Quaranta

Forse tutto il dibattito che si sta sviluppando attorno alla social card può dirci qualcosa anche sui vizi di una certa sinistra, oltre che sulle armi piuttosto spuntate con cui il governo pensa di combattere il caro vita e la crisi economica. Gli amici del Primo Cerchio oggi pubblicano una riflessione interessante e si chiedono: cosa si può comprare con 40 euro in un mese? Iniziano loro:

10 euro = 10 Kg di pasta
10 euro = 10 bottiglie di passata di pomodoro da 700gr.
10 euro = 50 uova
10 euro = 6,3 Kg di lattuga

Non è quanto ci vorrebbe, certo. E la social card, poi, è probabilmente il peggiore dei metodi possibili per dare 40 euro a qualcuno: perché finisce per premiare a pioggia i redditi bassi (finendo in tasca anche a tanti evasori); perché è costosa, anche nella sua realizzazione fisica (non sarebbe stato meglio un’esenzione fiscale sulla busta paga, per chi ha un reddito, anche se minimo?); perché ha un problema di percezione sociale non indifferente (qualcuno l’ha già chiamata la tessera-gogna). Però qualcosa è.

Ai poveri che conosco io questi 40 euro farebbero molto comodo. Perché non mi sorprende che questo sfugga proprio alla sinistra-sinistra?

A voi sorprende? E voi, messi da parte snobismo e benaltrismo e indossati i panni di chi guadagna 500 euro al mese, cosa pensate si possa fare con 40 euro al mese?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

9 Commenti

  1. Perchè non lo chiediamo a chi la riceve cosa ci fa coi 40 euro?
    Faccio fatica a immedesimarmi nella situazione.

    Mia nonna ha 75 anni, è una persona sana, attiva; non ha l’auto ma, vivendo in campagna, ha il suo orto, gli animali da cortile, una cucina economica in soggiorno; è vedova e prende la pensione di reversibilità di mio nonno, ex operaio ENEL, circa 600 euro al mese. Teoricamente dovrebbe essere disagiata, in realtà credo che metta via addirittura via qualcosa.

    Di più, col suo orto ci mangiamo in cinque famiglie. Alla faccia del disagio.

    Per contro, ricordo che qualche settimana fa sono usciti i dati su giochi e lotterie in Italia nel 2007. Gli abitanti della provincia di Caserta spendono in giochi, mediamente, 733 euro l’anno a testa: il 12% del loro reddito dichiarato, diceva la statistica, che è di *6000* euro. La soglia per ricevere la social card.

    Se i casertani usano i “QUARANTA” per giocare al lotto, lo stato ci fa un buon affare a mandar loro la tessera.

  2. Personalmente non conosco nessun povero. Quelli che conosco che guadagnano meno di 500 Euro vivono con i genitori e conducono una vita dignitosa.

    La poverta’ e’ un tema sociale, non politico. E’ curioso che debba essere un difensore d’ ufficio della Binetti come me a sottolinearlo, ma la immedesimazione con i poveri mi sembra davvero maleodorante di pietismo parrocchiano, di pauperismo misericordioso.

    Mi sembra che sia questo, e non l’ altro, l’ atteggiamento snobistico di una sinistra che parla di poveri perche’ non conosce piu’ i proletari. E non li conosce piu’ forse perche’ la maggioranza dei proletari, in Italia, ha la pelle scura, parla male la nostra lingua e sopratutto non vota.

  3. @Emanuele;
    dove hai trovato il dato che citi ? Sono andato sul sito dell’ISTAT ed ho trovato il dato aggregato della Campania, che però vale 22.849 €/anno…

  4. ilsole24ore dà il dato medio reddituale della provincia di Caserta a 11.437 euro, però io ricordo di aver sentito i dati che citavo su Radio24, e difatti se cerchi un po’ su Internet vedrai che li trovi, tali e quali. Probabilmente il dato di 6000 euro riguarda il reddito medio DEI GIOCATORI della provincia di Caserta.

    In ogni caso, il parametro per ricevere il povermat è 6000 euro di ISEE, non di reddito.

