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	<title>Comments on: Domani</title>
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	<description>Le cose cambiano - Rivista per il rinnovamento dell&#039;Italia.</description>
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		<title>By: AttivAzione.org &#187; Blog Archive &#187; Assemblea come opportunità</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8168</link>
		<dc:creator>AttivAzione.org &#187; Blog Archive &#187; Assemblea come opportunità</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 23:39:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] parole di Giuseppe, Francesco, Marco,  Ivan, Luca, alla luce dell&#8217;incontro di oggi: «Non si torna indietro, serve una svolta: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] parole di Giuseppe, Francesco, Marco,  Ivan, Luca, alla luce dell&#8217;incontro di oggi: «Non si torna indietro, serve una svolta: [...]</p>
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		<title>By: iMille &#187; Blog Archive &#187; Un partito nuovo, un nome nuovo.</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8153</link>
		<dc:creator>iMille &#187; Blog Archive &#187; Un partito nuovo, un nome nuovo.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 21:25:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Simoni ha descritto con estrema chiarezza ciò che pensiamo sull&#8217;attuale situazione del PD e sulle dimissioni di Walter [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Simoni ha descritto con estrema chiarezza ciò che pensiamo sull&#8217;attuale situazione del PD e sulle dimissioni di Walter [...]</p>
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		<title>By: G.Adams</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8152</link>
		<dc:creator>G.Adams</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 15:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>Per quello che mi riguarda, quando il meccanismo della cooptazione riesce a selezionare e chiamare all&#039;opera i competenti e capaci, ben venga.

Alcune volte e&#039; andata bene, altre volte e&#039; andata male.

Cosi&#039; come per le primarie, che a Firenze hanno portato un giovane mediocre a imporsi sugli altri, piu&#039; per demerito degli sconfitti che per meriti suoi personali.

E&#039; chiaro che, cosi&#039; come stiamo, le cose non vanno affatto bene.

Il PD non si e&#039; arenato sulla comunicazione della Proposta, ovvero cosa vogliamo fare da grandi, ma non e&#039; arrivato a proporre in modo efficace neanche la Denuncia delle azioni criminali che quella banda di mentecatti al governo sta infliggendo ogni giorno al Paese.

Mi associo perfettamente alle dichiarazioni di Soru: la blogosfera e&#039; nostra. Poi penso al mondo della scuola, dell&#039;universita&#039; e della ricerca, al mondo del lavoro, anche a quello dell&#039;imprenditoria, che piu&#039; volte ha scandito a chiare lettere: non ci sentiamo rappresentati.
Penso a quel mondo tendenzialmente di sinistra, ma che nel PD non riesce affatto a riconoscersi. 
Allo stesso modo, neanche la base del partito si sente piu&#039; rappresentata da questa dirigenza.

