A proposito di innovazione e sviluppo tecnologico: il caso di Israele

di Antonio Lanci

haifa.jpgForse tutti conosceranno Israele come la terra delle vicende con la Palestina e come la terra delle grandi religioni monoteiste.

Non vi voglio parlare né di guerra né di religione, ma di tecnologia.

Non tutti sanno che Israele è riuscita a creare, nel giro degli ultimi 15 anni, uno dei principali poli mondiali di innovazione e imprenditorialità high-tech a livello internazionale. Parliamo di dati che hanno dello straordinario: Israele oggi è divenuto il terzo mercato di venture capital al mondo ed in questi ultimi anni ha attratto verso le imprese con alto livello di tecnologia 55 miliardi di dollari di investimenti.

Tutto è stato creato partendo praticamente dal nulla, con l’istituzione del programma Yozma varato dal governo Israeliano durante gli anni ’80. L’obiettivo del programma era appunto quello di creare un mercato di venture capital in Israele.

Punto nevralgico del programma Yozma era la creazione di dieci fondi early-stage (il primo creato nel 1993) con un obiettivo di raccolta di 20 milioni di dollari, fondi in cui il governo israeliano contribuì per il 40/50%. Quindi un investimento governativo iniziale di circa 100 milioni di dollari. Fu in seguito addirittura creato un fondo per sindacare investimenti, allo scopo di aumentarne la dimensione media.
I fondi avevano lo specifico obiettivo di attrarre investitori e tecnologie sul territorio locale, più che quello del rendimento. Per questo veniva concessa una call option agli investitori che partecipavano con la prospettiva di poter in 5 anni rilevare la quota governativa, rivalutata del 5%, rendendo così particolarmente attraente la partecipazione. In pratica il governo si prendeva la metà del rischio, lasciando la totalità dell’upside a chi rischiava localmente.

Gli Israeliani si resero conto che il problema principale era la mancanza di competenze specifiche nel venture capital high-tech ed in questo modo riuscirono nel giro di pochi anni ad attrarre localmente i principali operatori e i migliori talenti del settore. Senza considerare che nel farlo hanno creato un network impressionante di relazioni internazionali che hanno di fatto creato l’industria tecnologica Israeliana. Tra l’altro, molto è stato fatto a livello politico per spingere la partecipazione di società israeliane ai programmi di ricerca finanziati dalla comunità europea.

Questi Network, tra le altre cose, hanno inoltre generato un solido canale per le successive exit dagli investimenti. Lo schema tipico era quello di avere il cuore di R&D in Israele e la testa commerciale e manageriale in Silicon Valle

Oltre 100 aziende tecnologiche israeliane sono oggi quotate al Nasdaq.
Il tutto ha generato ovviamente una impressionante serie di ricadute di vario tipo. Ad esempio, ci sono oggi circa 40 centri di ricerca e sviluppo di aziende internazionali, di cui la maggior parte si trova in Israele a causa dell’attività di acquisizione generata come naturale conseguenza degli investimenti di venture capital.
Oggi in Israele ci sono oltre 60 fondi di venture capital attivi nell’early stage che per il 95% sono costituiti da capitali esteri. Fondi che investono circa 1,8 miliardi di dollari l’anno in startup tecnologiche. I dieci fondi Yozma sono ancora attivi, solo che sono passati dall’avere una raccolta di 20 milioni di dollari iniziale ad una raccolta complessiva, ad oggi, di 5 miliardi di dollari.

Tanto per fare un paragone finale, che ci deve far riflettere, in Italia nel primo semestre 2007 gli investimenti di venture capital early stage in Italia sono stati un totale di 39 milioni di euro.
128 volte di meno di loro.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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5 Commenti

  1. godi

    molto interessante!

  2. raoul

    Grazie Antonio, veramente un bel post, il venture capital e’ una forma di finanziamento marginalissima in Italia. L’esperienza di Israele e’ molto istruttiva. Iscriviti alle nostre liste e facci sapere chi sei

  3. MSG per Antonio Lancia, visto che non ho modo di contattarlo personalmente.

    Interessantissimo post!
    Caro Lancia, se lei avesse il tempo e la voglia di ampliare il suo post sulla funzione dei venture capitalist in Israele o in altre realtà, magari mostrando un po’ di dati e citando le fonti utilizzate, noi saremmo molto interessati a pubblicarlo sul nostro blog.
    La ringrazio anticipatamente.
    Eric Sanna

  4. MSG per Antonio Lanci, visto che non ho modo di contattarlo personalmente.

    Interessantissimo post!
    Caro Lanci, se lei avesse il tempo e la voglia di ampliare il suo post sulla funzione dei venture capitalist in Israele o in altre realtà, magari mostrando un po’ di dati e citando le fonti utilizzate, noi saremmo molto interessati a pubblicarlo sul nostro blog.
    La ringrazio anticipatamente.
    Eric Sanna

  5. Evisa

    E’ molto interessante.
    Io sto facendo la tesi di Laurea Specialistica sul ruolo delle obbligazioni convertibili nello Stage Financing, pratticamente un’impresa impossibile in Italia.
    Evisa

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