Vaticano, (US) Democratic Party e cellule staminali embrionali

di Andrea Ballabeni

pope.jpgLeggo con stupore le ultime notizie che arrivano dalla Santa Sede riguardanti l’uso delle cellule staminali embrionali. Il presidente del Pontificio consiglio per la Salute, il cardinal Javier Lozano Barragan, annuncia che le cellule staminali embrionali non hanno (fino ad ora) portato ad applicazioni cliniche e quindi, (anche) per questo motivo, il loro uso in ricerca scientifica andrebbe abbandonato.

E’ sicuramente diritto del Vaticano, come di ogni persona, esprimere e difendere le proprie posizioni etiche. Ritengo che, anche se non condivisa, vada sempre rispettata la posizione di chi si oppone all’uso delle cellule staminali embrionali per ragioni etiche/religiose (ne ho gia’ parlato in due precedenti post).


Il presidente del Pontificio consiglio per la Salute sbaglia invece quando analizza la questione dal punto di vista scientifico. Il cardinal Javier Lozano Barragan ignora che la scienza ha tempi a volte molto lunghi e per arrivare ad applicazioni cliniche occorrono talvolta decenni. Il presidente del Pontificio Consiglio ignora anche (o fa finta di ignorare) che la grandissima maggioranza degli scienziati ritiene che lo studio delle cellule staminali embrionali rimanga di primaria importanza, sie per la ricerca di base che per possibili future applicazioni terapeutiche.

A tal riguardo mi torna in mente quella chiacchierata/intervista che feci qualche mese fa con l’amico George Daley, presidente nel 2007-2008 dell’ International Society for Stem Cell Research e uno dei massimi esperti mondiali del settore. L’intervista la feci per gli amici della associazione Luca Coscioni e la vorrei qui riproporre per mostrare come nel mondo scientifico ci siano in realta’ pochissimi dubbi circa l’enorme importanza di aumentare i finanziamenti per la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane (questo il link dell’intervista).

Personalmente vedo con grande soddisfazione l’entrata di un presidente democratico alla Casa Bianca. Barack Obama si era espresso (come anche Hillary Clinton) fin dall’inizio della campagna per le primarie a favore dello sblocco dei finanziamenti federali a favore della ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Mi auguro che anche il Partito Democratico di casa nostra arrivi presto ad una posizione chiara su temi controversi come quello dell’uso delle cellule staminali embrionali. Un grande partito che ambisca a guidare in modo serio un grande paese deve saper prendere decisioni anche su temi controversi o non popolari. Come già scrissi in passato, se ci sono posizioni divergenti all’interno del partito (e sappiamo che ci sono), si risolvano il prima possible, magari usando il semplicissimo criterio di un voto a maggioranza semplice o di un referendum interno tra gli iscritti, e si arrivi ad una posizione chiara ed unitaria.

Se il PD vorrà un giorno goverare il paese dovrà, prima di quel giorno, dichiarare le proprie posizioni anche su temi controversi o impopolari. Barack Obama si è presentato alla sfida con John McCain con posizioni chiare (anche se talvolta non molto dettagliate) su molti delicati “issues” scientifici ed etici.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

  1. grazie andrea per controbbattesse a queste fesserie che la gente in italia spara a raffica nella più totale ignoranza (o facendo finta di ignorare ben sapendo che tanto tutti ignorano …).
    Io essendo, un povero chimico-fisico per cui la biologia è una cosa troppo complessa, sospettavo vagamente che fosse assurda quella dichiarazione, e una risposta da un esperto come te era quello che ci voleva.

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