Per sabato non so piu&#039; cosa augurarmi: fossero presenti tutti i &quot;big&quot;, ci vorrebbe un evento cosmico, un meteorite magari, l&#039;aprirsi improvviso di una voragine nel terreno, oppure una singolarita&#039;, a portarseli tutti via.
Solo cosi&#039; potremmo avere qualche speranza non solo di migliorare il PD, ma magari, se ci si riesce, anche questo Paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quello che mi riguarda, quando il meccanismo della cooptazione riesce a selezionare e chiamare all&#8217;opera i competenti e capaci, ben venga.</p>
<p>Alcune volte e&#8217; andata bene, altre volte e&#8217; andata male.</p>
<p>Cosi&#8217; come per le primarie, che a Firenze hanno portato un giovane mediocre a imporsi sugli altri, piu&#8217; per demerito degli sconfitti che per meriti suoi personali.</p>
<p>E&#8217; chiaro che, cosi&#8217; come stiamo, le cose non vanno affatto bene.</p>
<p>Il PD non si e&#8217; arenato sulla comunicazione della Proposta, ovvero cosa vogliamo fare da grandi, ma non e&#8217; arrivato a proporre in modo efficace neanche la Denuncia delle azioni criminali che quella banda di mentecatti al governo sta infliggendo ogni giorno al Paese.</p>
<p>Mi associo perfettamente alle dichiarazioni di Soru: la blogosfera e&#8217; nostra. Poi penso al mondo della scuola, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca, al mondo del lavoro, anche a quello dell&#8217;imprenditoria, che piu&#8217; volte ha scandito a chiare lettere: non ci sentiamo rappresentati.<br />
Penso a quel mondo tendenzialmente di sinistra, ma che nel PD non riesce affatto a riconoscersi.<br />
Allo stesso modo, neanche la base del partito si sente piu&#8217; rappresentata da questa dirigenza.</p>
<p>Per sabato non so piu&#8217; cosa augurarmi: fossero presenti tutti i &#8220;big&#8221;, ci vorrebbe un evento cosmico, un meteorite magari, l&#8217;aprirsi improvviso di una voragine nel terreno, oppure una singolarita&#8217;, a portarseli tutti via.<br />
Solo cosi&#8217; potremmo avere qualche speranza non solo di migliorare il PD, ma magari, se ci si riesce, anche questo Paese.</p>
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	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8150</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 11:55:46 +0000</pubDate>
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		<description>Enrico Letta: &quot;Senza alleanza con Udc non andiamo lontano&quot; 

