di Emidio Picariello
Con la dichiarazione di Letta, che voterà a favore del DdL che recepisce un decreto dichiarato incostituzionale dal Presidente delle Repubblica, Berlusconi fa il suo terno al lotto. Ad un colpo di mano, ad una mancanza di rispetto per la più alta carica dello Stato, il PD non riesce a rispondere compatto. L’area cattolica cede alla tentazione di seguire i dictat vaticani contro la nostra Costituzione e lo fa con alcuni dei suoi più rappresentativi esponenti, dicendo per sempre addio ad una larga parte della propria base, quella che pensa che lo Stato Italiano debba essere Laico e che la Costituzione valga più del parere di un Alto Prelato. Complimenti, Presidente: gioco, partita, incontro. Ma forse i complimenti li devo fare ai suoi avversari che tanto avversari dimostrano così di non essere.iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Il dubbio che Enrico Letta, come molti cattolici e anche molti laici, abbia seri dubbi di coscienza sulla legittimita’ morale di interrompere la alimentazione forzata non sfiora nemmeno, vero? Chi scrive un commento come quello sopra ha perso di vista la relazione causale tra fine e mezzo: ritiene, cioe’, che si debbano piegare le coscienze e le proprie piu’ profonde convinzioni ai mezzucci tattici per vincere una battaglia parlamentare (per quanto importante, non c’e’ dubbio). Ossia esattamente quel che fa Berlusconi, anche se dall’ altro fronte.
Io non la penso come Letta su quest’ argomento, ma se la pensassi come lui voterei esattamente come lui: ossia per quello che ritengo piu’ giusto, senza preoccuparmi troppo se sia anche il piu’ utile. E mi piace pensare che i dirigenti del mio partito farebbero tutti altrettanto.
Finitela di fare i pierini.
Avrete anche ragione ma siete inutilmente irritanti, e in questo momento c’e’ altro a cui pensare (e fare)!
La partita non è ancora finita.
Se il PD fosse un partito “monolitico” le espressioni di voto secondo coscienza sarebbero una tragedia.
Ma siccome uno dei fondamenti del PD è quello di essere , sempre di più e meglio, un partito “plurale” queste circostanze, sopratutto nei casi come il ddl in questione, non devono far gridare allo scandalo nessuno, anzi.
Provate a girare l’attenzione sull’attacco alla Costituzione pronunciato dal Presidente del Consiglio, vi accorgereste che la musica cambia di parecchio.
Vedi Gianni, l’Italia è uno stato di diritto. Questo serve quando si è in disaccordo. Se fossimo tutti d’accordo non ci sarebbe bisogno dello stato di diritto. Invece ora siamo in disaccordo. Tu pensi che Eluana debba vivere a tutti i costi, suo padre no. Tutti i gradi di giudizio hanno concordato sul fatto che ha ragione suo padre. Se tu cambi le regole, a questo punto, sei un baro e un prepotente. Che tu abbia ragione o meno.
Emidio, non si parlava di quello che fa Berlusconi. Si parla di quello che fa Letta. E Letta fa una cosa poco comune per la politica italiana: vota una legge nel suo merito, ossia per quello che significa anziche per quello che conviene. Secondo ma fa bene.
Fermo restando che Letta può votare quello che gli pare, non si può risolvere tutto con il voto secondo coscienza. La Legge in oggetto, oltre che andare contro una manciata di articoli della costituzione, impone che chiunque possa essere alimentato forzatamente al di la della sua volontà. A me sembra una questione dirimente: io un partito che dia cittadinanza a gente che vota contro i miei diritti fondamentali non lo voglio.
@ Gianni. ma lo hai letto il testo che Letta e compagnia si apprestavano ad approvare? Oltre ad aver ricevuto un parere di incostituzionalità dal capo dello Stato è aberrante nel suo contenuto, limita la nostra libertà personale, non si tratta del testamento biologico, ma dell’imposizione a tutti di un trattamento sanitario che posso non volere. Riguardati la puntata di stasera de L’infedele e ascolta con attenzione le argomentazioni di Gustavo Zagrebelski. Mi dispiace ma un partito “plurale” che al suo interno ospita posizioni favorevoli a questa “porcata” non sarà il mio partito.
Art. 1.
1. In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.
Ben detto Emidio. E ora esci/uscite da quell’orrendo partito confessionale e mettiamoci tutti insieme in Sinistra Democratica.
Franco, non ho mica detto che mi piace quella legge. Ho solo preso atto che piace a Letta (e ad una componente non trascurabile del PD), e che se gli piace fa bene a votarla. Se poi approvare quella legge pone questioni istituzionali, si risolveranno le questioni istituzionali. Quello che trovo sbagliato e’ auspicare che qualcuno voti contro cio’ che ritiene giusto nel merito per assecondare questioni tattiche e di metodo, che mi pareva fosse la tesi di Emidio.
Faccio poi notare ai sostenitori di altri partiti, che si prodigano in consigli su come dirigere il nostro, che i partiti confessionali, i partiti – chiesa, sono quelli nei quali i valori ai quali attenersi sono decisi dal comitato centrale, che ne impone anche il disciplinato rispetto. I partiti riformisti moderni sono invece quelli nei quali convivono costruttivamente posizioni diverse, come nel PD americano dove si hanno posizioni diverse su temi quali l’ aborto, la pena di morte, la guerra in Iraq o i matrimoni omosessuali senza che nessuno affronti il ridicolo di chiedere l’ espulsione di altri. Gli ayatollah, di qualunque colore e qualsivoglia integralismo, non vanno piu’ di moda nemmeno in Iran. Sara’ per quallo che se non trovano tanti a meta’ prezzo, sopratutto in partiti che hanno meno iscritti di un cineclub.
Nel PD la discussione sulla laicità non è più rimandabile. Si apra una discussione vera e alla fine i baciapile (Rutelli, Binetti, Letta?) vadano dove devano andare: sarà doloroso, ma questo deve essere un partito laico.
Non possiamo piu’ permetterci il lusso di avere crisi di coscienza di fronte ad attacchi eversivi alle istituzioni.
Poi parliamo anche dei corollari, di diversità e tolleranza (i.e. gay, extracomunitari), perchè questi sono i valori distintivi della sinistra.
ciao
Cacioman
@anellidifumo: chiamami non appena Sinistra Democratica esisterà sul piano di realtà. Non sono ironico, ci farò un pensierino. Non esco da un Partito problematico per entrare in un partito problematico. Preferisco provare a risolvere i problemi del mio.
Emidio, come darti torto? Almeno in SD sono un partitino. Il PD è solo un coacervo di interessi diversi.