Devo farvi una confessione. C’e’ un punto del nuovo PD che proprio non mi va giù. Questo aspetto del PD rappresenta una icona di come vecchi schemi organizzativi ed una certa visione della società siano ancora forti e presenti in questo nuovo partito. Forse non ha molto senso discuterne ora. Lo statuto e’ stato approvato, nulla può essere cambiato, l’occasione e’ persa. Eppure non posso fare a meno ragionarci su.
Il punto a cui mi riferisco all’organizzazione giovanile del partito (si badi bene che e’ una critica alla sua funzione, non alle persone attualmente coinvolte). Personalmente, cosi com’e’ non credo che abbia alcuna ragione di esistere se non quella di essere un parcheggio, non una scuola, di ‘giovani’ che arrivano a trent’anni e non si comprende bene per quale motivo non possono accedere a cariche del partito, diciamo così senior.
Una cosa del genere è da pazzi in uno dei paesi più vecchi d’Europa e con una gerontocrazia che non ha rivali al mondo (solo il Giappone ci eguaglia).
Un’organizzazione giovanile ha senso come prima forma di organizzazione politica per svezzare un giovane, sarebbe utile in una fascia di età dai 16 ai 23-24 anni. Dopo, nel resto del mondo, si è aderisce ad un partito e si fa politica nel partito.
L’organizzazione giovanile è uno strumento di ghettizzazione molto efficace. Delega chi vi appartiene sostanzialmente ad occuparsi delle questioni dei ‘giovani’, come se queste fossero slegate dal resto del paese, e mette a dura prova la volontà di un desideroso perché ti mette in decantazione proprio negli anni ruggenti della tua vita. Dopo aver passato 4-5 anni nella organizzazione giovanile, cosa vuoi fare più, lasci perdere, prendi la tua laurea e speri di trovare un lavoro
Succede che cosi rimangono nell’organizzazione giovanile soltanto i carrieristi o coloro dotati di una motivazione e di uno stoicismo incredibili. Due estremi. Ma non sarebbe male avere anche gente comune. Anche perché diciamola tutta, un’organizzazione giovanile presuppone una partecipazione vecchio stile, anni 70 per intenderci, che puoi fare soltanto se sei fuoricorso o disoccupato.
Insomma, a 25 anni una giovane donna od un giovane uomo, neolaureati, o ne occupato (o disoccupati) devono entrare nel partito e partecipare alla sua vita. Devono essere lì a rompere le scatole, a votare mozioni, ad eleggere dirigenti locali con le primarie (sperando che il loro spirito resista) ed a competere con i dirigenti senior, a dargli qualche preoccupazione.
A mio avviso questa consapevolezza esiste nel PD, l’idea che si possa far maturare tramite la graduale cessione di responsabilità e non aspettando la maturazione d’età. Se vai nelle periferie del partito, dove a volte il buon senso prevale più che nella dirigenza centrale, trovi già giovani segretari di sezione o cittadini. In casi straordinari trovi anche dei sindaci di 30 anni. Insomma tutta gente che sarebbe dovuta stare nell’organizzazione giovanile.
In conclusione quindi, tenere un’organizzazione giovanile di ‘pulcini’ sino a 23-24 anni e poi partito. Ma ormai è troppo tardi, un gran peccato.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Non c’è di che discutere. Il PD è stato è stato costruito in perfetta continuità con i partiti che gli hanno dato vita. Altro che nuovo partito -nella cultura politica e nell’organizzazione-, viceversa è stato messo su un mastodonte unicamente funzionale al mantenimento delle “burocrazie” politiche. Il tutto è passato senza che all’interno -il popolo delle primarie e più in generale la “base” – ci fosse opposizione a quello che si stava facendo. E’ vero “ormai è tardi” ma lo è per tutto il PD.
C’è uno statuto, firmato, approvato… non condiviso però…per questo mi viene da pensare “non è troppo tardi”. Non sono un’ingenua, so che non è facile scavalcare abitudini che sono all’ordine del giorno.. da giorni(anni, decenni)ma credo nella forza di tante voci, credo nella forza di chi quel decantato”cambiamento” lo ha voluto(e lo vuole ancora)..Per Davvero però. perchè un partito è sì fatto da chi le regole le scrive ma poi a viverlo, a consolidarlo, a renderlo “reale” c’ tanta (TANTA) gente comune che di poltrone, di contentini, di divisioni per percentuali poco gliene importa e che so che alzerà la voce e se saranno tante voci ad essere alzate, sfido chiunque a far finta di non sentire.. e come cantava Gaber: “la libertà è partecipazione”.
se poi le cose non cambieranno malgrado le voci alzate e malgrado la buona volontà di chi è Davvero Democratico.. sarà tant la gente a mollare, non so a chi convenga.
