Eh sí, pare proprio che un fantasma si aggiri per l’Europa: si tratta del senatore Nicola di Girolamo, riuscito nell’impresa di farsi eleggere al Senato nel collegio degli italiani residenti all’estero, quando all’estero non ci vive e a quanto pare ci va pure poco. La faccenda é finita pure sul quotidiano belga Le Soir. La comunitá italiana del web fortemente preoccupata ha deciso di agire e di creare un gruppo di sostegno su Facebook. Se hai visto il nostro senatore da qualche parte all’estero segnalalo qui.



















Giacche’ ci siete, qualcuno potrebbe cortesemente segnalare la presenza in Svizzera di Giancarlo Bruno, eletto alla costituente nazionale del PD proprio in Svizzera benche’ residente negli USA? Personalmente lo ho visto in Svizzera una sola volta, piu’ di un anno fa in occasione della visita della Finocchiaro.
Dovrebbe essere piu’ semplice da localizzare che Di Girolamo, questo e’ uno de iMille (http://www.imille.org/2007/08/giancarlo_bruno.html).
Immagino che Giancarlo Bruno avra’ corpose giustificazioni a riguardo. Capisco che dagli Usa alla Svizzera la strada sia lunga, un po’ meno di quella per la lista elettorale, pero’ confido che Giancarlo riesca a farsi vedere qui, sul blog del gruppo a cui appartiene, per rispondere al quesito di Gianni grazie agli strumenti 2.0 di cui il web dispone, magari via BlackBerry. Grazie.
gianni per la precisione in Europa e non in svizzera, e alla costituente del pd e non in parlamento …
e non mi pare neanche che abbia delegato qualcuno a votare per lui (cosa vietata in italia …)
ma le nefandezze del buon di girolamo sono ben note anche ai suoi compagni di partito e non tutti lo amano …
Riccardo, per la precisione Svizzera, come sai bene (e come sa Giancarlo Bruno, dato che non si fece mancare la assemblea della Finocchiaro a Zurigo in campagna elettorale), e comunque New York non e’ in Europa. E se anche lo fosse, sentiti pure libero di segnalare il contributo di Giancarlo Bruno al PD di qualsiasi altro paese europeo anche diverso dalla Svizzera.
Non sono d’ accordo con te nemmeno nel valutare gli obblighi derivanti dall’ elezione alla costituente del PD su uno standard etico inferiore a quelli per l’ elezione in parlamento.
Niente di drammatico, eh, i Mille come qualsiasi altra corrente ha i suoi paracadutati. Basta che non ci si metta a fare le vergini violate quando lo fanno gli altri.
Ma Giancarlo Bruno non riesce proprio a dirimere questa annosa vicenda del paracadute elvetico? Che forza questo web2.0 di cui i nuovisti si bullano, vuoi vedere che anche il Blackberry si scarica subito?
Riccardo, non cambiare discorso e non introdurre questioni che poi non vuoi trattare, altrimenti rischi che le trattiamo.
Giancarlo Bruno abita a New York ed e’ stato eletto alla costituente nazionale nelle liste europee. Mi sembra una anomalia. A te evidentemente no. Direi che non c’e’ altro da dire, una volta diradati i tuoi fumogeni.
Riccardo, visto che hai cambiato il testo al tuo intervento dopo che io avevo replicato (la potenza degli admin…) rispondo volentieri anche a questo tuo nuovo commento.
Nei diversi paesi europei esistono comunita’ del partito di dimensioni numeriche diverse, esattamente come nelle regioni italiane. Cosi’ come il numero di eletti nei collegi parlamentari e in quelli per l’ elezione dei costituenti e’ proporzionale al numero di residenti, cosi’ non e’ irragionevole (anzi, e’ del tutto coerente) che ciascuna comunita’ all’ estero esprima un numero di candidati proporzionali alle sue dimensioni. Quello che tu definisci “vergognoso”, quindi, e’ uno dei principi cardine della democrazia rappresentativa. Nel caso specifico era tanto piu’ necessario, in termini di equita’ rappresentativa, in quanto le liste erano bloccate.
Giancarlo Bruno e’ stato messo a rappresentare la comunita’ del PD svizzera, come tu gentilmente confermi. La comunita’ del PD svizzera ha avuto il piacere di incontrarlo una sola volta, in occasione della visita della Finocchiaro, a meno di smentite che non vedo arrivare. Questo e’ il senso del mio intervento, al quale tu rispondi solo con esibizioni di cabasisi rotanti. Mi aspetterei una confutazione piu’ sostanziale.
gianni, come sai bene era Europa. E ti rispondo solo perché era vergognoso alle primarie il fatto che i candidati poi fossero chiaramente identificati per nazione. Per far vedere il bilancino dei contributi nazionali? Ma non è un unico collegio.
Si c’era scritto svizzera (in liste “non ufficiali” per ovvie ragioni) pero’ lo hanno votato da tutta europa, come tutti gli altri candidati.
A me francamente sto svizzerocentrismo mi inizia a “scassare i cabasisi” …. ma questa è un’altra questione …
ora svizzera o europa che sia, il punto sollevato da gianni resta valido: questo signore che si é fatto elegerre nelle liste europee, con voti di italiani residenti in europa (e quindi in svizzera come nelle aaland) e poi subiyo dopo ha fatto baracca e burattini é se ne andato a vivere “all’america” rimanendo pero’ nella costituente alla faccia degli “italiani-europei” che rappresentava.
1) che dice il signore in qeestione
2) avrebbe forse dovuto dimettersi e cedere il posto al seguente? si? no?
3)volgiamo constituire un fan club su facebook?
4)gianni prepara un post e sicuro che il signore in questione si fará vivo. il merito? si renderbbe pubblico il dibattito e si chiarirebbero le cose.
dite la vostra (possibilemnte evitando scenate alla “porta a porta”, plis!)
che noia con sti sottopanza dei boss che fanno i finti-troll. Io scommetto che Giancarlo Bruno non interverra’ qui. Chi scommette contro di me? Me la gioco 5:1.
se prima ‘cavevi ragione antonio qui sbagli. non é questione di troll, ne´ di sottopanza, ma solo di eletti all’estero (che siano in parlamento o all’assemblea del pd). chi all’estero ci vive, sente la cosa piu’ da vicino.
proprio per questo si proponeva di preparare un post ad hoc (e di fatto per questa stessa ragione é stato scritto questo post)
[...] del suo stesso gruppo parlamentare, e pensare che su questo sito già ne avevamo parlato un anno e mezzo fa. Segnalavamo infatti l’iniziatva della comunità italiana all’estero, allora fortemente [...]
[...] Sul blog dei Mille già un anno e mezzo fa si instillava qualche dubbio sulla limpidezza del personaggio Di Girolamo, oggi al centro dell’affaire Fastweb Eh sí, pare proprio che un fantasma si aggiri per l’Europa: si tratta del senatore Nicola di Girolamo, riuscito nell’impresa di farsi eleggere al Senato nel collegio degli italiani residenti all’estero, quando all’estero non ci vive e a quanto pare ci va pure poco. La faccenda é finita pure sul quotidiano belga Le Soir. [...]