It is the evening of the day, i want to se the children play.
Smiling faces i can see but not for me i site and watch as tears goes by.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Enrico Letta: &#8220;Senza alleanza con Udc non andiamo lontano&#8221; </p>
<p>It is the evening of the day, i want to se the children play.<br />
Smiling faces i can see but not for me i site and watch as tears goes by&#8230;..</p>
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	<item>
		<title>By: Leo Perutz</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8149</link>
		<dc:creator>Leo Perutz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 11:27:35 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo condivisibile gran parte dell´intervento del Prof. Simoni e in particolare quando afferma che non e´ stato il realta´ il governo o l´amministrazione della cosa pubblica, ne tantomeno una opposizione al dilagare del berlusconismo il vero obiettivo di una classe dirigente al potere quanto la sopravvivenza di se stessa in un circolo autoreferenziale perverso e autodistruttivo.
Lo sono un po´meno quando attribuisce implicitamente un peso specifico consistente a quel &quot;centro-sinistra diffuso&quot; che in Italia vive nella &quot;rete, nei giornali, nelle professioni e nelle Universita´&quot; poiche´e´un numero tutto da verificare in termini statistici, politici e culturali. 
La coscienza di se, riferita al proprio ambito fenomenologico, limitato, non e´un indice affidabile ne per la costruzione e l´organizzazione del consenso ne nelle interpretazioni dei processi politici ai quali si vuole partecipare. Qualcuno qualche tempo fa aveva provato a sviluppare questo punto su le pagine di Repubblica e iMille, a partire dal Prof. Simoni, non l´aveva presa bene. Domani avremo, spero, il coraggio di riconoscere che il Veltronismo si areno´(finalmente) anche grazie forse ad  operazioni algebriche-culturali simili a quelle promosse dal Prof. Simoni in finale di post, quando tento´ di accreditare una idea (vaga) e una visione prima di tutto attraverso testimonial di area e di cultura e solo successivamente attraverso la pratica. 
Leggo l´intervista di Soru a Repubblica e lo sconfitto di certi &quot;pesi specifici&quot; come queli evocati dal Simoni, fornisce una interessante interpretazione: &quot; Su Internet? No! Su internet abbiamo gia´vinto ... dobbiamo aprire dappertutto sezioni di partito, e magari riaprire le case del popolo. Dobbiamo parlarci, con queste persone.&quot;
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo condivisibile gran parte dell´intervento del Prof. Simoni e in particolare quando afferma che non e´ stato il realta´ il governo o l´amministrazione della cosa pubblica, ne tantomeno una opposizione al dilagare del berlusconismo il vero obiettivo di una classe dirigente al potere quanto la sopravvivenza di se stessa in un circolo autoreferenziale perverso e autodistruttivo.<br />
Lo sono un po´meno quando attribuisce implicitamente un peso specifico consistente a quel &#8220;centro-sinistra diffuso&#8221; che in Italia vive nella &#8220;rete, nei giornali, nelle professioni e nelle Universita´&#8221; poiche´e´un numero tutto da verificare in termini statistici, politici e culturali.<br />
La coscienza di se, riferita al proprio ambito fenomenologico, limitato, non e´un indice affidabile ne per la costruzione e l´organizzazione del consenso ne nelle interpretazioni dei processi politici ai quali si vuole partecipare. Qualcuno qualche tempo fa aveva provato a sviluppare questo punto su le pagine di Repubblica e iMille, a partire dal Prof. Simoni, non l´aveva presa bene. Domani avremo, spero, il coraggio di riconoscere che il Veltronismo si areno´(finalmente) anche grazie forse ad  operazioni algebriche-culturali simili a quelle promosse dal Prof. Simoni in finale di post, quando tento´ di accreditare una idea (vaga) e una visione prima di tutto attraverso testimonial di area e di cultura e solo successivamente attraverso la pratica.<br />
Leggo l´intervista di Soru a Repubblica e lo sconfitto di certi &#8220;pesi specifici&#8221; come queli evocati dal Simoni, fornisce una interessante interpretazione: &#8221; Su Internet? No! Su internet abbiamo gia´vinto &#8230; dobbiamo aprire dappertutto sezioni di partito, e magari riaprire le case del popolo. Dobbiamo parlarci, con queste persone.&#8221;<br />
Saluti.</p>
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	<item>
		<title>By: Sergio</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8147</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 10:13:50 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Pessimisti sul passato, ottimisti sul futuro&quot; ?  Si facciano avanti i giovani in gamba, a gomitate se necessario...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Pessimisti sul passato, ottimisti sul futuro&#8221; ?  Si facciano avanti i giovani in gamba, a gomitate se necessario&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Gianni</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8146</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 08:51:42 +0000</pubDate>
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		<description>Riccardo, in politica i risultati e il merito coincidono con la conquista del potere, che in democrazia si esprime con la generazione di consenso finalizzato all&#039; esercizio del governo. E io rilevo che in quindici anni di berlusconismo, ben sette sono stati governati dalla sinistra che questa generazione di dirigenti ha portato al governo del paese per la prima volta dal dopoguerra. 
