Qualcuno di noi c’era davvero a scuola, otto anni fa quando sgattaiolò in sala informatica per cercare di capire se avesse vinto Bush o Al Gore, era già mattina inoltrata. Questa volta speriamo che le notizie arrivino prima, e soprattutto che siano belle notizie, notizie nuove. Se non come compagni di classe, viste l’età differenti, come compagni di scuola. Una scuola globale perché quello che succederà stanotte, condizionerà il globo per i prossimi quattro anni, così – chi da Milano chi da Roma, chi da Venezia o da Chicago, chi da Parigi o da Londra, chi dal quartier generale del PD o da una piazza in Illinois – faremo una diretta a blog unificati sin dalle 22 di questa sera.
A rimbalzarci commenti, opinioni, speranze e prospettive su Ciwati – Distanti Saluti – Francesco Costa – Giuseppe Veltri – iMille – Ivan Scalfarotto – Marta Meo – Odisseo – il Primo Cerchio – Wittgenstein: come direbbe Obama, una comunità!
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





a scuola??
mii, ma allora questo è per davvero un sito pieno di ggiovani!!
a scuola??
mii, ma allora questo è per davvero un sito pieno di ggiovani!!
bella iniziativa!
PS. Veltroni si dice sorpreso per il successo di Obama in Italia…qualcuno lo sveglia?
il gruppo di parigi (io e il barone veltri) va al pub insieme a democratici e socialisti a fare il tifo tra una birra e un panino !
un saluto a tutti
noi siamo già in chat da ore!
ma non arriva nessun risultato
oltre ai blogger leggete ogni tanto qui: http://www.huffingtonpost.com/
CI sono anch’io, come sempre nei momenti importanti: http://angolodelmaniaco.blogspot.com/2008/11/blog-unificati.html
é fatta!!!!!!!!!!!!!!!!!
Oggi, per la prima volta da tanti anni, sono fiero dei nostri amici oltre-oceano!
Auguri a Obama, e speriamo faccia anche solo il 10% di quanto ha detto in campagna.
oggi negli States, domani in Italia!
DVRA CRVX CENACVLI
- COCAINOMANIA EXTRACOMUNITARIA -
Onde evitare pacchiane strumentalizzazioni ideologiche dei paladini dell’extracomunitarifilia, ci rifacciamo alle cronache giornalistiche dei Tg di un giorno qualsiasi, ma ben preciso ed intrinsecamente lugubre, il 2 novembre del 2008; cosìcché basterà rivedere le registrazioni di tali Tg per verificare che i contenuti refertizi di codesto scritto dvracrvxiano siano inappuntabilmente oggettivi, restando opinabili solo quelli opinionistici di chi lo scrive: su quattro incidenti automobilistici del weekend di Ognissanti, tre sono stati cagionati da extracomunitari bevuti, fumati e cocainomani, testuali parole usate dalla cronaca. Il dato che a tal proposito intendiamo analizzare non è, per una volta, quello della densità statistica oramai intollerabile di tale fenomeno criminoso; piuttosto quello dell’ipocrisia idelogica, una delle tante, che reca seco: se son davvero poveri e bisognosi, tali immigrati, come possono acquistare l’occorrente per le loro viziose prodezze? Passi per alcol e marjuana, ormai alla portata di tutti, ma gente che avrebbe fame – avrebbe..sottolineamo Noi – come può procurarsi con tanta facilità un’auto con cui correre, il carburante per farla andare e la cocaina per rendere ancor più bestiale l’ammazzarvi altri (innocenti) esseri umani? Due le possibili risposte: o non è poi così realistico questo loro bisogno di cibo, oppure sono oramai talmente tanti e ben integrati da poter offrire nelle statistiche dell’incidentistica preterintenzionale una numerosità concorrenziale a quella dei nativi; e, attraverso atti criminosi, reperire la grana con cui divertirsi e godere di ogni possibile anfratto di “occidentali piaceri” (..cocaina compresa): riportiamo fedelmente da “Leggo” del 4 nov 2008 : “..facevano strage di pneumatici, presi un romeno ed un lituano…”, “..tenta stupro un russo di 25 anni…”, “…prese due borseggiatrici bosniache…”, “…arrestati cinque marocchini…”,”…un romeno ventitreeene si rifiuta di pagare il pranzo consumato nel ristorante…”; e tutto questo solo in un giorno ed in un’unica pagina: dove sono finiti quei sani criminali italiani d’una volta?
