Non era necessario essere dei veggenti per intuire che perse le elezioni il cammino del Partito Democratico sarebbe stato in salita: il gruppo dirigente diviso e litigioso, il commissariamento del segretario, il sostanziale ritorno al passato su diversi fronti, la cacofonia delle opinioni e dei commenti discordanti, la guerra tra correnti e correntine. Sapevamo sarebbe accaduto.
Quello che non pensavamo di vedere era l’implosione globale del Partito Democratico. L’assenza totale di idee e proposte, la strategia suicida sul caso Villari, il disastro del governo ombra, il profilo improvvisato ed erratico dell’opposizione, le performance poco dignitose di alcuni deputati e senatori, fino ad arrivare alle zone d’ombra sull’operato di diversi amministratori locali nel partito. Per non parlare della cronica subalternità nei confronti di qualsiasi interlocutore: subalterni contemporaneamente al governo e alla Cgil, alla maggioranza parlamentare e all’Italia dei Valori, alla magistratura e alla stampa. Deboli, intontiti, confusi: praticamente al tappeto. Seguiranno analisi e commenti: intanto, ci rifacciamo alle cose che abbiamo scritto in questi giorni.
La domanda delle domande. Eccola: lei, signor Pd, dove si trovava nella (lunga) notte tra il 14 aprile e il 17 dicembre (che poi sarebbe oggi)? Rsvp.
Giuseppe Civati
Appena due mesi fa. Dissi cose che sapevano anche i sassi, dissi che il PD se ne stava
andando a sbriciolarsi. Non mossero un sopracciglio, quelle cose.
L’unica reazione fu che Veltroni riconfermò la fiducia per l’ottimo
lavoro eccetera eccetera al governo ombra, nelle conclusioni.
Adesso invece pare che tutti abbiano da contestare le stesse cose
(persino a se stessi: sarà divertente sentire Bettini che dice a se
stesso di farsi da parte, o Veltroni accusare Veltroni di aver lasciato
che il progetto del PD andasse a remengo, o Cuperlo dire a Cuperlo che
bisogna fare qualcosa), e questo mi solleva: stavo diventando come
Parisi.
Meno male che se ne sono accorti in tempo.
Luca Sofri
Il segretario del mio partito dice che questo partito non è il suo partito. E se non ci si ritrova lui, figurarsi io.
Ivan Scalfarotto
Io queste persone, pubblicamente, non le difendo più, non me ne frega
niente se sono “alti dirigenti”, questi sono i nemici dell’idea di PD
che ho in mente.
Dico questo perché sono costituente di questo partito e ho una responsabilità: impedire che le cose vadano in questo modo.
Marta Meo
Cosa deve accadere perché i vertici di un partito si facciano da parte? O almeno facciano un filo di autocritica? Perdere 14 punti percentuali in un anno di opposizione e vedere arrestato il segretario della Regione in cui si sono persi i 14 punti? Vorrei capire quale è il punto di non ritorno. Sotto il 20% alle europee? Ce la possiamo fare.
Emidio Picariello
Pur di limitare i danni, Veltroni ha smussato i problemi con Di Pietro
e ha spinto perché si arrivasse alla coalizione più larga possibile. La
cosa è andata bene a tutti, naturalmente: dato che si deve perdere,
meglio perdere tutti piuttosto che rischiare che qualcuno vada benino e
gli altri quindi vadano ancora peggio. Fossero andati da soli, Di
Pietro, Veltroni e la sinistra, avrebbero avuto ognuno la
responsabilità del proprio risultato. Oggi, invece, Di Pietro può dare
la colpa a Veltroni, Veltroni può dare la colpa a Di Pietro, Ferrero
può dare la colpa a Veltroni e Di Pietro. Che è quello che volevano
tutti, il motivo per cui erano andati tutti insieme: poterla buttare in
caciara un minuto dopo la chiusura delle urne.
Francesco Costa
Quante altre batoste dobbiamo prendere prima di cominciare a fare il PD, quindi politica, quindi qualcosa?
Cristiana Alicata
Allora succede questo. Si va a votare in una regione italiana. Quasi il 50% degli elettori non si presenta. In percentuale il nuovo partito del centrosinistra perde, in soli otto mesi, il 14% (in pratica più del 40% di se stesso), non vi dico in voti. Una catastrofe. I commenti?