Io sono convinto che fosse questo lo scopo storico di questa generazione, e che questo scopo sia oramai esaurito e compiuto. E&#039; tempo quindi di una generazione nuova e di idee nuove, ma penso che i meccanismi di selezione convenzionali siano perfettamente adeguati allo scopo. Non mi unisco a chi usa toni tragici e apocalittici nell&#039; accusare questa dirigenza, perche&#039; mi pare che siano espressioni a volte inconsapevoli e a volte interessate, sopratutto quando sono utilizzate da coloro che criticano strumentalmente i meccanismi di cooptazione per la ragionevole ma insufficiente ragione che loro ne sono stati esclusi. E aggiungo che per quanto riguarda metodi alternativi come le primarie, il rapporto tra l&#039; acquisizione di nuove idee e la lacerazione del tessuto di condivisione del partito e&#039; molto minore di uno, sopratutto a causa del numeratore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo, in politica i risultati e il merito coincidono con la conquista del potere, che in democrazia si esprime con la generazione di consenso finalizzato all&#8217; esercizio del governo. E io rilevo che in quindici anni di berlusconismo, ben sette sono stati governati dalla sinistra che questa generazione di dirigenti ha portato al governo del paese per la prima volta dal dopoguerra.<br />
Io sono convinto che fosse questo lo scopo storico di questa generazione, e che questo scopo sia oramai esaurito e compiuto. E&#8217; tempo quindi di una generazione nuova e di idee nuove, ma penso che i meccanismi di selezione convenzionali siano perfettamente adeguati allo scopo. Non mi unisco a chi usa toni tragici e apocalittici nell&#8217; accusare questa dirigenza, perche&#8217; mi pare che siano espressioni a volte inconsapevoli e a volte interessate, sopratutto quando sono utilizzate da coloro che criticano strumentalmente i meccanismi di cooptazione per la ragionevole ma insufficiente ragione che loro ne sono stati esclusi. E aggiungo che per quanto riguarda metodi alternativi come le primarie, il rapporto tra l&#8217; acquisizione di nuove idee e la lacerazione del tessuto di condivisione del partito e&#8217; molto minore di uno, sopratutto a causa del numeratore.</p>
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		<title>By: Aldo de Rossi</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8145</link>
		<dc:creator>Aldo de Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 08:35:57 +0000</pubDate>
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		<description>Perche&#039; uno dei mille non si candida a guidare il partito? Che so, uno come Civati che ha una buona esperienza ed ha una faccia nuova.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perche&#8217; uno dei mille non si candida a guidare il partito? Che so, uno come Civati che ha una buona esperienza ed ha una faccia nuova.</p>
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		<title>By: riccardo da parigi</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8144</link>
		<dc:creator>riccardo da parigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 07:53:02 +0000</pubDate>
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		<description>gianni, diciamo che la cooptazione funziona quando poi c&#039;è associata verifica dei risultati ottenuti. Nella politica italiana (ma non solo in quella, anzi la politica è specchio della società) alla cooptazione non segue un giudizio dei risultati, un avanzamento o un declassamento in base a questi. 
Così abbiamo Veltroni e D&#039;Alema, cooptati a suo tempo dalle classi dirigenti dell&#039;epoca del PCI, ancora in lizza dopo aver perso un numero oramai imprecisato di elezioni e soprattutto di battaglie politiche e culturali. Un centrosinistra che non ha solo perso le elezioni ma è in balia di un paese che è cambiato, in peggio. Ma di questo cambiamento chi è responsabile? L&#039;orco cattivo? Il signor B? Certo il signor B e tutta la destra xenofoba (tradizionale vorrei dire) hanno spinto in questa direzione, e hanno vinto. Questo vuol dire che qualcuno ha perso. E quel qualcuno o sta al gioco della cooptazione, e quindi deve capire che si deve fare da parte, o sta al gioco democratico e quando perde si leva. Restaranno invece, perché non farlo sarebbe suicidarsi. Intanto però gli elettori non li obbliga nessuno a votarli e quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gianni, diciamo che la cooptazione funziona quando poi c&#8217;è associata verifica dei risultati ottenuti. Nella politica italiana (ma non solo in quella, anzi la politica è specchio della società) alla cooptazione non segue un giudizio dei risultati, un avanzamento o un declassamento in base a questi.<br />
Così abbiamo Veltroni e D&#8217;Alema, cooptati a suo tempo dalle classi dirigenti dell&#8217;epoca del PCI, ancora in lizza dopo aver perso un numero oramai imprecisato di elezioni e soprattutto di battaglie politiche e culturali. Un centrosinistra che non ha solo perso le elezioni ma è in balia di un paese che è cambiato, in peggio. Ma di questo cambiamento chi è responsabile? L&#8217;orco cattivo? Il signor B? Certo il signor B e tutta la destra xenofoba (tradizionale vorrei dire) hanno spinto in questa direzione, e hanno vinto. Questo vuol dire che qualcuno ha perso. E quel qualcuno o sta al gioco della cooptazione, e quindi deve capire che si deve fare da parte, o sta al gioco democratico e quando perde si leva. Restaranno invece, perché non farlo sarebbe suicidarsi. Intanto però gli elettori non li obbliga nessuno a votarli e quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi.</p>
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	<item>
		<title>By: Gianni</title>
		<link>http://www.imille.org/2009/02/domani/comment-page-1/#comment-8142</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 06:33:13 +0000</pubDate>
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		<description>La cooptazione e&#039; uno strumento che fa funzionare molto bene istituzioni estremamenti efficaci,come le aziende, le chiese, i giornali o gli eserciti. Funziona molto bene anche per definire le cariche interne di tutti i partiti politici del mondo, compresi di quelli che usano (per legge) le primarie per eleggere i loro candidati nelle istituzioni (ma non, ripeto, per le loro cariche interne: quello non lo fa nessuno, che io sappia). 

