Pubblichiamo un brano significativo del discorso ufficiale di accettazione della nomination democratica da parte di Barack Obama, tradotto da Francesco Costa. Grazie al blog del Circolo Obama inkiamo anche il video del discorso, oltre al testo completo in inglese.
Potremmo non essere d’accordo sull’aborto, ma siamo certamente d’accordo sul ridurre il numero delle gravidanze indesiderate in questo paese.
La realtà del possesso di armi potrebbe essere diversa per i cacciatori delle zone rurali dell’Ohio e per le persone tormentate dalla violenza delle baby gang a Cleveland, ma non ditemi che non possiamo sostenere il Secondo Emendamento senza tenere i kalashnikov fuori dalle mani dei criminali. Io so che ci sono differenze sul matrimonio omosessuale, ma di certo possiamo essere d’accordo sul fatto che i nostri fratelli e le nostre sorelle gay e lesbiche meritano di visitare la persona che amano in ospedale e vivere le loro vite liberi dalla discriminazione.
Le passioni si infiammano sull’immigrazione, ma io non so davvero chi ci guadagna quando una madre è separata dal suo bambino o un imprenditore taglia gli stipendi americani assumendo illegalmente altri lavoratori.
Anche questo è parte della promessa dell’America – la promessa di una democrazia dove possiamo trovare la forza e la grazia di costruire ponti tra le cose che ci dividono e unirci in uno sforzo comune.
We may not agree on abortion, but surely we can agree on reducing the number of unwanted pregnancies in this country. The reality of gun ownership may be different for hunters in rural Ohio than for those plagued by gang-violence in Cleveland, but don’t tell me we can’t uphold the Second Amendment while keeping AK-47s out of the hands of criminals. I know there are differences on same-sex marriage, but surely we can agree that our gay and lesbian brothers and sisters deserve to visit the person they love in the hospital and to live lives free of discrimination. Passions fly on immigration, but I don’t know anyone who benefits when a mother is separated from her infant child or an employer undercuts American wages by hiring illegal workers. This too is part of America’s promise – the promise of a democracy where we can find the strength and grace to bridge divides and unite in common effort
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Obama ha fatto un buon intervento alla convention.
Questo passaggio però è pessimo,segnato da un vile e cinico “maanchismo veltroniano”.
Questo, mentre un minuto dopo McCain annuncia la scelta a suo vice di una fondamentalista antiabortista e rigorosa conservatrice sui temi delle libertà civili.
Un errore,a mio giudizio.Rispetto a posizioni nette vanno prese posizioni altrettanto nette.Col maanche non si è credibili.E si rischia di perdere,soprattutto.
Ciao,un saluto
Quelle di Obama sono parole che condivido in gran parte ma non penso rappresentino niente di rivoluzionario e niente di terribilmente nuovo.
Le stesse parole le avrebbe pronunciate la Clinton e anche altri candidati democratici.
Obama e’ uno splendido oratore (a tratti fin troppo pastorale) ma sul piano delle “policy” non dice niente che possa assomigliare ad un vero “change”. Certo, rispetto agli otto anni di Bush un cambiamento ci sarebbe eccome, questo e’ ovvio. Ma il cambiamento ci sarebbe stato anche con tutti gli altri candidati democratici che avevano iniziato la gara per le primarie.
Obama ha la forza e il merito di essere “inspirational”. Ricordiamoci pero’ che la politica e’ fatta non solo di ondate emotive ma anche di fredde “policy”.
Un altro punto positivo nella candidatura di Obama e’ quello di essere il primo “nero” ad essere candidato alla Casa Bianca. E’ sicuramente un fatto di grandissima valenza simbolica. Ma anche questo non ha molto a vedere con le “policy”.
… condivido in buona parte il commento di Antonio G.
Obama su tante cose ha preso posizioni piuttosto ambigue. Ad esempio Obama ha posizioni piuttosto ambigue sul diritto al possesso delle armi e sulla pena di morte. Ma la lista di ambiguita’ e’ lunga.
Esistono liste di documenti e di articoli giornalistici che provano la sua “ambivalenza” e la sua ambiguita’ su tante questioni.
E’ un discorso bellissimo. Mi sembra una splendida definizione dell’ idea stessa di politica: non una sfida tra “principi non negoziabili” (sfida che riguarda altri ambiti del pensiero e dell’ agire umano), ma la ricerca del punto di accordo tra idee e principi diversi che coesistono all’ interno della societa’, per il vantaggio di tutti. Straordinario.
PS: Filippo: 4 su 21. 4: una mano meno un dito. E’ facile.
Concordo con Gianni. La capacità di mediazione per portare a risultati concreti è molto meglio dell’ostinata e orgogliosa lotta fra “principi non negoziabili”. I duropuristi del pensiero alla Nader, negli USA, ci han fatto guadagnare 8 anni di Bush nei confronti dell’oggi tanto osannato Gore. Non dimentichiamolo.
Dai commenti di Gianni e Davide capisco che se si è contrari alla pena di morte e al possesso indiscriminato di armi o favorevoli all’aborto, è meglio sfumare.
Pena la perdita di consensi e quindi elezioni.Non c’è perciò alternativa al maanchismo.
Duro,assai duro da accettare.Anche perchè i principi non negoziabili dalla parte conservatrice sono e restano assolutamente tali.
Questo è vero,forse anche di più,nel nostro Paese.
Il cammino su posizioni condivise va fatto da entrambe le parti ma l’esperienza dice che questo non avviene.
E il pensiero che si fa debole sui principi genera confusione e perdita di identità.
A quel punto le elezioni le vince solo chi ha più visibilità mediatica e mancanza di scrupoli.
Appunto ciò che stiamo vivendo in questi anni dalle nostre parti.
Ciao
Dai commenti di Gianni e Davide capisco che se si è contrari alla pena di morte e al possesso indiscriminato di armi o favorevoli all’aborto, è meglio sfumare.
Pena la perdita di consensi e quindi elezioni.Non c’è perciò alternativa al maanchismo.
Duro,assai duro da accettare.Anche perchè i principi non negoziabili dalla parte conservatrice sono e restano assolutamente tali.
Questo è vero,forse anche di più,nel nostro Paese.
Il cammino su posizioni condivise va fatto da entrambe le parti ma l’esperienza dice che questo non avviene.
E il pensiero che si fa debole sui principi genera confusione e perdita di identità.
A quel punto le elezioni le vince solo chi ha più visibilità mediatica e mancanza di scrupoli.
Appunto ciò che stiamo vivendo in questi anni dalle nostre parti.
Ciao
Chissà, la Lega potrebbe ispirarsi al Secure Fence Act sponsorizzato da Barack Obama (700 miglia di filo spinato rinforzato tra la California ed il Texas, una specie di muro di Berlino moderno) e difendere la Padania….
Al netto dei miti e dei riti della politica americana mi sembra un buon discorso (ho letto la versione integrale in inglese).
Nota di tristezza: ma perchè in Italia i politici giovani o sono yes-men o sono figli di papà?