di Ivan Scalfarotto
Qualche settimana fa con iMille abbiamo organizzato un dibattito sulla multiculturalità
alla Festa dell’Unità (Democratica?) di Milano. Tra gli ospiti il
Sindaco di Cremona, Gian Carlo Corada, che ha letteralmente incantato i
presenti con un intervento sul lavoro fatto al Centro Islamico di
Cremona. Parole, quelle di Corada, di grande pragmatismo eppure di una
profondità, di un’apertura e di un’umanità toccanti.
Sono andato via dal dibattito felice e orgoglioso che il mio partito
avesse espresso un uomo come Corada per avere responsabilità di governo
in una regione per la maggior parte schierata su una destra provinciale
e bigotta come quella lombarda.
Potete immaginare lo scoramento quando ho scoperto che i vertici del PD lombardo hanno espresso un altro candidato alla poltrona di sindaco
e che, davanti all’intenzione sacrosanta di Corada di correre per le
primarie per poter fare il suo secondo mandato, gli abbiano offerto
vari altri incarichi che lui, e non ne sono affatto sorpreso, ha
rifiutato.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Scoramento, appunto, ma certamente non sorpresa. La divisione delle poltrone non passa MAI attraverso la valutazione del merito; ben per questo sono tanti i cittadini che si sono allontanati dal PD con un senso di ribellione e rabbia.
l’ennesima occasione persa
l’ennesima occasione persa
ma il PD non era il partito del nuovo??? domanda retorica a cui da tempo ho dato una risposta.