di Cristiana Alicata

Caro Iadicicco,
Sono certa che la stampa non ha colto quanto volevi dire con la tua lettera e ritengo sia utile aprire un dibattito che vada oltre la frase sparata sui giornali: i giovani di AN, smentiscono Fini e dicono di non essere antifascisti. E a seguire polemiche superficiali da tutte le parti sulle tue parole.
Mettiamoci d’accordo subito e, per favore, rispondi a questa domanda a beneficio del processo di riappacificazione che invochi: tu, e i giovani di AN, siete fascisti?
Già la risposta a questa domanda sgretola la polemica.
Ti sei concentrato sulla parola antifascista, descrivendo una serie di situazioni e accadimenti (aggressioni, violazione della tua privacy) che tu attribuisci a cosiddetti “antifascisti”. Pensa, io quello lo chiamo fascismo e l’ho subìto anche io. Ho subìto aggressioni da chi si etichettava come antifascista (e di sinistra, certo), insulti, sguardi torvi perché non avevo gli stessi loro vestiti, la loro divisa. Non usavo il loro linguaggio e mi permettevo di dissentire, di trovare un’altra strada, di non essere ideologica.
E’ pieno a sinistra, di fascisti, sai?
Perché il fascismo non è un’etichetta che ti metti addosso, è uno stato mentale, un approccio sociale. Per me il fascismo è l’omicidio Matteotti. E’ l’olio di ricino. E’ mio zio Mario Alicata in carcere insieme ad Amendola e gli altri perché dissentiva dal regime. Sono le leggi razziali. Sono l’invasione dell’Africa. Le guerre di attacco all’Albania e alla Grecia nel delirio di ricostruzione di un Impero Romano. Sono i comizi a piazza Venezia, in cui uno apostrofa la folla, in cui il singolo si eleva sopra la massa. E’ la censura della stampa. E’ vietare alle persone di incontrarsi. Il fascismo, per me, è violenza, è limitazione della libertà. Il fascismo è una dittatura. Fascista era Stalin, tanto per capirci.
Ti faccio un esempio sull’errore dialettico in cui, secondo me, sei caduto. Io sono lesbica. Dovrei odiare le famiglie perché in nome della parola famiglia, alcuni hanno sfilato al Family Day? So distinguere la differenza che passa tra un’etichetta e la realtà e, come ho scritto ad Alemanno tempo fa in tempo di Pride, siamo noi i primi a sentirci famiglia. Ritengo che se tu e i giovani di AN, siete davvero convinti della necessità di un processo di riappacificazione, dovete dichiararvi antifascisti. Questo non significa identificarsi con chi si definisce antifascista, come scrivi nella tua lettera. Significa identificarsi con il non essere fascista. A quel punto possiamo aprire il dibattito su certo estremismo italiano che si etichetta come di sinistra e antifascista e non è altro che l’esercizio infame di un altro fascismo.
p.s. Un ultimo appunto. Aggressioni e atti di violenza ci sono stati (da sempre) anche da parte di chi si definisce orgogliosamente fascista. Da questi atti prendi, prendete, le distanze? Riappacificarsi significa deporre le armi e condannare la violenza da qualsiasi parte venga. In questi ultimi anni (non mesi, non sono tra quelli che addossa la colpa ad Alemanno) a Roma accadono alcune cose: aggressioni nei centri sociali, fuori da certi concerti, coltellate durante le manifestazioni, aggressioni di gay e lesbiche…Non credi che dovremmo, insieme, isolare ogni forma di violenza che sia politica, omofoba o razzista?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Sono rispettoso delle opinioni degli altri, però vorrei ricordare che Stalin guidò la difesa della Russia dall’aggressione nazista/fascista e vinse al prezzo di molti milioni di morti e sacrifici inenarrabili del popolo russo. Gli internati di Auschwitz fusono liberati dall’Armata Rossa. Lontano da me voler fare apologia di un tale personaggio, ma indicare in Stalin un fascista non fa un po’ di confusione?
