Ribaltiamo l’approccio per le elezioni europee

di Cinzia De Marzo, staff esecutivo regionale PD Puglia (Bari)

La maggior parte delle persone comuni, ha forse dimenticato (oppure non lo sa ancora) che sono esattamente 30 anni (dal 1979) che esercitiamo il diritto di voto, libero e segreto, eleggendo a suffragio universale i nostri deputati al Parlamento europeo.

E’ importante in tal senso ribadire un principio comunitario del Trattato di Lisbona, in base al quale i cittadini europei sono , in sede dell’Unione, nel Parlamento europeo ed il ruolo dei partiti è quello di contribuire a formare la coscienza politica europea dei cittadini e di far esprimere la loro volontà a livello europeo .E dunque ciò significa che noi possiamo attivarci “dal basso” per effettuare le nostre scelte, consapevolmente e con cognizione di causa, nei confronti di coloro che andranno a rappresentarci al Parlamento europeo, affinché essi siano più vicini al territorio e comprendano le nostre esigenze

Da giurista, specialista in diritto ed economia delle Comunità europee, con una ultradecennale esperienza in progettazione comunitaria, docenza e affiancamento consulenziale sui Fondi Strutturali UE nei confronti degli enti locali di molte regioni del Sud Italia, con esperienza diretta nei partenariati e nei network europei e presso le sedi delle istituzioni a Bruxelles (in particolare la Commissione europea), con una forma mentis europeista, ritengo che per affrontare le sfide e le riforme indispensabili per il Mezzogiorno d’Italia, è necessario fare un salto di qualità politica nella selezione di una squadra di candidati per le europee, che possa degnamente e responsabilmente lavorare per e con noi.

Personalmente, pur non avendo mai ricoperto cariche elettive nè posizioni di potere politico-partitico, forte della mia competenza in materia comunitaria, dell’esperienza, del radicamento sul territorio, nonchè della capacità di aggregazione tra varie realtà (attraverso la creazione di associazioni ed imprese cooperative),  disponibile ad impegnarmi con responsabilità, passione ed entusiasmo, ho spontaneamente e formalmente avanzato al Partito Democratico la mia candidatura al Parlamento europeo, già da alcuni mesi, con l’allora Segretario Nazionale Walter Veltroni. Ad oggi, nessuna risposta ufficiale mi è giunta dagli esponenti del partito, in quanto non sono chiare le logiche ed i criteri di selezione, che forse non risulteranno trasparenti, nel rispetto di regole chiare, partecipate, e condivise, che tengano conto della meritocrazia, del ricambio generazionale e della parità di genere, nel capzioso tentativo di non rendere noti a persone nuove e avulse dalle logiche correntizie come me, i meccanismi dei reali livelli decisionali, in cui verranno effettuate le scelte definitive.

Per questo motivo, e senza attendere oltre, è indispensabile non restare a guardare passivamente queste situazioni, ma fare appello ad un maggiore protagonismo civile della “base”, per contribuire attivamente e democraticamente al cambiamento che vogliamo!

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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