Una domanda semplice

Alcuni pensano che Villari deve dimettersi subito (1,2,3) altri pensano che il PD deve incassare la sconfitta (4,5).

Ma, se voi foste Riccardo Villari che fareste?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

18 Commenti

  1. gerri

    finalmente la considerazione giusta!
    è questo il punto, ciascuno di noi (immagino e spero) non avrebbe esitato un istante, non ci avrebbe nemmeno dovuto riflettere… una persona del “PD come piacerebbe a noi” avrebbe dovuto dire: “grazie ragazzi, bella mossa, ma mi state a mettere in mezzo, così non va, non sono disponibile….”. punto a capo, 1 a 1 si ritorna a giocare.
    questo avrebbe salvato tutto, il rispetto per le decisioni democratiche (come chiede luca sofri), ma anche la figura di un’opposizione sempre e ancora piena di figure come ne abbiamo viste già troppe (grillo, de gregorio ecc….).
    Saluti a tutti

  2. gerri

    finalmente la considerazione giusta!
    è questo il punto, ciascuno di noi (immagino e spero) non avrebbe esitato un istante, non ci avrebbe nemmeno dovuto riflettere… una persona del “PD come piacerebbe a noi” avrebbe dovuto dire: “grazie ragazzi, bella mossa, ma mi state a mettere in mezzo, così non va, non sono disponibile….”. punto a capo, 1 a 1 si ritorna a giocare.
    questo avrebbe salvato tutto, il rispetto per le decisioni democratiche (come chiede luca sofri), ma anche la figura di un’opposizione sempre e ancora piena di figure come ne abbiamo viste già troppe (grillo, de gregorio ecc….).
    Saluti a tutti

  3. E’ talmente ovvio, caro Gerri…
    Ma forse una persona “come piacerebbe a noi”, la CdL non l’avrebbe nemmeno votato, certa che la sua etica gli avrebbe impedito di accettare. Ma in molti casi, anche nel PD, l’etica e la politica vivono in stanze separate.
    Adesso molti ne fanno una questione di tattica, ma con la tattica non c’entra proprio niente. Ha invece a che vedere con la buona coscienza, senza la quale è difficile fare buona politica.

  4. svihnuhfvud

    villari è componente di un organo parlamentare bipartisan, la commissione di vigilanza RAI, che da mesi non funziona perchè non si riesce ad eleggerne il presidente. villari ne è stato eletto presidente da un voto democratico a maggioranza della commissione. il suo primo dovere istituzionale è quello di garantire che l’organo di cui è parte possa funzionare, rimanendone presidente; solo dopo viene il dovere verso la linea dettata dal partito (o meglio dal segretario del partito), soprattutto se è ormai dimostrato oltre ogni possibile dubbio che quella linea è stupida e sbagliata perchè impedisce ad un’istituzione parlamentare di funzionare. ma anche senza quest’ultima chiosa, il dovere di villari sarebbe quello di fare sì che la commissione possa finalmente mettersi a lavorare sotto la sua presidenza, e non perda altro tempo buttando nel cesso i soldi di noi contribuenti.

  5. massimo.b

    Ma stiamo parlando del PD o del neo PCUS? no, così tanto perché si sappia e Veltroni faccia sapere.

  6. massimo.b

    Ma stiamo parlando del PD o del neo PCUS? no, così tanto perché si sappia e Veltroni faccia sapere.

  7. Antonio

    Solo per ricordare a Manuela che l’etica non e’ un concetto univocamente definitivo come lei pare supporre. Credo che Sofri e Costa, come moltissimi altri, trovino perfettamente etico che Villari non si sia dimesso, avendo la sua nomina il significato politico di sbloccare un’empasse.

  8. Io sarò un’ingenua, ma penso due cose:
    la prima: chi ritiene la linea di Veltroni stupida e sbagliata, dovrebbe metterne in discussione la leadership, con una battaglia politica aperta e non tramando con l’opposizione per metterlo in difficoltà;
    la seconda è che la commissione di vigilanza, come tutte le commissioni, non è bipartisan (che significa?), semplicemnte è composta di parlamentari di maggioranza e minoranza. Se la prassi vuole che sia la minoranza a nominarne il presidente, la maggioranza vi si adegui; o, in caso contrario, voti uno dei suoi, visto che ha i numeri per farlo, e si assuma la responsabilità di andare contro la prassi.

  9. Antonio

    Io pensavo che la politica servisse a fare il bene del paese prima di tutto. Parrebbe invece che la politica serva a definire la prassi o la responsabilita’ di cambiarla. Qual nobile scopo. Per fortuna i girotondini e i maniaci del metodo si sono quasi tutti estinti col cambio di stagione.

  10. gerri

    appare evidente che non tutti la pensiamo allo stesso modo, ma vi richiamo al quesito secco del post: voi, al posto di villari che fareste?
    antonio, massimo voi accetereste o direste di no?

  11. Chiederei un suggerimento a Latorre.

  12. Stefano Bakara

    Sono un dipietrista, per la gioia dei tanti bloggers radical-chic qui presenti che vedono in Di Pietro la reincarnazione di Satana.
    La vicenda Villari è sintomatica della qualità dei parlamentari che compongono il PD, e rende chiaro chi sta in Parlamento per fare vera opposizione e chi per i soliti intrallazzi.
    Se l’intento di Veltroni era di recuperare un pò di consensi in questi mesi a discapito di Di Pietro direi che ha fatto un clamoroso buco nell’acqua, e le prossime europee si preannunciano tragiche per il PD.