Il candidato sconfitto: “Vince chi riesce a portare più gente a votare”, ma no?
Il segretario nazionale del Pd: “C’è malessere, stanchezza e critica anche nei nostri confronti”, si noti l’anche. Non si hanno dichiarazioni del segretario regionale del Pd perché, nel frattempo, è stato arrestato. Rimedia Massimo D’Alema: “Se non vota la metà dei cittadini è un problema che riguarda tutti i partiti” (disse lo struzzo piantando la testa in un buco di terra d’Abruzzo).
Il primo cerchio
Ci era rimasto solo questo. Ci era rimasto soltanto il credere che,
sebbene noi siamo schiappe come gli altri, siamo sconfitti come gli altri,
rischiamo di essere grigi come gli altri, almeno eravamo piu onesti
degli altri. Eravamo meglio. Un pò. Poco, quel tanto che basta per
lottare ancora, per crederci ancora.
Se pure questo cade, nessuno ci crede piu, e andate a quel paese allora, non ho tempo da perdere con voi. Resto a casa.
Tommaso Caldarelli
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Alle osservazioni di cui sopra aggiungiamo pure la “farsa” Vinavillari. Ho sentito che starebbe nascendo un partito nuovo nel centro Italia, un partito molto radicato nel territorio contraltare di Lega Nord e MPA, obbiettivo l’elettorato PD…E’ molto probabile che siamo,nel PD, ad un vero punto di non ritorno: urge iniziare rapido cambio organizzazione/dirigenza, riconquistare il consenso e la fiducia perduti. Perchè non Renato Soru ?
Alle osservazioni di cui sopra aggiungiamo pure la “farsa” Vinavillari. Ho sentito che starebbe nascendo un partito nuovo nel centro Italia, un partito molto radicato nel territorio contraltare di Lega Nord e MPA, obbiettivo l’elettorato PD…E’ molto probabile che siamo,nel PD, ad un vero punto di non ritorno: urge iniziare rapido cambio organizzazione/dirigenza, riconquistare il consenso e la fiducia perduti. Perchè non Renato Soru ?
Riemergo dal vigile ( e mai agitato ) sonno solo per dire che sì, adesso basta per davvero. O quelli là fanno come sembrava volessero fare, come in mille e mille gli si sta dicendo di fare da un pezzo, oppure anche la ragionevolezza e la pazienza contenuta in quella specie di memo-manifesto Milliano che allude a come è il PD e come potrebbe essere sono esaurite.
Almeno per me.
Ma prima di mollare DICIAMOLO in educate ma nette parole ed azioni. Perchè non si dica…
Saluti da Valerio
Riemergo dal vigile ( e mai agitato ) sonno solo per dire che sì, adesso basta per davvero. O quelli là fanno come sembrava volessero fare, come in mille e mille gli si sta dicendo di fare da un pezzo, oppure anche la ragionevolezza e la pazienza contenuta in quella specie di memo-manifesto Milliano che allude a come è il PD e come potrebbe essere sono esaurite.
Almeno per me.
Ma prima di mollare DICIAMOLO in educate ma nette parole ed azioni. Perchè non si dica…
Saluti da Valerio
E’ sempre brutto autocitarsi, ma io questa implosione l’avevo prevista. Vedete, il fatto è semplice: non puoi mettere assieme due culture politiche che sono state alternative fino all’altroieri, aggiungerci una spruzzata di Opus Dei e integralisti cattolici e dire: abbiamo fatto un gran partito.
Perché poi succede che gli ex comunisti, che avevano momentaneamente trovato una frasca frondosa sotto il tetto del Socialismo democratico, abbandonano il rifugio e si inoltrano per terreni sconosciuti e impervi.
Succede che i cattolici democratici, spalleggiati dai cattolici integralisti, ti dicano: ti serve un’ideologia e dei valori nuovi? Guarda qui, ne abbiamo da usato sicuro e garantito da due millenni, solo ti devi dimenticare quelle sciocchezze relative alla Rivoluzione francese, l’Illuminismo, la laicità dello Stato e i diritti civili.