Guardate che nessuno e’ obbligato a “passare” per l’ organizzazione giovanile, eh. Qualunque giovane puo’ tranquillamente decidere di iscriversi direttamente al partito, se crede.
Francamente, non si capisce di cosa si stia parlando.
Allora questo e’ inspiegabile..
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Laltra-faccia-del-cuore/2041625&ref=hpsp
Non capisco cosa tu non riesca a spiegarti. Ripeto: l’ iscrizione all’ organizzazione giovanile non e’ affatto obbligatoria, un giovane sotto i 29 anni si puo’ tranquillamente iscrivere direttamente al partito (come succedeva anche nelle organizzaizoni giovanili dei due partiti costituenti, peraltro, e persino nella FGCI). L’ articolo che linki non porta alcuna confutazione a questo argomento, il quale pero’ a sua volta confuta il tuo.
Quello che non capisco io, invece, e’ come mai ci sia tanta agitazione per dirigere una organizzazione che tu sostieni non serva a nulla.
Gentile Gianni,
lei sa benissimo che anche se non esiste l’obligo formale, quando si e’ ‘giovani’ (flessibile etichetta tale da indicare anche persone sopra i 29 anni) si e’ gentilmente invitati ad andare nella riserva indiana di un movimento giovanile. D’altra parte se osserva l’attuale segretario del giovani DS ed i suoi ‘dirigenti’ sono tutti intorno ai 30 anni, e si vi sono piu’ giovani nella riserva che nel partito.
Essendoci tale opzione, infatti, tale movimento esiste, drenando persone che potrebbero stare nel partito dopo i 24 anni. Serve per ghettizzare.
A questo si aggiunge la lotta interna nel ghetto per ricoprire cariche per lo piu’ inutili ed autocelebratorie che distrae da ben piu’ importanti priorita’ ed di ricambio generazionale.
L’articolo dell’Espresso indicato spiega tale funzione, il dividi et impera.
Veltri, puoi anche darmi del tu, non ti intimidire.
I gentili inviti si possono rifiutare. Io mi sono iscritto sia alla FGCI che al partito a 16 anni, e la mia carriera politica (…) non ne ha risentito. Rilevo che molti segretari regionali e provinciali del PD sarebbero in eta’ di giovanile, ma a quanto pare nessuno li costringe a scelte contronatura.
Direi quindi che possiamo concludere con una certa sicurezza che non e’ affatto obbligatorio (ne’ necessario) passare per l’ organizzazione giovanile. E che quindi il tuo discorso del ghetto diventa difficilmente sostenibile, come pure i corollari che ne conseguono. Sopratutto da parte di chi quel ghetto vorrebbe dirigerlo, evidentemente.
Non e’un caso che lo Statuto non preveda un’eta’ massima per essere “giovani”. Io avevo proposto un emendamento alla bozza di Statuto per limitare l’eta’ massima di appartenenza all’organizzazione giovanile ai 25 anni. L’emendamento fu discusso e bocciato in commissione su proposta delle due commissarie provenienti dalla Sinistra Giovanile, la piu’ attiva delle quali aveva guarda caso 26 anni.
Gentile Gianni,
la validita’ del ragionamento rimane tutta perche’ la non obbligatorieta’ formale non esclude la presenza di quella informale, come ribadito in precedenza dagli esempi citati (segretari, gruppi dirigenti e maggioranza nei movimenti giovanili)
Inoltre, rimango dell’opinione che nel paese piu’ vecchio d’Europa avere un movimento giovanile in cui i membri possano rimanare sino a 29 anni sia una stupidaggine. Basterebbe abbassare quella soglia a 24 e vi sarebbe maggiore buon senso. Come avviene nella maggior parte dei Europa.
A questo si aggiunge che e’ un modello organizzativo anni ’70, quando i tempi di lavoro e di vita erano diversi sia per i giovani che per gli adulti. Le forme di militanza e partecipazione politica sono cambiate.
Interessante! date un’occhiata al mio blog e ditemi se posso postarli in questo .
Vi consiglio di visitare : http://www.tuttopuocambiare.it
in particolare il documento di etica .
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mantellotricolore.ilcannocchiale.it
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