L’articolo termina qui, lasciando libere desunzioni logiche alle riflessioni di chi legge : ma ricordando a chi occupa le scuole in questi giorni per protestare contro il decreto del governo che mira a ripristinare un pò di disciplina nei luoghi deputati all’educazione civile dei giovani ed al tentare di preservarne un corretto processo d’apprendimento attraverso una “discriminazione positiva” (termini tecnici del decreto legge in questione) degli studenti extracomunitari per un loro più corretto inserimento nella vita civile del nostro paese, che il valore d’una vita umana, persino la loro, nel momento in cui non viene adeguatamente considerato per congenito deficit d’emancipazione culturale, va garantito con metodi coriacei almeno quanto coriacea è la resistenza di questi barbari a qualsiasi tentativo pacifico di insegnargli urbane maniere di vivere in società.
HELMUT LEFTBUSTER
myspace.com/dvracrvxcenacvli dvracrvx_cenacvli@yahoo.it
DVRA CRVX CENACVLI
- COCAINOMANIA EXTRACOMUNITARIA -
Onde evitare pacchiane strumentalizzazioni ideologiche dei paladini dell’extracomunitarifilia, ci rifacciamo alle cronache giornalistiche dei Tg di un giorno qualsiasi, ma ben preciso ed intrinsecamente lugubre, il 2 novembre del 2008; cosìcché basterà rivedere le registrazioni di tali Tg per verificare che i contenuti refertizi di codesto scritto dvracrvxiano siano inappuntabilmente oggettivi, restando opinabili solo quelli opinionistici di chi lo scrive: su quattro incidenti automobilistici del weekend di Ognissanti, tre sono stati cagionati da extracomunitari bevuti, fumati e cocainomani, testuali parole usate dalla cronaca. Il dato che a tal proposito intendiamo analizzare non è, per una volta, quello della densità statistica oramai intollerabile di tale fenomeno criminoso; piuttosto quello dell’ipocrisia idelogica, una delle tante, che reca seco: se son davvero poveri e bisognosi, tali immigrati, come possono acquistare l’occorrente per le loro viziose prodezze? Passi per alcol e marjuana, ormai alla portata di tutti, ma gente che avrebbe fame – avrebbe..sottolineamo Noi – come può procurarsi con tanta facilità un’auto con cui correre, il carburante per farla andare e la cocaina per rendere ancor più bestiale l’ammazzarvi altri (innocenti) esseri umani? Due le possibili risposte: o non è poi così realistico questo loro bisogno di cibo, oppure sono oramai talmente tanti e ben integrati da poter offrire nelle statistiche dell’incidentistica preterintenzionale una numerosità concorrenziale a quella dei nativi; e, attraverso atti criminosi, reperire la grana con cui divertirsi e godere di ogni possibile anfratto di “occidentali piaceri” (..cocaina compresa): riportiamo fedelmente da “Leggo” del 4 nov 2008 : “..facevano strage di pneumatici, presi un romeno ed un lituano…”, “..tenta stupro un russo di 25 anni…”, “…prese due borseggiatrici bosniache…”, “…arrestati cinque marocchini…”,”…un romeno ventitreeene si rifiuta di pagare il pranzo consumato nel ristorante…”; e tutto questo solo in un giorno ed in un’unica pagina: dove sono finiti quei sani criminali italiani d’una volta?
L’articolo termina qui, lasciando libere desunzioni logiche alle riflessioni di chi legge : ma ricordando a chi occupa le scuole in questi giorni per protestare contro il decreto del governo che mira a ripristinare un pò di disciplina nei luoghi deputati all’educazione civile dei giovani ed al tentare di preservarne un corretto processo d’apprendimento attraverso una “discriminazione positiva” (termini tecnici del decreto legge in questione) degli studenti extracomunitari per un loro più corretto inserimento nella vita civile del nostro paese, che il valore d’una vita umana, persino la loro, nel momento in cui non viene adeguatamente considerato per congenito deficit d’emancipazione culturale, va garantito con metodi coriacei almeno quanto coriacea è la resistenza di questi barbari a qualsiasi tentativo pacifico di insegnargli urbane maniere di vivere in società.