Succede che gli ex comunisti (in realtà mai socialisti), intontini, spaventati e tremanti per il freddo improvviso, accettino in silenzio l’usato sicuro. E comincino a perdere valanghe di voti.
Succede poi che gli ex DC perdano il pelo e non il vizio e insegnino agli ex comunisti che quella cosina della questione morale in realtà è una questioncella, una cosa – finalmente – relativa, in mezzo a tanto assolutismo.
Davanti a tutto ciò, sorge la domanda del cittadino che non vi vota più: ma perché voi dovete giocare all’ultimo dei giapponesi? Perché non vi trovate una casa nuova, con le mura stabili e un minimo di credibilità guadagnata sul campo? Perché non tornate a essere ciò che siete sempre stati, dei laici di Sinistra?
Mistero della fede.
E’ sempre brutto autocitarsi, ma io questa implosione l’avevo prevista. Vedete, il fatto è semplice: non puoi mettere assieme due culture politiche che sono state alternative fino all’altroieri, aggiungerci una spruzzata di Opus Dei e integralisti cattolici e dire: abbiamo fatto un gran partito.
Perché poi succede che gli ex comunisti, che avevano momentaneamente trovato una frasca frondosa sotto il tetto del Socialismo democratico, abbandonano il rifugio e si inoltrano per terreni sconosciuti e impervi.
Succede che i cattolici democratici, spalleggiati dai cattolici integralisti, ti dicano: ti serve un’ideologia e dei valori nuovi? Guarda qui, ne abbiamo da usato sicuro e garantito da due millenni, solo ti devi dimenticare quelle sciocchezze relative alla Rivoluzione francese, l’Illuminismo, la laicità dello Stato e i diritti civili.
Succede che gli ex comunisti (in realtà mai socialisti), intontini, spaventati e tremanti per il freddo improvviso, accettino in silenzio l’usato sicuro. E comincino a perdere valanghe di voti.
Succede poi che gli ex DC perdano il pelo e non il vizio e insegnino agli ex comunisti che quella cosina della questione morale in realtà è una questioncella, una cosa – finalmente – relativa, in mezzo a tanto assolutismo.
Davanti a tutto ciò, sorge la domanda del cittadino che non vi vota più: ma perché voi dovete giocare all’ultimo dei giapponesi? Perché non vi trovate una casa nuova, con le mura stabili e un minimo di credibilità guadagnata sul campo? Perché non tornate a essere ciò che siete sempre stati, dei laici di Sinistra?
Mistero della fede.
E’ sempre brutto autocitarsi, ma io questa implosione l’avevo prevista. Vedete, il fatto è semplice: non puoi mettere assieme due culture politiche che sono state alternative fino all’altroieri, aggiungerci una spruzzata di Opus Dei e integralisti cattolici e dire: abbiamo fatto un gran partito.
Perché poi succede che gli ex comunisti, che avevano momentaneamente trovato una frasca frondosa sotto il tetto del Socialismo democratico, abbandonano il rifugio e si inoltrano per terreni sconosciuti e impervi.
Succede che i cattolici democratici, spalleggiati dai cattolici integralisti, ti dicano: ti serve un’ideologia e dei valori nuovi? Guarda qui, ne abbiamo da usato sicuro e garantito da due millenni, solo ti devi dimenticare quelle sciocchezze relative alla Rivoluzione francese, l’Illuminismo, la laicità dello Stato e i diritti civili.
Succede che gli ex comunisti (in realtà mai socialisti), intontini, spaventati e tremanti per il freddo improvviso, accettino in silenzio l’usato sicuro. E comincino a perdere valanghe di voti.
Succede poi che gli ex DC perdano il pelo e non il vizio e insegnino agli ex comunisti che quella cosina della questione morale in realtà è una questioncella, una cosa – finalmente – relativa, in mezzo a tanto assolutismo.
Davanti a tutto ciò, sorge la domanda del cittadino che non vi vota più: ma perché voi dovete giocare all’ultimo dei giapponesi? Perché non vi trovate una casa nuova, con le mura stabili e un minimo di credibilità guadagnata sul campo? Perché non tornate a essere ciò che siete sempre stati, dei laici di Sinistra?
Mistero della fede.