Stabilire chi o cosa e’ un fascista nel 2000, questo si’ che e’ un problema cardine del paese. Chissa’ se Luxuria affrontera’ questo scottante problema all’isola dei famosi?
su questo mi permetto di contraddirti, Antonio. Il fascismo è un problema cardine del Paese. Stabilire cosa sia fascista nel 2008 e se chi si candida a guidare il Paese nel futuro è o non è fascista, sono problemi cardine del Paese. E’ la differenza fra avere intenzioni democratiche oppure non averle. E non è poco. Le dittature nascono dalla paura e dalla depressione economica. Quel che farà Luxuria poi, poco riguarda questo blog, dato che questo blog mai è stato vicino a Rifondazione.
Ma state ancora qui a perdere tempo con il fascismo? Silvio ha parlato: qui non si parla di politica, si lavora (per il bene della Patria, ovviamente).
Non vi ricorda qualcuno?
L’ideologia del razzismo sterminatore, contro ebrei, rom, gay,disabili, non mi risulta sia stata implementata da Stalin. La storia degli uomini è tutta segnata da guerre per la supremazia (religiosa/economica/culturale), da quelle combattute a colpi di pietre fino alle nukes ( da 100K morti al colpo…), non per questo sui libri di storia ho mai letto di Dario,Serse,Alessandro,Cesare, Napoleone,ecc. “fascisti”.
Come pochi giorni fa ha detto una signora, a tagliar corto su polemiche di bassa lega: “chiamateli come volete,per me sono quelli che mandarono la mia famiglia nelle camere a gas”.
Ricordiamoci che, prima dell’attacco a sorpresa da parte di Hitler, Stalin non aveva avuto nessuna remora a stipulare con lui un bel patto per la spartizione dell’Europa dell’est – patto Molotov-Ribbentrop – dando il via libera all’invasione della Polonia, da cui è partita la seconda guerra mondiale.
Dopo è stato attaccato, e a quel punto “guidò la difesa” a costo di milioni di morti, ma considerando il disprezzo per la vita degli stessi sovietici che aveva dimostrato negli anni trenta, anni teoricamente di pace in cui provocò la morte di milioni di sui concittadini, non credo che abbia sofferto molto a mandare i suoi al macello.
A parte le giustificazioni ideologiche che dava alla sua dittatura, Stalin non era molto diverso da Hitler e Mussolini. E sicuramente ha sterminato molti più oppositori di quest’ultimo.
a dire la verità Stalin promosse i Pogrom contro gli ebrei e contro gli oppositori politici…non dobbiamo fare differenze tra discriminati, no? Dove c’è censura, violenza e discriminazione….c’è fascismo.
Cosa c’entra Luxuria non l’ho capito…
a dire la verità Stalin promosse i Pogrom contro gli ebrei e contro gli oppositori politici…non dobbiamo fare differenze tra discriminati, no? Dove c’è censura, violenza e discriminazione….c’è fascismo.
Cosa c’entra Luxuria non l’ho capito…
Cantiamo tutti insieme I’m Pd…
sergio:
Sono rispettoso delle opinioni degli altri, però vorrei ricordare che Stalin guidò la difesa della Russia dall’aggressione nazista/fascista……
Dimentichi una cosa caro sergio che stalin fu alleato di hitler e si spartirono la polonia come due sciacalli….
Alessandro
Di solito mi trovo d’accordo con Cristiana, stavolta molto meno… Perché dobbiamo attribuire alle parole un significato che non hanno ? Dobbiamo dire che il fascismo è identico al comunismo perché ambedue abbiamo generato delle dittature ? Non cambiamo il significato alle parole, perché parole e categorie del pensiero si identificano….
Ma sarai almeno d’accordo che se uno dice NON sono fascista e poi dice che non è antifascista è proprio un problema di uso delle parole?
Insomma, i fascisti sono semplicemente i “cattivi”. E il fascismo e’ uno “stato mentale”, un po’ come la sfiga. Bellissimo.
Mi chiedo come abbia fatto Alemanno a vincere, con dei sostenitori cosi’.
Molto bella questa lettera, perchè non la posti anche sul Circolo Obama?