Tramite lo strumento della cooptazione sono stati eletti tutti i rappresentanti dei Mille nella assemblea costituente (liste legate a Veltroni), e&#039; stato candidato Scalfarotto al parlamento, e&#039; stato mandato Luca Sofri in segreteria, sono stati associati a scrivere sull&#039; Unita&#039; gli stessi Simoni, Scalfarotto, Sofri e poi Veltri e Costa. Mi pare quindi uno strumento (efficacie, giusto, adeguato) sul quale esista un consenso piu&#039; diffuso e una pratica piu&#039; larga rispetto a quello che l&#039; analisi di Simoni sembra riferirsi.

Lo strumento delle primarie per la elezione delle cariche del partito (oltre che per i candidati alle istituzioni) voleva essere un mezzo per aprirsi alle correnti politiche, culturali e ideali che, si pensava, attraversavano la societa&#039; ma non penetravano i muri dei circoli. Aprirsi a persone nuove non perche&#039; fossero nuove come persone, ma perche&#039; portavano idee nuove.
Le persone sono arrivate, le idee no. Nella societa&#039; civile non c&#039;e&#039; nulla, e le primarie hanno portato solo divisione, uno stato di campagna elettorale permanente, hanno favorito la deriva correntizia, hanno peggiorato la selezione della classe dirigente del partito. E&#039; vero che Renzi non lo conosceva nessuno, ma le sue idee si: sono quelle di Rutelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cooptazione e&#8217; uno strumento che fa funzionare molto bene istituzioni estremamenti efficaci,come le aziende, le chiese, i giornali o gli eserciti. Funziona molto bene anche per definire le cariche interne di tutti i partiti politici del mondo, compresi di quelli che usano (per legge) le primarie per eleggere i loro candidati nelle istituzioni (ma non, ripeto, per le loro cariche interne: quello non lo fa nessuno, che io sappia). </p>
<p>Tramite lo strumento della cooptazione sono stati eletti tutti i rappresentanti dei Mille nella assemblea costituente (liste legate a Veltroni), e&#8217; stato candidato Scalfarotto al parlamento, e&#8217; stato mandato Luca Sofri in segreteria, sono stati associati a scrivere sull&#8217; Unita&#8217; gli stessi Simoni, Scalfarotto, Sofri e poi Veltri e Costa. Mi pare quindi uno strumento (efficacie, giusto, adeguato) sul quale esista un consenso piu&#8217; diffuso e una pratica piu&#8217; larga rispetto a quello che l&#8217; analisi di Simoni sembra riferirsi.</p>
<p>Lo strumento delle primarie per la elezione delle cariche del partito (oltre che per i candidati alle istituzioni) voleva essere un mezzo per aprirsi alle correnti politiche, culturali e ideali che, si pensava, attraversavano la societa&#8217; ma non penetravano i muri dei circoli. Aprirsi a persone nuove non perche&#8217; fossero nuove come persone, ma perche&#8217; portavano idee nuove.<br />
Le persone sono arrivate, le idee no. Nella societa&#8217; civile non c&#8217;e&#8217; nulla, e le primarie hanno portato solo divisione, uno stato di campagna elettorale permanente, hanno favorito la deriva correntizia, hanno peggiorato la selezione della classe dirigente del partito. E&#8217; vero che Renzi non lo conosceva nessuno, ma le sue idee si: sono quelle di Rutelli.</p>
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