Ho scritto a Walter, scriviamo a Walter ?
http://www.facebook.com/editnote.php?draft=¬e_id=51842328956#/note.php?created&&suggest¬e_id=51842328956&id=
Per l’amministratore …scusate ma il sistema dei commenti è una rovina, non si puo sitemare ?
Imille, Giuseppe Civati, Luca Sofri, Ivan Scalfarotto, Marta Meo e tutt gli altri adesso che vi siete accorti che il PD è al punto di non ritorno cosa fate? Perchè quello che manca è proprio una vostra idea sul che fare: sempre che vogliate fare qualcosa. Le possibilità non sono tante: si lotta per mandare a casa questo gruppo dirigente proponendosi in prima persona a guidare il partito o, ritenendo perso il PD, si abbandona la creatura o, ancora, come nella migliore tradizione, si pratica la terza via, rimanere per invocare che questi innamovibili lascino aperto qualche varco alla partecipazione….di giovani cinquantenni.
Auguri.
non c’è da preoccuparsi troppo, dall’Alto Adige arrivano buone notizie. Il PD col 6% e due eletti ha preso due assessori e un vicepresidente
non c’è da preoccuparsi troppo, dall’Alto Adige arrivano buone notizie. Il PD col 6% e due eletti ha preso due assessori e un vicepresidente
Lo scrivo con estremo rammarico, ma il documento finale di domani sarà il solito richiamo all’unità, al volemose-bene, al dobbiamo-fare-dei-distinguo. La mia previsione per i prossimi mesi prevede: blocco delle primarie dove non è possibile determinare in anticipo l’esito della consultazione, candidatura alle europee dei big non presenti in Parlamento, tavolo di trattativa con la la PdL per la riforma della giustizia.
Le primarie sono inutili. La legge elettorale che i “nostri” non hanno voluto cambiare gli (e ci) si è ritorta contro. Se avessimo la possibilità di dare segnali veri (con il voto) sul PD che vogliamo, allora le cose sarebbero diverse. Ora come ora l’unica cosa che possiamo fare è dare segnali sul PD che NON vogliamo, standocene a casa.
Francamente non vi capisco.
Dalla sua formazione; dalla sua distribuzione degli incarichi (spartito col metodo cencelli); dal suo statuto era ben evidente che il Pd non sarebbe andato da nessuna parte. E adesso venite qui a dire che siete sorpreso e rammaricati? Ma eravate ciechi?
Ne fate una questione di nomi?
Qui non cè nulla. Non ci sono programmi, proposte, idee. Nessuna visione complessiva di progetto per la società.. niente.
C’è un nodo che è inestricabile. L’idea demente che fra cultura laica e cultura cattolica non ci potesse essere contraddizione alcuna. Poi, come al solito, le contraddizioni per quanto si possa cercare di nasconderle sotto il tappeto saltano sempre fuori. Il caso englaro è li, in tutta la sua evidenza. Si sono astenuti.
Per non parlare di laicità dello stato.
E con questo enorme blocco che cosa si pretende?
Guardate la dichiarazione della Iervolino, che dichiara che non essendo indagata non sente il dovere di dimettersi. Ma.. e la responsabilità politica? Ma come due tuoi assessori sono arrestati; si scopre che al comune di napoli era tutto pilotato e che tu sindaco approvavi delibere decise in altre sedi e non senti il dovere di dimetterti? Perchè non sei stata indiziata?
Ci rendiamo conto dove siamo andati a finire? E voi pensate che sia sufficente cambiare nomi? Incredibile.
Ma poi per mettere chi? Altri dirigenti cresciuti e formatisi in questi partiti?
Provate per cortesia a prendervi un’oretta e andate a leggervi lo statuto del Pd e guardate i poteri del segretario. Nessuno. Qui non siamo all’esercizio della democrazia, siamo al diritto di veto. Cosa potrebbe fare Veltroni? Niente.
Non ci sono nemmeno norme che dicano cosa fare nel caso di militanti (assessori o meno che siano) che vengono indiziati. Vi rendete conto??
Veltroni è un morto che cammina, tenuto in vita dai suoi oppositori, almeno fino alle prossime elezioni europee. Che saranno la Caporetto del Pd.
Cè una sola cosa che può fare Veltroni, una sola.
Dimettersi. E andare a congresso.
