Le mani sporche di sangue

di Matteo Rizzolli

immagine bloodSi, il titolo si rifersce alla vicenda di EE. No il mio non è un’attacco a Napolitano. Anzi. Sono stato in silenzio questi giorni in cui tutti sembravano avere qualcosa da dire sulla vicenda EE. Non l’ho fatto per pruderia, ne per rispetto verso una vicenda privata e dolorosa. Solo che non sapevo cosa dire. Troppe le domande sollevate nella coscienza. E molte poche le risposte. Cosa avrei fatto al posto del padre? E cosa vorrei per me stesso dopo 17 anni su quel letto? Molti in questo paese sembrano sapere con certezza cosa avrebbero fatto e cosa sarebbe giusto che altri facessero in quelle circostanze. Io non lo so.

Ma ecco, quando EE è infine passata a miglior vita, gli sguaiati di questo paese si sono lanciati in frasi forti, accusando questo di avere le mani sporche di sangue, quello di essere boia, quell’altro di aver ucciso e cosi via. E quegli altri a levar gli scudi, a difendersi dalle accuse ed a scaricare la coscienza.

Ed io ho pensato che in fondo i primi avevano ragione. Ed ho pure pensato che questo non depone contro i secondi. E poi mi sono venute in mente le Scelte Tragiche di Guido Calabresi ed ho capito il perchè.

EE è morta il 9 Febbraio 2009 in conseguenza di alcune decisioni giuridiche e politiche. Poteva andare altrimenti. Ed invece alcune persone hanno effettuato delle scelte e la vicenda è finita con una morte. Credo che questo sia innegabile.  Quello che colpisce è la concreta vicinanza tra una decisione politica e gli effetti di questa sulla vita e la morte delle persone. Una decisione è presa, una scelta tragica, e -bumm- ecco una bara a ricordarci la rilevanza della politica sulla vita e la morte delle persone.

Però Calabresi ci ricorda che quasi tutte le scelte politiche sono scelte tragiche. Quando un governo decide di tagliare di qualche milione il budget sanitario, ci saranno alcuni malati le cui cure oncologiche non potranno più essere effettuate con i medicinali più avvanzati. Quando il governo decide di cambiare in un senso o nell’altro le leggi sull’immigrazione i flussi di disperati nel mediterraneo cambiano e con essi il triste conteggio dei naufragi. Quando il sindaco decide di rinviare la costruzione di quella rotonda in vece del semaforo, decide del probabile esito di qualche incidente, anche fatale. Quando il giudice ordina la scarcerazione di questo o l’affidamento di quest’altro, decide di esporre la società ad un rischio e di sotrarre quell’individuo ad un altro rischio.

La politica, il potere, si confronta quotidianamante con  le scelte tragiche. Che hanno a che fare con la vita e la morte delle persone. Con il loro sangue ed il loro destino. La politica ha intrinsecamente le mani sporche di sangue. Sempre.

Solo che, come dice Calabresi, la collettività prova a mettere una distanza artificiale tra la propria decisione e l’esito finale di essa. Cerca di mediare questo nesso con varie forme di collettivizzazione della decisione tramite ad esempio la democratizzazione del potere. Sublima la propria responsabilità nel diritto e nella procedura (e questo ha fatto Napolitano). Prova a celarsi dietro il Rawlsiano velo d’ignoranza. Ma in ultima analisi ne rimane la responsabile ultima.

Si, la politica ha le mani sporche di sangue. Il caso di EE ce lo ha ricordato con ferocia. Ma questo è vero sempre. Ed allora signori, quel poco che di per certo porto a casa dal caso EE, è che la politica è una cosa troppo seria per essere lasciata in mano a degli sciagurati. Bisogna pensarci bene quando si affidano deisioni sulla vita e la morte delle persone. Ed in ultima analisi, visto che qualcuno anche del mio sangue si deve sporcare le mani, preferisco di gran lunga che a farlo sia una persona che mi suscita un’istintiva fiducia e solidarietà umana come Napolitano che un mezzo farabutto come Berlusconi.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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4 Commenti

  1. natale bianchi

    “EE è morta il 9 Febbraio 2009 in conseguenza di alcune decisioni giuridiche e politiche” …”credo che questo sia innegabile”

    E no bello mio, questa è la realtà da te percepita attraverso le tue lenti ideologiche!!

    Eluana Englaro è stata talebanamente violentata per anni nel suo corpo per il prepotere di apparati fondamentalisti, arroccati a immorale difesa di consolidate posizioni di rendita potere-privilegi, che le hanno precluso di poter percorrere l’ultimo tratto della sua vita secondo sua autodeterminazione!

    Questo è innegabile, fuorché per gli atei devoti!

    Ora ci troviamo impegnati a far valere il diritto sacrosanto all’autodeterminazione su come percorrere in dignità l’ultimo tratto di nostra vita, sempre più assediata da una tecnoiatria invasiva e terza.

    Corvacci talebani, è il mio grido, giù le mani dal mio corpo e dalla mia dignità umana.

    Per tutto il resto del tuo discorso, vale il semplice “ I CARE”, o il più antico detto “ AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”, che è come dire: “non c’è più vero egoista di chi ama tutto ciò che lo circonda”.
    Così è e così sia, così non è e così non sia.
    natale bianchi – gioiosa ionica

  2. Qui mi sembra che chi ha delle belle lenti ideologiche sia tu. Se avesti letto con attenzione infatti avresti visto che in nessun modo la tua obiezione è pertinente a quanto da me scritto.

    E’ vero o no che c’è una sentenza di una corte che facendo applicare un protocollo EE -come dici te- ha smesso di essere talebanamente violentata per anni nel suo corpo per il prepotere di apparati fondamentalisti? Se quella decisione non ci fosse stata la violeza sarebbe proseguita no? E allora di cosa parliamo? Una decisione c’è stata. una persona è morta. se non fosse morta avrebbe avuto una sorte che alcuni definiscono migliore altri peggiore. Non è questo il mio punto.

    il punto è che le decisioni politiche e giuridiche (e si puo anche decidere di non decidere) hanno a che fare con la vita e la morte delle persone. Negarlo è ipocrita.

  3. “Eluana Englaro è stata talebanamente violentata per anni nel suo corpo per il prepotere di apparati fondamentalisti, arroccati a immorale difesa di consolidate posizioni di rendita potere-privilegi, che le hanno precluso di poter percorrere l’ultimo tratto della sua vita secondo sua autodeterminazione!”

    Questi toni sono precisamente quelli di chi ha parlato di assassini e di boia.
    Da toni simili non leggo nessuna volontà di dialogo ma solo di contrapposizione. Se dovesse essere questa l’aria che tira nel PD, sappiate che me ne vado in fretta.

  4. massimo.b

    “vicenda di EE”?! Ma come parli! direbbe Moretti. Io dico che scrivere EE parlando di una PERSONA è sintomatico di un modo di pensare. E di essere.
    Mah…

    m.

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