L’accordo di pochi giorni fa tra Berlusconi e Sarkozy per un nuovo nucleare italo-francese ha suscitato parecchie reazioni, per lo piú stupite o indignate. Tale accordo è stata sottolineato dal ministro Frattini dichiarando che “a breve verrà posata la prima pietra della nuova centrale nucleare pulita e sicura”.
Andiamo peró a leggere il comunicato ufficiale: “Enel ed EDF (electricité de France) si impegnano a costituire una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR. [..] Successivamente, completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR”.
Tradotto: l’unico impegno è che EDF e ENEL faranno insieme uno studio di fattibilità. Nessun accenno ad un qualsivoglia stanziamento concreto e tangibile. Inoltre è prevista – ma non assicurata – la costituzione di una società ad hoc non prima delle “necessarie decisioni di investimento”. Cioé, di nuovo, solamente se e quando si troveranno i soldi.
La verità celata dietro questo accordo è che la Francia ha un disperato bisogno di partner per nuove centrali, dato che il parco nucleare francese è da tempo inesorabilmente in declino. Chi meglio di Berlusconi e dei suoi roboanti proclami di ritorno al nucleare puó costituire una sponda allettante per la Francia, a costi favorevoli (per loro)? Questo è probabilmente il motivo che ha spinto Sarkozy da Berlusconi. Ma il cosiddetto “accordo fatto” fra Italia e Francia per la costruzione di quattro centrali di cui sono infarciti quotidiani e telegiornali è solamente aria fritta. L’ennesimo fumogeno mediatico, per farla breve.
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Beh si´. E’ cosi. Aria fritta. Ma i politici, altro me stesso, son fatti cosi, vendono gli accordi a modo loro. Delle eterne vittorie insomma. Solo che l’attuale presidente del consiglio dei ministri lo fa in pompa magna.
Si tratta di accordi che spesso loro neanche negoziano (i duri negoziati li lasciano agli altri). Poi vanno in conferenza stampa e blablabla. Se ascolti i discorsi dei vari leader dopo i suddetti accordi sembrano tutti vincitori. I negoziati sono sempre coronati da successo! E’ rarissimo che qualcuno riconosca il sonoro ceffone ricevuto dagli accordi.
Come disse Javier Clemente, ex-allenatore della nazionale di calcio spagnola, intervistato alla fine di una partita persa disse: “Accidenti! A me piacerebbe proprio essere un politico: loro sí che vincono sempre!”
In effetti potrebbe trattarsi altro che di aria fritta per scambiarsi qualche reciproco favore: un po’ di chiacchiera ai francesi per rassicurare gli azionisti di EDF su un mercato che nonostante tutto “si muove”, in cambio di qualche contrattino per la Endemol di Mediaset con il quale allargarsi nel mercato televisivo francese, notoriamente abbastanza autarchico.
[...] francesi. Ma qualcuno si è preoccupato di andare a controllare cosa dice l’accordo firmato? Loro si. In realtà, Enel e Edf hanno firmato un Memorandum of understanding, un semplice documento in [...]