Non succederà ovviamente.
Saluti
Roberto
Francamente non vi capisco.
Dalla sua formazione; dalla sua distribuzione degli incarichi (spartito col metodo cencelli); dal suo statuto era ben evidente che il Pd non sarebbe andato da nessuna parte. E adesso venite qui a dire che siete sorpreso e rammaricati? Ma eravate ciechi?
Ne fate una questione di nomi?
Qui non cè nulla. Non ci sono programmi, proposte, idee. Nessuna visione complessiva di progetto per la società.. niente.
C’è un nodo che è inestricabile. L’idea demente che fra cultura laica e cultura cattolica non ci potesse essere contraddizione alcuna. Poi, come al solito, le contraddizioni per quanto si possa cercare di nasconderle sotto il tappeto saltano sempre fuori. Il caso englaro è li, in tutta la sua evidenza. Si sono astenuti.
Per non parlare di laicità dello stato.
E con questo enorme blocco che cosa si pretende?
Guardate la dichiarazione della Iervolino, che dichiara che non essendo indagata non sente il dovere di dimettersi. Ma.. e la responsabilità politica? Ma come due tuoi assessori sono arrestati; si scopre che al comune di napoli era tutto pilotato e che tu sindaco approvavi delibere decise in altre sedi e non senti il dovere di dimetterti? Perchè non sei stata indiziata?
Ci rendiamo conto dove siamo andati a finire? E voi pensate che sia sufficente cambiare nomi? Incredibile.
Ma poi per mettere chi? Altri dirigenti cresciuti e formatisi in questi partiti?
Provate per cortesia a prendervi un’oretta e andate a leggervi lo statuto del Pd e guardate i poteri del segretario. Nessuno. Qui non siamo all’esercizio della democrazia, siamo al diritto di veto. Cosa potrebbe fare Veltroni? Niente.
Non ci sono nemmeno norme che dicano cosa fare nel caso di militanti (assessori o meno che siano) che vengono indiziati. Vi rendete conto??
Veltroni è un morto che cammina, tenuto in vita dai suoi oppositori, almeno fino alle prossime elezioni europee. Che saranno la Caporetto del Pd.
Cè una sola cosa che può fare Veltroni, una sola.
Dimettersi. E andare a congresso.
Non succederà ovviamente.
Saluti
Roberto
Francamente non vi capisco.
Dalla sua formazione; dalla sua distribuzione degli incarichi (spartito col metodo cencelli); dal suo statuto era ben evidente che il Pd non sarebbe andato da nessuna parte. E adesso venite qui a dire che siete sorpreso e rammaricati? Ma eravate ciechi?
Ne fate una questione di nomi?
Qui non cè nulla. Non ci sono programmi, proposte, idee. Nessuna visione complessiva di progetto per la società.. niente.
C’è un nodo che è inestricabile. L’idea demente che fra cultura laica e cultura cattolica non ci potesse essere contraddizione alcuna. Poi, come al solito, le contraddizioni per quanto si possa cercare di nasconderle sotto il tappeto saltano sempre fuori. Il caso englaro è li, in tutta la sua evidenza. Si sono astenuti.
Per non parlare di laicità dello stato.
E con questo enorme blocco che cosa si pretende?
Guardate la dichiarazione della Iervolino, che dichiara che non essendo indagata non sente il dovere di dimettersi. Ma.. e la responsabilità politica? Ma come due tuoi assessori sono arrestati; si scopre che al comune di napoli era tutto pilotato e che tu sindaco approvavi delibere decise in altre sedi e non senti il dovere di dimetterti? Perchè non sei stata indiziata?
Ci rendiamo conto dove siamo andati a finire? E voi pensate che sia sufficente cambiare nomi? Incredibile.
Ma poi per mettere chi? Altri dirigenti cresciuti e formatisi in questi partiti?
Provate per cortesia a prendervi un’oretta e andate a leggervi lo statuto del Pd e guardate i poteri del segretario. Nessuno. Qui non siamo all’esercizio della democrazia, siamo al diritto di veto. Cosa potrebbe fare Veltroni? Niente.
Non ci sono nemmeno norme che dicano cosa fare nel caso di militanti (assessori o meno che siano) che vengono indiziati. Vi rendete conto??