    Copioincollo quanto ho scritto poco fa nella pagina facebook dell’IDV:

    ************************************************************
    Villari non deve dimettersi, e il PD non deve dargli ordini o espellerlo.
    Se Villari fosse stata una persona corretta si sarebbe dimesso di sua spontanea volontà 1 minuto dopo essere stato eletto con il pieno dei voti del PDL e della Lega.

    Non l’ha fatto e del resto non c’è nulla da sorprendersi. Il buon Mastella il giorno dopo l’elezione ha dichiarato alla stampa che Villari l’ha cresciuto lui.

    Veltroni si assuma le sue responsabilità, vada in tv e dichiari semplicemente: “scusatemi, è colpa mia. Ho portato in parlamento uno dei soliti ex democristiani”.
    **************************************************************

    Poi mi sfugge la linea di pensiero di Sofri & Co. Da una parte sostengono che l’opposizione non doveva impuntarsi su Orlando perchè chissenefrega di chi presiede la commissione di Vigilanza Rai. Organo inutile e superfluo. Ora che la maggioranza ha giocato d’astuzia eleggendosi da solo Villari, sostengono che quest’ultimo non deve dimettersi per non venir meno a chissà quale imprescindibile obbligo istituzionale.

    Ma allora decidetevi: la commissione di vigilanza è inutile o importante?

  13. Già Stefano, Villari rischia di essere il nuovo De Gregorio, anche lui mal pescato dal PD … ah no, mi sa che mi sbaglio, era IdV ….

    fa ancora in tempo a fare una bella figura e dimettersi, secondo me. O almeno in meno di 2 giorni più di 350 persone, non appartenenti a nessun gruppo precostituito, hanno firmato per dirglielo “serenamente e pacatamente” su http://www.facebook.com/group.php?gid=49189410026&ref=ts#/group.php?gid=49189410026&ref=ts e http://firmiamo.it/caroriccardovillari

  14. Filippo Zuliani Filippo Zuliani

    Piu’ interessante dire quel che dovrebbe fare il PD. A me piace questa: http://pdobama.wordpress.com/2008/11/17/la-soluzione-per-la-commissione-di-vigilanza/

  15. massimo.b

    gerri,
    mi sembrava di aver già risposto in modo molto preciso al “quesito secco”: il PD NON deve (dovrebbe/doveva) impartire ordini stile PCUS. Patetico, ridicolo, inutile, controproducente.

    Traduco: una volta eletto, al posto di Villari farei ESATTAMENTE quello che… Villari deciderà con responsabilità di fare. E non con la responsabilità stabilita ed imposta da altri. In caso contrario cadrei in OVVIA contraddizione con quanto già sopra scritto. Punto.

  16. Stefano Bakara

    Caro Riccardo,

    uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere IdV alle ultime elezioni è proprio la vicenda De Gregorio.

    Di Pietro da quell’esperienza ha imparato la lezione, e i suoi candidati è andato a radiografarli uno ad uno.

    Il PD che roba è? E’ una versione small della vecchia Unione, con la riproposizione di (quasi) tutte le vecchie contraddizioni. Come si fa a votare un partito che ti ricandida suor Paola Binetti, tanto per dirne una?
    Con simili premesse era fin troppo facile prevedere cosa sarebbe puntualmente successo.

    Ed è il motivo per il quale il PD non vincerà mai un elezione politica nazionale da qui ai prossimi 20 anni se non cambia RADICALMENTE vertici e rappresentanti.
    Non fa presa sull’elettorato di sinistra perchè appare una buffonata e una macedonia di principi. Una nuova versione della DC, solo un pò più fighettina.
    Non fa presa sull’elettorato di centrodestra perchè tra la brutta copia e l’originale, la gente giustamente preferisce l’originale

    Villari non si è dimesso (come avrebbe dovuto fare subito e spontaneamente), non si dimette e non si dimetterà. Per il semplice motivo che il PD non sarà in grado di proporre una rosa di nomi tra cui pescare una persona più accondiscendente verso la maggioranza.
    Se il PDL e la Lega l’hanno votato compatti non è certo per un ritrovato senso delle istituzioni, dopo aver fatto mancare il numero legale alle votazioni per 6 mesi di fila. L’hanno votato perchè evidentemente si sentono sicuri del fatto che Villari non disturberà troppo la nuova occupazione della RAI da parte del centrodestra. E qui torniamo all’errore del PD. Ci si lamenta del fatto che il PD abbia stoltamente insistito ad appoggiare la candidatura di Orlando per pagare la sua cambiale a Di Pietro.
    Semmai bisognerebbe lamentarsi con il PD del fatto che abbia insediato nella commissione di vigilanza dei personaggi come Villari.
    Se il PD avesse riempito i suoi posti in commissione di vigilanza con personaggi combattivi e pronti a non fare sconti alla maggioranza, il PDL non avrebbe avuto vita facile. Sarebbe stato costretto a votare un candidato sgradito, oppure a rompere del tutto la prassi e votarsi un proprio candidato

  17. al posto di villari?

    innanzitutto manderei via d’alema dal pd, visto che è artefice delle azioni più bieche nel csx da più di 15 anni a questa parte.

    poi venderei la rai.
    a quel punto villari diverrebbe inutile.

  18. riccarù

    Fossi Villari mi dimetterei,
    fossi Veltroni presenterei un altro nome alternativo (o 2 o 3)

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