I contemporanei

di Ivan Scalfarotto

logo_pd-thumb-220x179.jpg“Noi, che al PD abbiamo sempre creduto, pensiamo però che il partito nuovo sia un viaggio che deve ancora in buona parte cominciare.”

Mi pare questa la frase chiave dell’invito (il testo integrale è in fondo a questo post) che ho firmato – con Teresa Cardona, Pippo Civati, Michele Dalai, Francesco Laforgia, Pierfrancesco Majorino e Marella Reitani – per un’assemblea aperta a tutti i democratici (milanesi e lombardi, ma non solo) che pensano che il Partito Democratico non abbia ancora nemmeno cominciato a rispondere alle domande e alle aspettative che la sua stessa creazione ha sollevato nel Paese.

Credo si debba avere chiaro che esiste una risposta concreta da dare alla crescente stanchezza che gli elettori e i simpatizzanti democratici cominciano apertamente a denunciare. Alle persone che mi dicono che alle europee voteranno Di Pietro (e cominciano a diventare parecchie) mi viene da dire che c’è una terza possibilità, che è quella di contribuire direttamente a determinare le politiche del partito. Il PD è nato esattamente per questo, per essere un partito più vicino ai suoi elettori e ai suoi simpatizzanti: non dimentichiamoci quanto il ricorso alle primarie sia importante per la nostra stessa identità, soprattutto nel momento in cui a Roma qualcuno vorrebbe frettolosamente disfarsene.

Ecco: proprio nello spirito delle primarie penso che si possa – che si debba – dire oggi la nostra. Chiedere al partito e a chi lo dirige di decidere, di mostrare coraggio, di prendere posizioni chiare. Le nostre posizioni sui temi etici, sulla nostra collocazione in Europa, sulla legalità e la trasparenza, sul lavoro, sull’economia, sull’ambiente devono diventare più lineari e comprensibili. Come ha detto giustamente Renato Soru, nella sua famosa intervista da Fabio Fazio, non bisogna confondere la capacità di mediare tra interessi e posizioni diverse con il continuo compromesso al ribasso, o, si direbbe, con la paralisi, a giudicare dalla nostra incisività degli ultimi otto mesi.

Abbiamo chiamato questa riunione “la riscossa dei contemporanei”, perché riteniamo che sia giunto il momento in cui chi vive in questo tempo, e in questo mondo, faccia sentire la sua voce direttamente all’interno del Partito. E l’abbiamo chiamata così perché vorremmo che contemporaneamente all’evento di Milano, o immediatamente dopo, altri contemporanei si riunissero in altre città per contribuire a ridare al nostro partito entusiasmo ed energie che sembrano perduti per sempre.

Come ha giustamente detto Pippo Civati «non è più tempo di lamentarsi del Pd, dei vertici romani e della distanza del nostro partito dalla vita delle persone. E’ il tempo di accorciarla, questa distanza, e di darsi da fare, al di là delle formule e delle burocrazie». Possiamo partire tutti insieme dal Circolo del PD di Via Archimede al 13 a Milano, il 10 di gennaio 2009, alle cinque della sera.

************

I CONTEMPORANEI – PARTE LA CAROVANA DEL PD

Il Partito Democratico è un grande progetto di cui l’Italia ha bisogno. Può essere l’occasione per dare finalmente un senso alle parole dell’innovazione, del cambiamento radicale, della lotta alla precarietà, della valorizzazione dei talenti, e per dar vita ad azioni che guardino davvero al futuro del nostro Paese. Tutto ciò ha poco a che fare con la discussione spesso surreale e autoreferenziale a cui si è dato vita in questi mesi all’interno del partito. Noi, che al PD abbiamo sempre creduto, pensiamo però che il partito nuovo sia un viaggio che deve ancora in buona parte cominciare. Per questo vogliamo mettere a disposizione le nostre idee e le nostre energie per dare una risposta alle grandi aspettative che la nascita del Partito Democratico ha creato nel Paese. E’ il contributo di chi crede che l’Italia, il Nord, Milano, abbiano bisogno di un progetto audace e coraggioso, costruito insieme ai tantissimi che credono nel partito democratico come motore del cambiamento. Ecco perchè vi proponiamo di parlarne. Sabato 10 gennaio, a Milano, nella prima tappa del viaggio, e nelle tante altre che verranno dopo.

Teresa Cardona
Giuseppe Civati
Michele Dalai
Francesco Laforgia
Pierfrancesco Majorino
Marella Reitani
Ivan Scalfarotto

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

Tags:

5 Commenti

  1. marco

    Penso che sia una cosa giusta e necessaria! Ci sarò, cercherò di coinvolgere altre persone e darò il mio contributo.

  2. marco

    penso sia una cosa giusta e necessaria. Ci sarò, cercehrò di dare il mio contributo e di coinvolgere altre persone.

  3. giuseppe

    Mi piace “la riscossa dei contemporanei”.
    A leggere la lista della direzione del PD si potrebbe titolare: “la ritirata strategica dei dinosauri”.

    Toccate un punto fondamentale: il PD dev’essere guidato da persone che non provengono da polverose segreterie di un partito comunista, ma da una generazione europea, innovativa, pulita, aperta, determinata, battagliera, che abbia le carte in regola per interpretare e guidare l’Italia del XXI secolo.

  4. Siete sicuri di rappresentare la soluzione ?!? E se al contrario siete IL PROBLEMA?!?

  5. Paolo

    Una risata vi seppellirà. Nuova classe dirigente senza base!!!!

    A la calle!!!!

Lascia un commento

Subscribe without commenting