Veltroni è un morto che cammina, tenuto in vita dai suoi oppositori, almeno fino alle prossime elezioni europee. Che saranno la Caporetto del Pd.
Cè una sola cosa che può fare Veltroni, una sola.
Dimettersi. E andare a congresso.
Non succederà ovviamente.
Saluti
Roberto
Francamente non vi capisco.
Dalla sua formazione; dalla sua distribuzione degli incarichi (spartito col metodo cencelli); dal suo statuto era ben evidente che il Pd non sarebbe andato da nessuna parte. E adesso venite qui a dire che siete sorpreso e rammaricati? Ma eravate ciechi?
Ne fate una questione di nomi?
Qui non cè nulla. Non ci sono programmi, proposte, idee. Nessuna visione complessiva di progetto per la società.. niente.
C’è un nodo che è inestricabile. L’idea demente che fra cultura laica e cultura cattolica non ci potesse essere contraddizione alcuna. Poi, come al solito, le contraddizioni per quanto si possa cercare di nasconderle sotto il tappeto saltano sempre fuori. Il caso englaro è li, in tutta la sua evidenza. Si sono astenuti.
Per non parlare di laicità dello stato.
E con questo enorme blocco che cosa si pretende?
Guardate la dichiarazione della Iervolino, che dichiara che non essendo indagata non sente il dovere di dimettersi. Ma.. e la responsabilità politica? Ma come due tuoi assessori sono arrestati; si scopre che al comune di napoli era tutto pilotato e che tu sindaco approvavi delibere decise in altre sedi e non senti il dovere di dimetterti? Perchè non sei stata indiziata?
Ci rendiamo conto dove siamo andati a finire? E voi pensate che sia sufficente cambiare nomi? Incredibile.
Ma poi per mettere chi? Altri dirigenti cresciuti e formatisi in questi partiti?
Provate per cortesia a prendervi un’oretta e andate a leggervi lo statuto del Pd e guardate i poteri del segretario. Nessuno. Qui non siamo all’esercizio della democrazia, siamo al diritto di veto. Cosa potrebbe fare Veltroni? Niente.
Non ci sono nemmeno norme che dicano cosa fare nel caso di militanti (assessori o meno che siano) che vengono indiziati. Vi rendete conto??
Veltroni è un morto che cammina, tenuto in vita dai suoi oppositori, almeno fino alle prossime elezioni europee. Che saranno la Caporetto del Pd.
Cè una sola cosa che può fare Veltroni, una sola.
Dimettersi. E andare a congresso.
Non succederà ovviamente.
Saluti
Roberto
Roverto metti il post altre 9 volte e fai tredici!
E’ l’ora di uccidere il padre. E gli zii. E i fratelli.
Penso che si sia un equivoco di base. Si è sempre parlato, sin dall’inizio di un “partito”, quando invece c’era solo una proiezione di esso. Una proiezione mentale, del tutto astratta, di come quel soggetto politico avrebbe dovuto essere, cosa avrebbe dovuto proporre eccetera.
Insomma, prima l’involucro e poi il contenuto da impacchettare. Primo errore.
Come se non bastasse, tuttoè rimasto sulla carta, in una sorta di iperuranio dove le Idee fermentano in attesa di essere applicate nella realtà.
E’ per questo che anche io, in linea con molti commenti, non mi stupisco di questa implosione, di questo essere senza idee o proposte: era tutto nel DNA di questo “partito” che non è mai stato realizzato e, a questo punto, ha pochissime possibilità di continuare a vivere. Almeno su queste basi.
Spiace dirlo, ma non si può creare il nulla e poi dire che se ne è insoddisfatti.
Penso che si sia un equivoco di base. Si è sempre parlato, sin dall’inizio di un “partito”, quando invece c’era solo una proiezione di esso. Una proiezione mentale, del tutto astratta, di come quel soggetto politico avrebbe dovuto essere, cosa avrebbe dovuto proporre eccetera.
Insomma, prima l’involucro e poi il contenuto da impacchettare. Primo errore.
Come se non bastasse, tuttoè rimasto sulla carta, in una sorta di iperuranio dove le Idee fermentano in attesa di essere applicate nella realtà.
