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Democrazia, Home

Posizioni chiare

09.03.09 | 22 Comments

di Ivan Scalfarotto

guzzetta_giovanni_referendumUna delle cose che non sono davvero mai riuscito a digerire, tra le molte, della breve legislatura 2006-2008 è il fatto che il centrosinistra allora al governo non fece mai quella legge di un articolo solo che avrebbe dovuto dire più o meno: “Art.1 – La legge elettorale cosiddetta ‘Porcellum’ è abrogata. Con effetto immediato rivive la legge elettorale precedente cosiddetta ‘Mattarellum’”. Proprio immediatamente prima delle primarie del 2005 tutta l’Unione si era riunita a Piazza del Popolo (100 mila persone o giù di lì) per protestare contro il colpo di mano che aveva portato all’approvazione della “porcata” calderoliana. Eppure, vinte le elezioni, si è traccheggiato, negoziato, mediato, ricattato, cercato di far tutti contenti fino ad essere costretti a reiterare la porcata anche nel 2008, liste bloccate incluse. Ed è anche per quell’indignazione che quando Giovanni Guzzetta lanciò la raccolta di firme per i quesiti referendari gli promisi il mio appoggio e il mio sostegno. In questo momento Berlusconi e soci, tanti dei quali quei referendum hanno sottoscritto, stanno cercando di affossare i referendum elettorali collocandoli in una data impossibile, anche a costo di affontare un colossale spreco finanziario (tanto si sa che “la crisi c’è ma non è tragica”). Bene che Franceschini abbia preso una posizione chiara su questo tema e che 50 parlamentari del PD si siano schierati a difesa dell’election day: se non che viene immediatamente da chiedersi dove siano finiti tutti gli altri nostri parlamentari.

iMille sono con Guzzetta, col referendum, contro questa legge elettorale assurda e contro questa incredibile, ulteriore, sinistra manovra contro la nostra democrazia.

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