di Raoul Minetti
Ho letto con attenzione le analisi fatte da Repubblica questa mattina su Veltroni, specialmente il fondo di Ezio Mauro. Repubblica è un po’ la balia del centro-sinistra Italiano, in questo momento di debacle l’appiglio culturale del popolo orfano del centro-sinistra (a parte il blog de iMille). Non mi voglio cimentare in un’esegesi del testo di Ezio Mauro, ma in un momento in cui tutti stanno scrivendo qualcosa su Veltroni e la sua “fine”, mi piace leggere e cercare di capire da qualcuno che ne sa più di me.
Tesi principale di Ezio Mauro: Veltroni è finito perché il PD non ha saputo elaborare una cultura politica di riferimento, un progetto, delle “idee”. Ezio Mauro ha ragione. Il PD non è ancora uscito dal novecento. Per quel poco che ho capito io in questi mesi, l’analisi di Mauro è però incompleta. A monte delle idee ci sono le intuizioni; tra le intuizioni e le idee ci sono le persone.
L’Intuizione. Ottima. Ezio Mauro è sibillino su questo ma Veltroni ha avuto una ottima intuizione. Cercare di avvicinare il centro-sinistra Italiano, il PD, alla tradizione anglosassone, abbandonando il percorso secco e rovinoso della sinistra Italiana dei “no”, no al privato, no al progresso tecnologico, no alla meritocrazia. Un’intuizione forte, che in un colpo solo ha cercato di buttare a mare le tre palle al piede che impedivano alla sinistra Italiana di evolvere. E che ha segnato il distacco dalla sinistra radicale, dai verdi Italiani, dal sindacalismo vecchia maniera di parte della CGIL. L’intuizione di Veltroni è ottima, o forse dovremmo dire avrebbe potuto esserlo: l’ombra della vecchia sinistra si fa avanti minacciosa. L’intuizione di Veltroni va invece salvata e rilanciata, e iMille si adopereranno per questo.
Le Idee. Mediocri. Avuta un’intuizione ottima si trattava di concretizzare l’intuizione in delle idee. Le idee sono state mediocri, a voler essere generosi. Ezio Mauro ha ragione in questo. Il governo ombra ha latitato per mesi. Ci sono voluti due mesi di proteste negli atenei prima che il PD elaborasse un documento di un qualche spessore sull’ Università (verso inizio Dicembre se non erro). Lessi il primo documento del PD sull’università a Ottobre: 5 pagine di frasette fatte, del tipo “l’Università aiuta il progresso del paese”, “il capitale umano è il pilastro della società” e altre banalità di questo genere. Il documento di Dicembre era un po’ meglio, ma molto tardivo, non se ne è accorto nessuno. Che dire poi dell’Economia? Concita de Gregorio sta facendo un ottimo lavoro all’ Unità, ma è evidente che sta incontrando delle resistenze al suo processo di svecchiamento. Dispiace infatti osservare che accanto a qualche giovane con delle idee brillanti scrivano sul quotidiano “ufficioso” del PD anche degli economisti modesti e datati, ostili all’iniziativa privata e che si richiamano a teorie economiche che si studiavano nel 1970. Ho dovuto leggere delle cose imbarazzanti in questi mesi. Negli Stati Uniti l’amministrazione Obama ha appena varato un piano di intervento statale massiccio, ma tra l’idea che il mercato vada aiutato e regolamentato e l’idea che il mercato vada statalizzato c’è di mezzo un abisso. E che dire poi della famiglia e dei diritti civili? La scelta tra famiglia e diritti civili, inclusi i diritti GLBT, è un finto problema. Un partito moderno di centro-sinistra può’ farsi promotore di una grande politica di rilancio e sostegno delle famiglie e al contempo portare avanti il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. In questi mesi abbiamo atteso invano un manifesto del PD su questi temi, che sapesse convincere gli Italiani che una società moderna non ha bisogno di scegliere tra una famiglia “classica” e una coppia etero o gay non sposata ma sa farle prosperare entrambe (e in amicizia).
Le Persone. Pessime.> Perché l’ottima intuizione di Veltroni si è trasformata in idee mediocri? Per colpa delle persone. C’erano fior di studiosi ed esperti e Veltroni ha scelto i rampolli delle grandi famiglie a occuparsi di sviluppo ed economia (forse pensando che cosi’ i piccoli imprenditori veneti si sarebbero sentiti rappresentati). C’era Ivan Scalfarotto che si occupa di ricambio generazionale, risorse umane, diritti delle minoranze da venti anni, e Veltroni ha scelto un paio di inesperte fanciulle a guidare il centro-sinistra su queste tematiche. Qualcuno poi si ricorda di aver mai sentito il ministro ombra della scuola e università? L’elaborazione culturale del governo ombra del PD è stata talmente mediocre in questi mesi che una persona intelligente come Morando, di fronte a domanda di Floris a Ballarò su quali politiche il PD proponesse per uscire dalla crisi, rimase prima perplesso per 5 secondi e poi se ne uscì con una improbabile riduzione del personale delle prefetture. Potrei continuare a lungo, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
La caduta di Veltroni è la riprova che tra le intuizioni e le idee ci sono le persone. Peccato, l’intuizione era buona.iMille.org – Direttore Raoul Minetti







Tu chiamale se vuoi … intuizioni.
Per me, piu´che “intuizioni” sembravano concetti vaghi, mal digeriti e importati sull´onda di numerose e maldestre euforie passeggere, per questo o quel successo elettorale o culturale di personalita´ e contenuti presi semplicemente in prestito; una specie di Nouvelle Vague politica senza radici, senza appiglio nella nostra realta´ e senza alcun reale dominio di essa e dei suoi meccanismi, capace solo di attrarre proprio in funzione dei suoi orizzonti indefiniti e in virtu´del suo, effimero, carattere di novita´.
ottimo intervento.
in troppi si dimenticano che un partito non è nè un club, nè un esercizio commerciale.
Le persone contano. E la leadership si costruisce anche con persone che incarnano con la loro storia e la loro credibilità le idee per guidare l’Italia del XXI secolo.
Non mi sembra questo il caso dei Fioroni e dei Castagnetti, dei Rutelli e dei D’Alema.
L’Italia migliore non può essere rappresentata da grigi funzionari di partito con decenni di militanza.