopo il ’68, che lavorano con impegno, spesso con risultati straordinari in patria e all’estero, nonostante i contratti precari e un paese che sembra non esser fatto per loro, e che il discorso pubblico e anche i partiti di centrosinistra hanno teso ad escludere. Un centrosinistra miope che pensava di poter fare a meno di tanta ricchezza, purché non si disturbassero i detentori del sacerdozio politico, si è visto con quali risultati.
Con coraggio e una dose di ambizione, Ivan ha percorso una strada molto stretta, mettendo assieme due elementi che si trovano sempre contrapposti: l’amore per l’importanza della politica, come professione ed impegno fondamentale delle persone; il riconoscimento dei limiti della politica come è ora, e lo sforzo di cambiarla. Non ha mai ceduto al populismo contro i politici per lucrare qualche voto. Non è mai venuto meno al radicalismo delle sue idee e dei suoi programmi, per ottenere un posto al sole. Idee e programmi che sono liberi da ideologie e quindi anche da code di paglia: semplici, comprensibili, forti. Laicità, merito, inclusione, democrazia vera.
Ivan, fino a pochi mesi fa, quando un più ampio movimento di rinnovamento è emerso dentro il Partito Democratico, era quasi solo nel panorama politico nazionale. La ragione per la quale ha continuato, e continuerà nel suo impegno da lunedì qualunque sia il risultato elettorale, è che la sua solitudine pubblica faceva il paio con la folta compagnia che si è aggregata a lui. Una compagnia crescente di decine, centinaia, migliaia di persone. Molti sono qui, e potete conoscerci navigando sul sito, leggendo le cose che scriviamo. Il movimento de iMille è l’unico esempio di organizzazione completamente autofinanziata in grado di avere una voce nella politica nazionale. Grande merito di questo successo va alla infaticabile grinta di Ivan, alla sua capacità di connettere anime e caratteri diversi, e alla sua capacità di sintesi comunicativa.
Votare Ivan significa quindi non solo votare per un uomo colto, dai programmi innovativi e puntuali, dai valori profondi che emergono da ogni suo comportamento pubblico e privato. Votare Ivan significa votare per queste persone, per gli italiani di cui siamo orgogliosi, i ricercatori che portano avanti le università superando difficoltà insopportabili, i professionisti che lottano contro la burocrazia, i lavoratori precari che vivono senza certezze, e i molti di tante generazioni che hanno bisogno di sapere che esiste un futuro per l’Italia, fuori dalla claustrofobia e dalla pena dell’Italia di Berlusconi.
Andate sul suo sito, ascoltatene le parole e leggetene i programmi. Mettete la croce sul simbolo del PD e scrivete Scalfarotto. Se siete già decisi, convincete tre vostri amici, mandate tre SMS e scrivete tre email. Fare una cosa buona per l’Italia e per l’Europa è raramente così facile.iMille.org – Direttore Raoul Minetti




