E meno male che solo pochi giorni fa, il neosegretario del PD Franceschini intimava che le contese interne del PD non venissero piu’ risolte a colpi di interviste sui giornali. (FZ)
Tags: franceschini, interviste, rutelliE meno male che solo pochi giorni fa, il neosegretario del PD Franceschini intimava che le contese interne del PD non venissero piu’ risolte a colpi di interviste sui giornali. (FZ)
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Potremmo cominciare a dirglielo noi. Su facebook, via email….
Sarei attento a giudicare senza ragionare. Vale sempre e in particolare in questo caso. Male le interviste, male gli attacchi, male tutto ciò che è gridato e non spiegato. Senza fare il processo alle intenzioni di chi lo ha proposto e di chi lo critica, farei queste osservazioni:
1) do per scontato che c’è oramai unanimità sul fatto che idratazione e alimentazione non costituiscono terapia(tranne alcuni che legittimamente continuano a pensare il contrario, e pur non avendo io dimestichezza scientififica per discuterne: francamente mi sembra irrilevante a questo punto e mai farei un referendum per sapere che ne pensano gli italiani): “L’idratazione e la nutrizione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono da considerarsi sostegno vitale e sono comunque e sempre assicurate al paziente in qualunque fase della vita” – Finocchiaro; “Alimentazione e idratazione sono forme di sostegno vitale e sono fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze” – Rutelli
2) una lettura letterale dell’emendamento Rutelli legittima nella sua completezza e nel suo epilogo tutta la vicenda Englaro con buona pace di tutti quelli che gridarono all’”omicidio” o continuano a parlare di “suicidio assistito” costruendo la mediatica (ed elettoralmente efficace quanto culturalmente ridicola) divisione tra un partito della vita e un partito della morte.
Questo è il punto più rilevante, anche perchè sarebbe devastante pensare come vogliono alcuni che Eluana è stata “condannata a morte” e che “non è stato consentito al governo di salvarla”. Secondo Rutelli “nelle fasi terminali della vita o qualora il soggetto sia minore o incapace di intendere e di volere (n.r. Elauna), la loro modulazione e la via di somministrazione, da commisurarsi alle aspettative di sopravvivenza (n.r. le prospettive di durata della vita di Eluana), alle condizioni del paziente (n.r. la qualità della vita di Eluana) e alla necessità di non dar corso ad accanimento terapeutico (n.r. la somministrazione di farmaci necessari ad una normale attività biologica), debbono essere il frutto di una interazione e comune di valutazione tra il medico curante (n.r. il dott. Carlo Alberto Defanti), cui spetta la decisione finale, l’eventuale fiduciario ed i familiari (n.r. il padre e tutore di Eluana)”. Mi sembra che una linea molto ragionevole dal punto di vista umano in generale e personale in particolare, dal momento che più volentieri affiderei la decisione definitiva a persono amate consapevoli della situazione di fatto piuttosto che a me stesso nella prefigurazione di una situazione possibile che non sarà mai perfettamente identica alla realtà. Basterebbe chiedre a Rutelli se questa interpretazione è corretta. E se è così sostenerlo. Ma se fosse così proprio per questo passeranno le posizioni più radicali da una parte e dall’altra.
Abbiamo premiato la sua colossale sconfitta a Roma con la presidenza di una commissione al Senato…tolleriamo quotidianamente i suoi deliri mistici i suoi distinguo i suoi voglio rimarcare la differenza….ma chi lo tiene a forza Rutelli nel PD…? e poi non è che è uno di quei tipi che ,eletti nelle liste del PD, non versano la contribuzione al partito e che quindi a statuto non possono nemmeno ritirare la tessera…? Quando il tesoriere nazionale pubblicherà la lista di chi contribuisce e chi no…?