di Marco Simoni
Benvenuti a tutti. Il nostro blog ha cambiato forma e colori, e per un movimento come il nostro che senza internet non esisterebbe punto, è un po’ come cambiare casa, o ristrutturarla profondamente. Troverete comunque tutte le cianfrusaglie accumulate, l’archivio è in ordine e mille grazie a chi ci ha lavorato rubando tempo ad altre attività, e a Francesco Costa che ha seguito con pazienza il tutto.
Benvenuti a tutti, come potete leggere qua a fianco questo è il blog degli scettici del PD, ma di quelli che sono ancora più scettici dell’utilità di ritirarsi a coltivar pomodori e che, soprattutto, non vogliono darla vinta. Non vogliono darla vinta a chi dice che fare politica è inutile, perché sono tutti uguali e il potere corrompe. Non vogliono darla vinta a chi crede che l’Italia abbia un problema culturale, che poi è come dire che d’inverno fa freddo. Insomma, noi vogliamo cucire il cappotto. E se qualcuno decidesse di chiudere il progetto del PD in barba al lavoro e alla fiducia di tante persone, il cappotto tornerebbe utile per il nuovo inverno.
Per questo non invitiamo nessuno a venire con noi, piuttosto cerchiamo di trovare e di seguire chi dice le cose che vogliamo sentire, e percorre i nostri desideri: un mondo più laico, più democratico, più moderno, più di sinistra. Questo blog serve a questo: tessere una rete, orizzontale come Internet, dove tanti nodi mettano in circolo ciò che sanno, ciò che non sanno, e la loro volontà.
Un anno fa, quando ci prese la passione per Obama, alcuni cinici inarcavano il sopracciglio. Ora l’hanno abbassato quel sopracciglio. E’ vero che l’Italia non è l’America, ma è anche vero che Marco Polo e Cristoforo Colombo e Galileo Galilei e Guglielmo Marconi e Rita Levi Montalcini vengono dal nostro stivale. Gli scontenti di professione, i disillusi, quelli che la sanno lunga e non si sporcano mai le mani, sono il più delle volte dei truffatori, spesso solo interessati a mantenere lo status quo.
Tutto può cambiare, infatti, tutto cambia in continuazione. E’ la direzione del cambiamento a far la differenza, e noi siamo qui a dare una mano per spingere dalla parte che ci sembra più giusta, non chiedendo niente, ma piuttosto offrendo una mano. La politica è quasi tutto, ed è il campo in cui ci misuriamo. Scegliendo, mettendo in gioco le cose che ognuno di noi ha costruito negli anni. Se vuoi dare una mano anche tu, questo blog offre qualche possibilità. Se invece vuoi solo discutere, non sei d’accordo con nulla delle cose che diciamo, sei capitato nel posto giusto, ché noi siamo democratici davvero. Benvenuti a tutti.iMille.org – Direttore Raoul Minetti







Ottimo il tuo messaggio di ” benvenuto “; lo sottoscrivo in toto.
Io sono tra quelli che sta lavorando ( e tanto ) per il PD, un progetto che condivido in toto.
Buone cose
Vincenzo
E sì, perchè a parte i Mille tutti gli altri che fan politica non precisamente con le stesse opinioni non lavorano, sono interessati a mantenere lo status quo, come scrive Mr Marco Simoni.
Io personalmente credo che sia più difficile lavorare in mezzo a chi non condivide le nostre convinzioni, oerché bisogna indurloi a mutarle, piuttosto che star a far discussioni infinite tra affini e poi contar chi è favorevole ad Obama e chi no.
Provatevi a fare i rappresentanti sindacali di base, di questi tempi, mentre CISL e UIL svendono contratti e diritti e trovano anche nel PD chi gli fa da sponda. A discuter in una assemblea dei Mille o della Carovana siam buoni tutti, li ci son differenze tra persone dello stesso orientamento. Fatevi un’assemblea in fabbrica o in un altro luogo simile, e poi mi dite chi lavora e chi no…
Ragazzi,io sono uno dei cinici, o piuttosto deidisillusi.Non sono un truffatore ma diciamocelo…. è abbastanza difficile credere ancora nel PD. Una leadership catatonica, corruzione e scandali, strategia suicida….
Il PD a me sembra nato morto.
Che brutto messaggio. Pare che o stai nel PD (da scettico, eh, per carità!) oppure sei uno che coltiva pomodori, o peggio un cinico, o un truffatore. L’idea che magari produci un certo tipo di cultura, anche solo col tuo lavoro da call center o metalmecannico, o il tuo blogguccio, o la tua cerchia di amici, e che magari poi alle prossime europee voti scientemente per chiunque tranne che per il PD, non è proprio presa in considerazione. Tutti costoro sarebbero dei truffatori, degli ignavi?
Credo che coltivare pomodori (o aggiustare biciclette) oggi sia fare l’unica politica con un senso in questo disgraziato Paese. Coltivare pomodori (o aggiustare biciclette) comporta una buona dose di sporco sulle mani e soprattutto un’operazione di reset dei propri (eventuali) status quo.
Ancora: non mi sembra corretta la sovrapposizione tra il disgusto nei confronti della politica dei partiti (i cui meccanismi ricordano molto quelli del crimine organizzato) e una disillusione strumentale. Anche Gino Strada (si parva licet….) coltiva pomodori (o aggiusta biciclette), a modo suo. Anche lui è un disilluso che non si sporca le mani per conservare lo status quo?
Meglio fare che stare a guardare e mugugnare.
Però quante delusioni e disillusioni…………