  5. Giusta l’osservazione di Emanuele.
    Se andiamo su http://www.inps.it/Servizi/ISEE/Simulazione/SimulazioneCalcolo.asp possiamo calcolare che una famiglia di 4 persone con un reddito annuo lordo di 20.000 € (operaio non specializzato) ed un affitto di 6.000 € annuo ha già un valore ISEE di 6.000 € (quello del povermat). Per cui il confronto con lo stipendio da 500 €/mese non sembra avere significato.

  6. Antonio

    Ottime e puntuali le osservazioni di Emanuele e Luca. Qualcuno dovrebbe suggerire agli amici del primo cerchio di dissertare su argomenti dove possiedono sicure competenze, e lasciar stare la politica.

  7. riccarù

    Se non conoscete poveri a cui 40€ al mese farebbero comodo, che scrivete a fare (=perché scrivete)?
    Il commento di PrimoCerchio mi pare invece appropriato: io conosco una persona che rientra nei criteri necessari per ricevere il contributo, ed ha dichiarato che userà i 40€ per pagare le bollette.. come dire: un pensiero in meno.

    Poi che questo sia ampiamente insufficiente è un altro discorso; che ci siano questioni non risolte di evasione delle tasse si sa; che la gente si rovina nel gioco succede, ma allora perché non cambiare le regole del gioco/lotterie/scommesse? Questo non c’entra niente col dare 40€ a chi ne ha bisogno.
    rr

  8. Hai ragione Antonio.
    In effetti una famiglia di 4 persone con un reddito lordo (lordo!) di 20.000 euro ed un affitto annuo di 6.000 sguazza nei soldi e non si capisce cosa se ne faccia di 40 auro al mese. Vogliamo fare due conti sulle capacità reali di spesa di una famiglia in queste condizioni? Vogliamo davvero?
    Poi, leggendo per intero il nostro post, avresti visto che la notazione sui 500 euro è stata aggiunta dal commentatore che ha inserito questo post e non c’era nel nostro e che noi stessi diciamo che:
    “Le critiche alla social card avanzate negli ultimi giorni possono essere divise in tre grandi categorie:
    1) quelle giuste; 2) quelle sbagliate; 3) quelle da calci in bocca
    Tutte quelle che dicono che sui soldi non si sputa ma che ci vorrebbe un welfare moderno ricadono nella prima (Bersani e Bindi).
    Tutte quelle che fanno riferimento all’umiliazione dei poveri cittadini (vedi Di Pietro) ricadono nella seconda.
    Tutte quelle per cui con 40 euro al mese si comprano solo le sigarette o mezzo chilo di pane denunciano i peggiori vizi della sinistra e vanno nella terza categoria senza passare dal via (vedi Ferrero o Giuliano Santoro).”

    Leggere quello che scrivono gli altri è sempre un buon modo per cominciare una discussione. Non trovi?
    Saluti

  9. Hai ragione Antonio.
    In effetti una famiglia di 4 persone con un reddito lordo (lordo!) di 20.000 euro ed un affitto annuo di 6.000 sguazza nei soldi e non si capisce cosa se ne faccia di 40 auro al mese. Vogliamo fare due conti sulle capacità reali di spesa di una famiglia in queste condizioni? Vogliamo davvero?
    Poi, leggendo per intero il nostro post, avresti visto che la notazione sui 500 euro è stata aggiunta dal commentatore che ha inserito questo post e non c’era nel nostro e che noi stessi diciamo che:
    “Le critiche alla social card avanzate negli ultimi giorni possono essere divise in tre grandi categorie:
    1) quelle giuste; 2) quelle sbagliate; 3) quelle da calci in bocca
    Tutte quelle che dicono che sui soldi non si sputa ma che ci vorrebbe un welfare moderno ricadono nella prima (Bersani e Bindi).
    Tutte quelle che fanno riferimento all’umiliazione dei poveri cittadini (vedi Di Pietro) ricadono nella seconda.
    Tutte quelle per cui con 40 euro al mese si comprano solo le sigarette o mezzo chilo di pane denunciano i peggiori vizi della sinistra e vanno nella terza categoria senza passare dal via (vedi Ferrero o Giuliano Santoro).”

    Leggere quello che scrivono gli altri è sempre un buon modo per cominciare una discussione. Non trovi?
    Saluti

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