E’ per questo che anche io, in linea con molti commenti, non mi stupisco di questa implosione, di questo essere senza idee o proposte: era tutto nel DNA di questo “partito” che non è mai stato realizzato e, a questo punto, ha pochissime possibilità di continuare a vivere. Almeno su queste basi.
Spiace dirlo, ma non si può creare il nulla e poi dire che se ne è insoddisfatti.
Penso che si sia un equivoco di base. Si è sempre parlato, sin dall’inizio di un “partito”, quando invece c’era solo una proiezione di esso. Una proiezione mentale, del tutto astratta, di come quel soggetto politico avrebbe dovuto essere, cosa avrebbe dovuto proporre eccetera.
Insomma, prima l’involucro e poi il contenuto da impacchettare. Primo errore.
Come se non bastasse, tuttoè rimasto sulla carta, in una sorta di iperuranio dove le Idee fermentano in attesa di essere applicate nella realtà.
E’ per questo che anche io, in linea con molti commenti, non mi stupisco di questa implosione, di questo essere senza idee o proposte: era tutto nel DNA di questo “partito” che non è mai stato realizzato e, a questo punto, ha pochissime possibilità di continuare a vivere. Almeno su queste basi.
Spiace dirlo, ma non si può creare il nulla e poi dire che se ne è insoddisfatti.
Il problema laici-cattolici, o quello ds-margherita, è importante ma al punto in cui siamo è almeno al quarto o al quinto posto dei problemi.
E’ stato lasciato irrisolto perché evidentemente molti hanno pensato a questo partito come pura ripartizione, o meglio ri-spartizione, del potere. E pura ripresentazione/riproposizione di se stessi, nella migliore delle ipotesi rimessi a nuovo e rispadellati con un po’ di gadget.
Adesso bisogna fare qualcosa.
Come si dice tra la nobiltà rurale delle isole Tuamotu, mi sono rotto il cazzo.
Buon giorno.
Ben alzati benvenuti nella realtà.
Grazie di cuore per la vostra profonda capacità di analizzare la situazione.
Il famoso codice etico. I vari civati e dalai ma vi rendete conto della situazione in cui siete?
No, Cristana… adesso è tardi.
L’ora di uccidere il padre è venuta un anno fa, quando Veltroni ha accettato di essere indicato come segretario da liste plurime e opposte.
L’ora è venuta quando un’assemblea elefantiaca – eletta con liste bloccate! – è stata chiamata a ratificare decisioni prese da pochi in altri luoghi; quando è stato redatto uno Statuto che ossificava il “nuovo” partito sullo scheletro dei vecchi, e un manifesto dei valori il cui valore prevalente era l’ossimoro… per non parlare del codice etico, in cui le eccezioni vanificavano le regole.
Quell’ora è venuta e passata. Ormai non serve uccidere i padri, sono morti da sé.
Ma coloro che non hanno saputo ucciderli al momento giusto, condividono con i padri la perdita irrimediabile di credibilità.
C’è bisogno di altro. Di nuovo. Di coraggioso.
Da Repubblica on line: “Iervolino è una persona di assoluta trasparenza e correttezza e quindi fa bene e ha il nostro sostegno nel tentativo di azzeramento e di ripartenza”. Così il vice segretario del Pd Dario Franceschini, esprime l’appoggio del Partito democratico dopo la decisione, presa ieri in una riunione a Roma, di un profondo rinnovo della giunta napoletana
ci rimane qualcosa da dire?
Bene, ADESSO mi sento rassicurato, ma anche forse non scherzo. Dreaming Is Free, cantavano…
http://www.baotzebao.eu/2008/12/19/lo-sventurato-rispose-ovvero-che-non-si-dica-veltroni-su-facebook/
Come si puo’ pensare che assuma decisioni importanti e innovative un partito cosi’, che non ha il coraggio di lasciare De Mita, Rutelli, D’Alema e Follini fuori dalla Direzione, ma non ha neppure l’orgoglio di eleggerli formalmente.
