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Fumogeni nucleari

25.02.09 | 3 Comments

di Filippo Zuliani

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L’accordo di pochi giorni fa tra Berlusconi e Sarkozy per un nuovo nucleare italo-francese ha suscitato parecchie reazioni, per lo piú stupite o indignate. Tale accordo è stata sottolineato dal ministro Frattini dichiarando che “a breve verrà posata la prima pietra della nuova centrale nucleare pulita e sicura”.

Andiamo peró a leggere il comunicato ufficiale: “Enel ed EDF (electricité de France) si impegnano a costituire una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR. [..] Successivamente, completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR”.

Tradotto: l’unico impegno è che EDF e ENEL faranno insieme uno studio di fattibilità. Nessun accenno ad un qualsivoglia stanziamento concreto e tangibile. Inoltre è prevista – ma non assicurata – la costituzione di una società ad hoc non prima delle “necessarie decisioni di investimento”. Cioé, di nuovo, solamente se e quando si troveranno i soldi.

La verità celata dietro questo accordo è che la Francia ha un disperato bisogno di partner per nuove centrali, dato che il parco nucleare francese è da tempo inesorabilmente in declino. Chi meglio di Berlusconi e dei suoi roboanti proclami di ritorno al nucleare puó costituire una sponda allettante per la Francia, a costi favorevoli (per loro)? Questo è probabilmente il motivo che ha spinto Sarkozy da Berlusconi. Ma il cosiddetto “accordo fatto” fra Italia e Francia per la costruzione di quattro centrali di cui sono infarciti quotidiani e telegiornali è solamente aria fritta. L’ennesimo fumogeno mediatico, per farla breve.

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