La Gelmini e il Belgio

di Francesca Pollastrini

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Ecco, ora la Gelmini, dopo aver girato attorno al problema per un paio di mesi, essersi nascosta dietro false problematiche (ormai mitica quella sul grembiule), dice quel che pensa, si confessa: l’orario scolastico va ridotto, per cui alle elementari e alle materne si farà lezione solo al mattino. Dice che lo fa perché bisogna fare come gli altri Paesi europei. Ne prendiamo atto, anche perché non abbiamo altro da fare. E comunque delle statistiche e dello stato delle scuole europee ci mostrano solo quel che torna comodo al governo.

Intanto le lezioni in Francia sono riprese, dal 2 settembre. Anche qui alle
scuole elementari si andrà a lezione molto meno, e il sabato
scomparirà. Sfogliando il più letto giornale femminile,Elle,
leggo che quasi tutte le mamme sono contente perché così uno organizza
meglio i fine settimana. D’altronde, la scuola è il posto dove si
parcheggiano i figli quando non ce ne possiamo o vogliamo occupare, ma
quando si tratta di doversi alzare il sabato per portare il pargolo a
lezione, oddio no. Questo raccontavaElle.

Sostanzialmente a nessun genitore importa se i piccoli ogni settimana
saltano 4 ore di lezione, o almeno è questo ciò che i giornali spesso
vogliono far passare.

Martedì è arrivata al liceo un’alunna nuova, viene dal Belgio. Una
pronuncia e una conoscenza del francese perfetta, per cui abbiamo avuto
difficoltà a crederle quando ci ha detto “no, sono fiamminga, il
francese l’ho imparato a scuola”. Poi è andata a lezione di inglese.
Alla fine della lezione, la collega le ha chiesto da cosa derivi questa
ottima padronanza anche della lingua inglese. “Credo dipenda dal fatto
che a scuola in Belgio abbiamo 12 ore settimanali di inglese fin dalle
elementari, credo; e comunque no, non sono mai andata in un Paese
anglofono”. Ecco, sua madre, forse perfino lettrice diElle, il sabato mattina si alzava e le preparava colazione. E mi sembra di
ricordare che il Belgio faccia parte dell’Europa. O forse anche là è
cambiato tutto negli ultimi anni.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

2 Commenti

  1. Antonio

    se c’e’ una cosa che ho sempre mal sopportato da studente erano le lezioni il sabato mattina. Insegnati e alunni svogliati, si apprendeva pochissimo e si giocava alla melina reciproca (la mitica ultima ora di sabato, spesso era religione).

    Mi piacerebbe che l’autrice di questo post, a fianco delle uova a colazione e delle sveglie mattutine delle mamme francesi, argomentasse l’insopprimibile utilita’ delle lezioni di sabato.

  2. Francesca

    Ma figuriamoci: per me il sabato si può tutti stare a letto fino a mezzogiorno. E’ come se avessero soppresso le lezioni del lunedì mattina o del martedì pomeriggio. Dove le levi le levi, ma comunque ci sono 4 ore settimanali che se ne vanno, non perché i bambini non ne abbiano bisogno, ma perché lo Stato non vuole pagare gli insegnanti. Tutto qui. Soprrimiamo il sabato, ok, ma allora aggiungiamo ore gli altri giorni.

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