Facce nuove per un partito nuovo

7-marzo-3801di Valter Gallo

Abbiamo espresso più volte il profondo convincimento che quando si realizzano delle primarie vere, come è successo con Obama negli USA o guardando ad alcuni casi nostrani presi come esempio (Renzi a Firenze, Balzani a Forlì, la Fratoni a Pistoia, Carlesi a Prato) si riattivano la partecipazione e l’entusiasmo che hanno caratterizzato le fasi iniziali del partito nuovo, e si facilita inoltre il ricambio generazionale.

E’ avendo presente tutto ciò che sabato 7 marzo si ritroveranno a Roma gli aderenti alla rete degli autoconvocati.


Una ulteriore rete quindi, non un movimento, nella quale sono presenti alcuni membri della rete de iMille, disposta a contaminarsi con chi è in rete e con chi, non solo nel web, è disposto a confrontarsi con le tante esperienze democratiche attive nel paese, condividendo la passione per il progetto del PD nel suo spirito iniziale di apertura, partecipazione e democrazia.

A Roma, sabato prossimo, verranno selezionate 10 idee, quelle ritenute più significative ed efficaci per rilanciare il progetto del PD e verranno presentate le seguenti proposte: la prima è quella di una sorta di adozione a distanza dei 4 candidati sopracitati elevati ad esempio di un metodo irrinunciabile per il futuro del PD; la seconda è quella di accorpare alle elezioni europee il referendum elettorale per risparmiare, in tempi di crisi, i 400 milioni di euro previsti per la spesa; la terza è quella di coinvolgere la base nella scelta delle candidature da presentare alle europee; la quarta è la creazione di una rete democratica, gestita dalla base, avente il fine di allargare la partecipazione nel processo di costruzione del partito democratico.

Tante idee costruttive e una genuina passione, insomma, messe a disposizione per un progetto politico che, per riconquistare parte della credibilità perduta, dovrebbe avere al comando una nuova generazione politica, dei dirigenti contemporanei con una chiara visione del futuro.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

2 Commenti

  1. massimo

    a forlì da due mesi è in atto uno scontro nel Pd tra chi prima non ha voluto accettare l’esito delle primarie e adesso vuole ingabbiare ogni tentativo di rinnovamento nella città e nel partito e il candidato sindaco, che tiene duro, incontra la base del partito, ottiene crescenti riconoscimenti e non indietreggia dalle sue idee di grandi cambiamenti nel rapporto con la città e nel modo di fare politica. Siamo di fronte ad una campagna elettorale che può essere anche una sorta di congresso a città aperta. Una grande occasione, l’unica che lasci intravvedere la speranza di una inversione di tendenza nel modo di essere del Pd. E tutto è iniziato grazie alle primarie locali. Non saranno la panacea di tutti i mali, ma sicuramente hanno aperto le finestre di un partito depresso e autoreferenziale fermo alla nostalgia di quel che fu. E con l’aria fresca si respira meglio!

  2. Thomas Casadei

    Sottoscrivo quanto scrive Massimo.

    per un’idea del percorso di Roberto Balzani, ora candidato sindaco del PD di Forlì

    http://www.forliperbalzani.it

    http://www.balzanisindaco.it

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