Mi unisco a quel discreto numero di persone che vi ricorda, a voi de iMille, come “quello che non pensavate di vedere” ve lo stessero raccontando invece in molti e da parecchio tempo. Quei molti che si erano resi conto del pasticciaccio politico avanzato con il PD. Quei molti che non si erano lasciati convincere dalle operazioni sentimentali portate avanti a colpi di Lingotto. Quei molti che le “tendenze” spregiudicate emerse in questi giorni le avevano toccate con mano, anni prima, vedendo all’opera le amministrazioni che oggi sono sotto inchiesta ( e quelle che lo saranno in futuro!) e che avevano espressi dubbi in un momento in cui esprimere dubbi era poco di moda.
Lasciamo cadere, una volta tanto, il quesito che “iMolti” vi ripropongono da tempo a voi de “iMille” ( perche’ non avete voluto vedere?) e passiamo ad uno completamente nuovo.
Adesso cosa volete fare? Perche’ forse adesso riuscirete a diventare … interessanti.
X Tommaso Caldarelli.
Eravamo un po’ meglio?
No, a chi come noi, aveva visto all’opera per anni gente del calibro di Morassut, questa illusione si era spenta da un pezzo.
per chi non l’avesse ancora visto:
http://www.youtube.com/watch?v=CZ_88LC169o
D’Alema pensiero – anno domini 1999
per chi non l’avesse ancora visto:
http://www.youtube.com/watch?v=CZ_88LC169o
D’Alema pensiero – anno domini 1999
secondo me portate sfiga
molto rumore per nulla
Parole anche belle, ragionamenti non del tutto sragionati. Fra la vecchia guardia Fassino e Bersani i meglio. Veltroni suadente al mattino, più umano e sincero alla replica. Ma in conclusione un documento svodo come una canocia, pieno di nulla che neanche un Maestro Tao. Sul pratico, niente, tranne la convocazione di una Assemblea Programmatica per metà marzo.
Le poche cose serie, che tengano in conto non solo a parole la realtà, vengono da uno di Piombino che parla di Altiforno, e dalla mozione Morace Adinolfi Sofri.
Bocciata a stragrande maggioranza. Una ventina di astenuti.
Che tristezza.
Davvero aveva ragione Moretti, secoli fa: con questi non si va da nessuna parte.
Una cronaca asciutta qui: http://www.wittgenstein.it/2008/12/19/liveblogging-dalla-direzione-nazionale-del-pd/
la mozione bocciata qui: http://www.wittgenstein.it/2008/12/19/la-mozione/
Ma voi de I Mille non ce la fate ad arrivare ai vertici del partito?
Valerio Fiandra alle ore 8.23 del 20 dicembre scriveva a VW via FB. Stessa lettera, tranne un paio di righe in più che qui ci stanno:
Perchè ogni volta che ti ascolto o ti leggo, Walter ,da un po di tempo in qua dopo la reazione immediata : “bene, questa è la persona giusta, condivido le sue idee, finalmente… etc” – mi spunta una vocina che dice:”Che peccato, perchè non fa nella pratica un quarto delle cose che dice ?” Sarà che non so come si fa, ovvio. Che le cose non possono cambiare di colpo. Che le correnti, e gli spifferi. Che magari, in realtà tu stai solo facendo finta di non cambiare, ma in effetti.. Solo che, Walter, se non ora, quando? A colpi di prudenza, certo, si mantiene la rotta mentre infuria la tempesta. Ma non si va avanti. E quel che sta capitando all’Italia, con l’ottima scusa ( oh , ottima perchè è vera ! ) della crisi economica, manda avanti invece una restaurazione anti democratica e anti liberale che a me proprio non garba. E nel frattempo la parte bella del paese perde fiducia, crede di capire che anche tu o non sai o non puoi FARE quel che avevi promesso di fare. Ma non ti rendi conto che ogni nostra debolezza sarà benzina per altra protervia? Sul lavoro, la vita pubblica, l’informazione, la cultura i diritti? Innovare,dici: cambia i dirigenti. ORA. Non deludere, dici, è un dovere. Fa qualcosa. Se non puoi farla DILLO, Magari non in pubblico ed esplicitamente; capirei anche questo, visti i tempi e le teste in giro ( anche fra di noi, eh, che sia ben chiaro ). Ma muoviti, perchè siamo oltre l’inizio del secondo tempo supplementare, la squadra è disunita e i rigorsti tutti espulsi… Dicevi che si poteva fare. FALLO