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L’articolo termina qui, lasciando libere desunzioni logiche alle riflessioni di chi legge : ma ricordando a chi occupa le scuole in questi giorni per protestare contro il decreto del governo che mira a ripristinare un pò di disciplina nei luoghi deputati all’educazione civile dei giovani ed al tentare di preservarne un corretto processo d’apprendimento attraverso una “discriminazione positiva” (termini tecnici del decreto legge in questione) degli studenti extracomunitari per un loro più corretto inserimento nella vita civile del nostro paese, che il valore d’una vita umana, persino la loro, nel momento in cui non viene adeguatamente considerato per congenito deficit d’emancipazione culturale, va garantito con metodi coriacei almeno quanto coriacea è la resistenza di questi barbari a qualsiasi tentativo pacifico di insegnargli urbane maniere di vivere in società.
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L’articolo termina qui, lasciando libere desunzioni logiche alle riflessioni di chi legge : ma ricordando a chi occupa le scuole in questi giorni per protestare contro il decreto del governo che mira a ripristinare un pò di disciplina nei luoghi deputati all’educazione civile dei giovani ed al tentare di preservarne un corretto processo d’apprendimento attraverso una “discriminazione positiva” (termini tecnici del decreto legge in questione) degli studenti extracomunitari per un loro più corretto inserimento nella vita civile del nostro paese, che il valore d’una vita umana, persino la loro, nel momento in cui non viene adeguatamente considerato per congenito deficit d’emancipazione culturale, va garantito con metodi coriacei almeno quanto coriacea è la resistenza di questi barbari a qualsiasi tentativo pacifico di insegnargli urbane maniere di vivere in società.
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Onde evitare pacchiane strumentalizzazioni ideologiche dei paladini dell’extracomunitarifilia, ci rifacciamo alle cronache giornalistiche dei Tg di un giorno qualsiasi, ma ben preciso ed intrinsecamente lugubre, il 2 novembre del 2008; cosìcché basterà rivedere le registrazioni di tali Tg per verificare che i contenuti refertizi di codesto scritto dvracrvxiano siano inappuntabilmente oggettivi, restando opinabili solo quelli opinionistici di chi lo scrive: su quattro incidenti automobilistici del weekend di Ognissanti, tre sono stati cagionati da extracomunitari bevuti, fumati e cocainomani, testuali parole usate dalla cronaca. Il dato che a tal proposito intendiamo analizzare non è, per una volta, quello della densità statistica oramai intollerabile di tale fenomeno criminoso; piuttosto quello dell’ipocrisia idelogica, una delle tante, che reca seco: se son davvero poveri e bisognosi, tali immigrati, come possono acquistare l’occorrente per le loro viziose prodezze? Passi per alcol e marjuana, ormai alla portata di tutti, ma gente che avrebbe fame – avrebbe..sottolineamo Noi – come può procurarsi con tanta facilità un’auto con cui correre, il carburante per farla andare e la cocaina per rendere ancor più bestiale l’ammazzarvi altri (innocenti) esseri umani? Due le possibili risposte: o non è poi così realistico questo loro bisogno di cibo, oppure sono oramai talmente tanti e ben integrati da poter offrire nelle statistiche dell’incidentistica preterintenzionale una numerosità concorrenziale a quella dei nativi; e, attraverso atti criminosi, reperire la grana con cui divertirsi e godere di ogni possibile anfratto di “occidentali piaceri” (..cocaina compresa): riportiamo fedelmente da “Leggo” del 4 nov 2008 : “..facevano strage di pneumatici, presi un romeno ed un lituano…”, “..tenta stupro un russo di 25 anni…”, “…prese due borseggiatrici bosniache…”, “…arrestati cinque marocchini…”,”…un romeno ventitreeene si rifiuta di pagare il pranzo consumato nel ristorante…”; e tutto questo solo in un giorno ed in un’unica pagina: dove sono finiti quei sani criminali italiani d’una volta?
L’articolo termina qui, lasciando libere desunzioni logiche alle riflessioni di chi legge : ma ricordando a chi occupa le scuole in questi giorni per protestare contro il decreto del governo che mira a ripristinare un pò di disciplina nei luoghi deputati all’educazione civile dei giovani ed al tentare di preservarne un corretto processo d’apprendimento attraverso una “discriminazione positiva” (termini tecnici del decreto legge in questione) degli studenti extracomunitari per un loro più corretto inserimento nella vita civile del nostro paese, che il valore d’una vita umana, persino la loro, nel momento in cui non viene adeguatamente considerato per congenito deficit d’emancipazione culturale, va garantito con metodi coriacei almeno quanto coriacea è la resistenza di questi barbari a qualsiasi tentativo pacifico di insegnargli urbane maniere di vivere in società.
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